BOLOGNA – Al termine di Virtus Bologna-Scafati, in sala stampa hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Attilio Caja: 

“Felicissimi. Faccio i complimenti ai ragazzi sia per il risultato che per il lavoro che stanno facendo. Abbiamo giocato una partita solida come una squadra che deve salvarsi deve fare partendo dalla difesa, non ci siamo mai disuniti. Avevamo degli obiettivi, abbiamo concesso qualcosa da due per non scoprirci sul perimetro. I miei ragazzi sono stati bravi nel momento di difficoltà quando la Virtus si è avvicinata.
Abbiamo 22 assist nelle statistiche. Vuole dire qualità di gioco e buone azioni.
Voglio ringraziare la società per i sacrifici nell’inserimento di Imbro e Okoye. Spero che questi sacrifici nel tempo siano ripagati”. 

Queste le parole di Sergio Scariolo: 

“Faccio i complimenti a Caja e Scafati che si sono preparati bene alla sfida inserendo un ottimo giocatore come Okoye che oggi ha fatto la differenza. Abbiamo vinto tre quarti su quattro ma abbiamo commesso tanti errori che hanno permesso a loro di correre in contropiede. Finire il primo tempo con 3/12 nei tiri da sotto, ai quali va aggiunta la lotta a rimbalzo persa, ha inciso sulla partita. E’ mancata energia, probabilmente non abbiamo recuperato bene dal colpo subito venerdì sera. Siamo rientrati in partita un paio di volte ma gli episodi sfavorevoli ci hanno penalizzato. Il nostro avversario ha meritato di vincere, incassiamo la sconfitta e domani pensiamo alla prossima sfida”.

“16 palle perse ed 8 assist non è una proporzione decente. Dobbiamo sicuramente fare meglio”.

“E’ sicuramente un momento difficile, il primo della stagione. Ne abbiamo affrontati altri in passato, giocatori che hanno più carattere e leadership faranno un passo avanti mentre gli altri saranno umili e lo capiranno. Ognuno deve capire con esattezza il proprio ruolo, questa è la strada da intraprendere. La difficoltà fisica è enorme, viste anche le assenze. Dobbiamo prendere atto di questo e capire che, pur non avendo rilevato una mancanza di impegno dei giocatori, ci sono dei momenti in cui bisogna tirare fuori le risorse in più perché con due/tre giocate difensive continue si può riuscire a segnare in contropiede sbloccandosi, così, in attacco”.

Nell’immagine Attilio Caja, foto Ciamillo-Castoria