Al termine di gara2 tra Olimpia Milano e Reyer Venezia, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Peppe Poeta: 

“Sono contento di come abbiamo condiviso la palla, anche stasera ci sono stati 27 assist. In generale in attacco stiamo giocando bene, lo short roll soprattutto con Diop ci sta dando grandi frutti. Poi quando abbiamo smesso di fare canestro, abbiamo impedito alla Reyer di diventare pericoloso difendendo bene contro una squadra che fa parziale di 8 o 9-0 non appena si abbassa l’intensità. Loro sono in grado di accendersi, restano pericolosi, soprattutto in casa avranno momenti più frequenti e lunghi in cui entreranno in ritmo. Oggi sono andati grandi o molto piccoli, anche tatticamente sono una squadra forte. Noi in questo momento crediamo nella nostra difesa che cerca di togliere il tiro da tre e non fare accendere i punti di riferimento avversari. Probabilmente soffriamo di più le situazioni di due contro due ma oggi più che altro è successo sui cambi difensivi quando Wiltjer ha punito i mismatch. Ma succede perché non puoi permettere che si apra e tiri da tre. L’altra cosa che apprezzo è che stiamo trovando sempre protagonisti differenti e questo ci rende imprevedibile. In Gara 3 mi aspetto il loro massimo sforzo, mi aspetto tanti cambi difensivi come hanno fatto nell’ultimo quarto e un ambiente trascinante. Noi dobbiamo evitare di fermare la palla e continuare a condividere i tiri e applicare pressione. Sono i due principi che ci hanno portato fino qui”.

Queste le parole di Neven Spahija: 

“Ancora una volta devo fare i complimenti all’Olimpia Milano, non solo per questa vittoria, ma per il livello di pallacanestro che stanno esprimendo in questo momento. Sono profondi, sono freschi. Dall’altra parte, vedo la mia squadra molto, molto stanca a causa delle fatiche di questa post-season.
Quei 5 minuti che si sono visti alla fine del primo tempo sono stati pazzeschi, una cosa incredibile. Eravamo sotto di cinque lunghezze, sul 38-33 per loro, e da quel momento hanno segnato cinque tiri da tre punti consecutivi, subendo anche dei falli con il canestro convalidato. Noi, di contro, abbiamo risposto con palle prese e tiri da tre sbagliati. La cosa che fa impressione è che l’80% di quelle triple di Milano erano contestate dalla nostra difesa, ma le hanno segnate comunque.
Ora la serie dice 2-0 per loro. Noi siamo dove siamo, ma non abbiamo nessuna intenzione di mollare. Andiamo a casa a riposare e ci prepareremo a giocare davanti ai nostri tifosi. Questo è sicuro, noi non molliamo mai.
Siamo insieme da 10 mesi, lavoriamo ogni giorno, abbiamo vissuto alti e bassi, abbiamo perso e vinto partite, ma siamo sempre rimasti uniti.
In un momento come questo, la ricetta è semplice: bisogna fare un abbraccio a ogni singolo giocatore, parlargli, essere sereni e positivi. Adesso non deve entrare nello spogliatoio nessuna critica, nessuna rabbia, non saprei come spiegarlo in altro modo. Serve solo supporto. Dobbiamo solo supportarli.
Il pubblico del Taliercio? Penso che il nostro pubblico possa aiutarci tanto, tantissimo. Oggi lo avete visto chiaramente: quando siamo scivolati sotto di venti punti nel punteggio, tutto il pubblico presente ha reagito.
Il nostro Taliercio è un vulcano. Sono sicuro che i tifosi ci daranno una mano enorme in Gara 3, perché questa è proprio la nostra mentalità: della squadra, della città, di tutti noi. Conosciamo il nostro valore e la qualità che abbiamo; siamo arrivati fin qui, siamo orgogliosi di giocare una finale scudetto, e statene certi, non vogliamo fermarci proprio adesso”.