Due, quasi tre. Queste sono le volte in cui l’Acqua San Bernardo Cantù deve vincere la partita prima di poter portare a casa i due punti.

In una gara di parziali e controparziali, gli uomini di Nicola Brienza si aggiudicano la posta in palio nella sfida tra le due neopromosse, un match che ha avuto bisogno di altri 5′ per decretare finalmente la vincitrice.

Merito anche di una Udine che non si è mai arresa ma che, nel momento decisivo, ha di che recriminare per una serie di possessi malamente sprecati nel momento in cui avrebbe potuto indirizzare la partita nonostante un Anthony Hickey (17 punti e 5 recuperi) in versione Lupin III ed un Bendzius (18) efficace.

Cantù si gode il primo vero exploit di stagione di Xavier Sneed, autore di 34 punti con uno stellare 6/7 dal perimetro e 43 di valutazione, supportato da Jacob Gilyard (16) e dall’efficienza al tiro di Bowden (12, 3/5 da 3).

 

LA CRONACA

È ospite il primo centro del match, l’ex di turno Hickey pesca Skylar Spencer che affonda subito la bimane.

Cantù ha le mani gelide, Udine non è da meno e gli errori, nei primi 90″ di gara, fioccano dal campo, ci pensa la linea dei 4,60m a sbloccare il punteggio canturino per mano di Sneed (2-2).

Il primo vantaggio locale è opera di Gilyard che, pur prendendosi un secondo di troppo per pensarci, capitalizza l’ennesimo rimbalzo offensivo di Ballo dal perimetro (5-4).

È ancora il numero 0 a replicare a Hickey e tenere davanti l’Acqua San Bernardo, Brewton e Bendzius rimettono in testa l’APU (12-13).

Si gioca a ritmi alti, Sneed sigla il nuovo sorpasso, poi Bowden vola in contropiede e strappa il fallo di Bendzius, tuttavia sfrutta a metà l’occasione, Calzavara ringrazia lui e la disattenzione a rimbalzo degli avversari per pareggiare.

Cantù reagisce e trova una tripla ad alto quoziente di difficoltà firmata da Bowden (20-17), è l’ultimo canestro del primo quarto.

Allungano i padroni di casa con Moraschini che bagna la sua 300ma presenza in LBA con il fade away dalla media, la replica è di un caterpillar che risponde al nome di Christian Mekowulu: il nigeriano irrompe in area per portarsi a casa sia il ferro che il libero aggiuntivo che va a segno (22-20), poi vola a cancellare il gancio di Okeke.

Quintetto tutto italiano per Cantù, Basile si fa finalmente trovare con il tiro dalla media che vale il +6 (26-20); la risposta bianconera è nelle mani di Brewton che confeziona 4 punti in fila ma si vede anche Bortolani, ancora doppio possesso pieno di vantaggio biancoblu (30-24).

Udine, però, è viva e riaccorcia, prima Bendzius, poi il volo imperiale di Spencer propiziano il -2 e costringono coach Brienza a scambiare qualche parola con i suoi (30-28).

Il minuto di sospensione giova a Cantù, Gilyard gestisce, Sneed si spazia e riceve per la tripla che accarezza il cotone .

Ora è un continuo scambio di colpi, quando però Sneed prova a riportare a 4 le lunghezze di vantaggio appaiono le manone di Spencer a dire di no, ne scaturisce una transizione a tutta velocità, Hickey vede Calzavara con spazio e l’ex Brindisi ringrazia con il canestro pesante, è sorpasso (36-37) a 2’26” dall’intervallo lungo.

Aumenta anche lo spettacolo, Spencer spicca un altro volo per la schiacciata ad una mano, dall’altra parte Sneed segna 5 punti in un amen e tocca quota 15, Brewton impatta a quota 41 dalla media, raggiungendo anch’egli la doppia cifra.

È così che si torna momentaneamente negli spogliatoi.

Dopo la tripla di un efficace Bowden, Udine mette in fila il parziale.

Bendzius, Ikangi e Brewton firmano lo 0-6 che vale il 44-47.

Nel momento del bisogno, con Gilyard carico di 3 falli, Ballo inaugura il proprio score personale con la bimane, Sneed firma il nuovo sorpasso, ancora Ballo stoppa Brewton a quote himalayane e, sul capovolgimento di fronte, Ajayi fa suo il bersaglio grosso, controbreak di 7-0, 51-47 e time out per coach Vertemati.

Sotto canestro Ballo e Spencer ingaggiano una serie di duelli, ne approfitta ancora Udine che riagguanta il pari proprio con il lungo ex Varese e Rieti ed una prodezza di Mirza Alibegovic che supera le mani alte di Bowden.

È il preludio del sorpasso, lo concretizza Bendzius, bravo ad attaccare Basile dal palleggio (51-53).

