La sconfitta con Varese è ancora da digerire per Verona, che aveva giocato una partita sontuosa per larghi tratti, salvo poi farsi riprendere sempre verso il terzo periodo e capitolare nell’ultimo. Adesso, ore 17, la palla a due con Sassari, in uno di quei match proibitivi sulla carta, con gli ospiti che arrivano da un filotto di vittorie impressionante e con l’autostima a mille.

Servirà ripartire dalle cose buone viste a Masnago: dalla straripante fisicità messa in campo da Smith, da due periodi giocati a mille, con Anderson ottimo al tiro e supportato da Davis e compagnia. Servirà effettivamente vedere i primi nuovi spunti di Simon, preso per rimpolpare una zona d’attacco delle volte deficitaria. Servirà poi l’estro di Bortolani, apparso nervoso nell’ultimo match e voglioso sicuramente, di fronte ai suoi tifosi, di fare una prestazione superlativa. Sassari viaggia, tantissimo, è quasi ai limiti dell’impossibile questa impresa, con la squadra di Bucchi che ha cambiato completamente volto, con Stephens che gli ha dato brio e verticalità e che dovrà essere francobollato, con Dowe che ha alzato le percentuali di tiro e Gentile che suonerà la carica, anche lui ritrovato totalmente.

Serviranno i 2 punti per continuare a sperare in una salvezza che si fa sempre più complicata. Verona lo sa, e cercherà quell’impresa ai limiti dell’impossibile.