Si è fermata a tre la striscia di vittorie consecutive della Givova Scafati. I ragazzi di coach Attilio Caja non sono riusciti a dare seguito al blitz sul parquet della Virtus Bologna, cedendo nettamente il passo in casa alla Bertram Tortona. Netto il divario tra le due squadre, accentuato dalla giornata di grazia al tiro dei piemontesi, ai quali nel primo tempo entrava qualsiasi cosa lanciata oltre l’arco dei tre punti.

La sconfitta, attribuibile molto più a meriti degli avversari che a demeriti propri, non desta eccessiva preoccupazione nell’ambiente del club campano. Caja sa bene che la strada che conduce alla salvezza è lunga e che sono altre le gare da non sbagliare per raggiungere l’obiettivo. Tra le note liete la conferma su buoni livelli del lungo Stanley Okoye (13 punti, 3 rimbalzi e 2 assist), nonostante la giornata non esaltante a tiro da tre.

Sulla carta anche il confronto con l’Happy Casa Brindisi (PalaPentassuglia, lunedì 26 dicembre ore 19.30) si presenta ostico, con i pugliesi decisi a conservare un posto tra le prime otto nel girone d’andata, che garantisce l’accesso alle finali di Coppa Italia.

Brindisi è allenata dal 2017 da una vecchia conoscenza di Scafati, coach Frank Vitucci, sulla panchina gialloblù in Legadue dal 2002 al 2004. E nella seconda divisione nazionale hanno avuto luogo gli unici due precedenti tra le due squadre, nella stagione 2011/2012. I pugliesi conclusero l’annata vincendo ai playoff il campionato e ottennero la promozione in serie A, aggiudicandosi anche la Coppa Italia di categoria. Entrambi i confronti terminarono con il successo della compagine brindisina.

Nonostante un avvio di campionato a corrente alternate, nel quale la squadra di coach Vitucci non è riuscita a esprimere a pieno il suo potenziale, il roster è giovane e di primo livello, potendo contare su un pacchetto stranieri con molti punti nelle mani. Il centro Nick Perkins (14,5 punti e 5,5 rimbalzi di media), la guardia Marcquise Reed (14 punti di media con il 53,3% da due punti), l’ala Jason Burnell (11,5 punti e 5,6 rimbalzi di media) ed il playmaker KY Bowman (11,2 punti e 2,4 assist di media) sono elementi di sicuro affidamento, in grado di porre il proprio marchio sul match in qualunque momento.

Il disporre di individualità con elevato potenziale offensivo è croce e delizia per la Happy Casa, che rischia di diventare eccessivamente dipendente dall’esito delle giocate delle sue bocche da fuoco, a scapito della costruzione del gioco (sedicesima per assist, con appena 12,2 a partita), a differenza di Scafati che tende maggiormente a giocare di squadra, facendo girare palla alla ricerca di buoni tiri (prima per assist con 18,3, 7,0 dei quali prodotti da Julyan Stone). Sarà interessante anche la sfida a rimbalzo, dove si affronteranno due tre le migliori interpreti in questo fondamentale (seconda la Givova con 37,8, quinta Brindisi con 37,3).

Salvatore Possumato

 

FOTO: David Logan, miglior realizzatore di Scafati con 16,8 punti a partita