Il break bianconero lievita, Cantù non vede il canestro per 5′, Dawkins e Alibegovic lo portano al 14-0 (51-61), Moraschini lo chiude trovando il canestrone, ancora dal perimetro, che chiude il terzo parziale sul 54-61.

L’azzurro segna anche i primi punti del quarto periodo, gli risponde Mekowulu che sfrutta l’ingenuità di Basile per schiacciare ad una mano.

Udine ha continuità di gioco e tocca ancora il +9, Cantù si aggrappa a Sneed che piazza la tripla del 59-65, Bowden lo imita poco dopo, 62-65, padroni di casa di nuovo in scia e altro minuto di sospensione per la panchina bianconera.

L’inerzia, ora, è tutta nelle mani dei ragazzi di Brienza, altra tripla di Sneed e parità, tuttavia il successivo scippo di Gilyard non frutta il sorpasso, il ferro dice no a Bowden.

Ma l’ex Brindisi è incandescente, ancora un cesto pesante, sesto su 7 tentativi, poi lo scarico per Ballo, il 14-0 adesso è canturino e l’Acqua San Bernardo tocca il 70-65.

Ci pensa Bendzius a porre fine a 4’40” di digiuno offensivo ospite, sua la tripla del -2, tuttavia Gilyard segna da oltre 10 metri ignorando il blocco portato da Moraschini.

Come se non bastassero i colpi di scena, Bendzius ed una palla rubata e contropiede di Hickey riportano Udine ad un’incollatura di distanza ma i bianconeri falliscono ripetutamente l’occasione del sorpasso (73-72).

È così che si entra negli ultimi secondi di gioco, a 14″9 Alibegovic commette fallo su Sneed che fa bottino pieno, Hickey gestisce l’ultimo possesso e trova proprio il suo numero 5 che si alza dal perimetro.

La parabola sembra stare in aria un’eternità, l’arcobaleno che descrive si chiude dolcemente nella retina, 75 pari e 5″5 da giocare.

Coach Brienza chiama il time out per disegnare l’ultimo possesso dei tempi regolamentari, Cantù ha due incredibili occasioni per il tiro della vittoria ma né Moraschini né Sneed trovano il canestro, si va al supplementare.

Dopo i liberi in apertura di Bendzius si scatena ancora Xavier Sneed, 4 punti in fila e 32 personali, Gilyard strappa due liberi ad Ikangi e non sbaglia a cronometro fermo (81-77).

L’ala formata a Kansas City ispira anche la tripla dell’84-79, opera di Gilyard che, subito dopo, rischia di mandare tutto a monte esultando in maniera eccessiva nei confronti di Brewton, Udine perdona nonostante il libero segnato da Alibegovic, ci pensa Ballo a riportare il sereno, tap in vincente e 86-80 a 2’35” dalla sirena.

Guai, però, a dare per battuta l’Old Wild West. Hickey trova il canestro pesante con 1’30” sul cronometro e riapre la partita. L’occasione per il pari arriva due possessi dopo, l’infrazione di 3″ di Bendzius la fa sfumare.

La sorte offre agli ospiti un’altra chance negli ultimi 30″, tuttavia Brewton pasticcia, Moraschini fa 1/2 a gioco fermo, l’ultima speranza è nelle mani di Dawkins con un tiro troppo aperto che fa gettare via la lavagnetta a Brienza, la fortuna gli sorride, Sneed chiude i giochi con i liberi del 90-85, vince Cantù dopo 45′ di grandi emozioni.

 

L’MVP di BM – XAVIER SNEED

Letteralmente immarcabile. Non solo i 34 punti a referto, segnate anche 5 assist e 7 rimbalzi. Sonnecchia appena nel terzo periodo, salvo risvegliarsi nel momento decisivo della gara, ricucendo quasi da solo il divario quando Udine era scappata sul +10. Giocatore totale.

 

DA RIVEDERE – GIORDANO BORTOLANI

La serata comincia male e finisce peggio. Mai in partita, viene presto accantonato da Brienza a fronte di un apporto superiore offerto da Bowden.

 

LE PAGELLE

Acqua San Bernardo Cantù

Gilyard 7,5, Bowden 7, Moraschini 6,5, De Nicolao 6, Ballo 6,5, Bortolani 4,5, Molteni ne, Sneed 8,5, Basile 5, Ajayi 5,5, Zimonjic ne, Okeke 5.

All. Nicola Brienza 6,5

 

Apu Old Wild West Udine

Alibegovic 6,5, Spencer 6,5, Hickey 7, Pavan ne, Mekowulu 6, Da Ros 5, Bendzius 7, Brewton 6,5, Dawkins 5, Calzavara 6, Mizerniuk ne, Ikangi 5.

All. Adriano Vertemati 6.

 

QUI le statistiche della partita.