Lovro Mazalin, Borna Kapusta (che sarà fuori per infortunio) oltre a capitan Marko Ramljak saranno alcuni degli ex del grande classico della pallacanestro di Croazia tra Zadar e Cibona, che caratterizzerà l’anticipo della trentunesima giornata della Premijer Liga croata. Tra gli ex della partita, particolarmente rilevante è Jan Palokaj, esterno versatile della Cibona, che abbiamo sentito in vista dell’appuntamento più importante della giornata nella massima serie croata.

Con lo Zadar, la guardia nativa di Zagabria ha militato agli ordini di coach Veljko Mršić, vincendo un titolo di campione nazionale e una Coppa Krešimir Ćosić nella stagione 2020/21. Nell’annata sportiva precedente, agli ordini di Danijel Jusup, che Palokaj incontrerà nel grande classico da avversario, l’atleta classe 2000 ha ugualmente vinto una coppa nazionale.

“Coach Mršić è un allenatore che si basa molto sul sistema, sa esattamente cosa vuole ottenere da ogni giocatore” ci spiega Palokaj. “Ho un grande rispetto nei suoi confronti, così come per la città di Zara, dove ho passato due stagioni che, oltre ai tre trofei vinti, mi ha permesso di tessere relazioni personali in una città a dir poco pazza per la pallacanestro”.

L’ex che ha svoltato la stagione

Palokaj, che possiede la doppia nazionalità croata e kosovara, per la Cibona ha rappresentato un colpo da novanta. Grazie all’ingaggio dell’esterno classe 2000 nel mese di dicembre, coach Ivan Rudež ha infatti riportato in Croazia un atleta affidabile su cui Zagabria ha potuto contare per dare una svolta alla propria stagione.

Le medie di 11,3 punti, 3,3 rimbalzi e 2,4 assist, costellate da ben undici prestazioni in doppia cifra, sono infatti state la maniera in cui Palokaj ha permesso alla Cibona di lanciarsi all’inseguimento dello Split, con lo scopo di sostituirsi agli spalatini come principale avversario dello Zadar sul piano nazionale.

“Dopo qualche anno in Kosovo ero alla ricerca di un’esperienza che potesse permettermi di compiere un passo in avanti nella mia carriera da giocatore. La Cibona è stata la squadra che mi ha fornito tale opportunità” continua Palokaj. “Coach Rudež lascia molta libertà a noi giocatori, soprattutto in fase realizzativa, a patto che in difesa ci si impegni tutti come si deve”.

Difesa e perimetro

Oltre che per la capacità di giocare in tutte le posizioni del settore esterni, soprattutto da ‘due’ e da ‘tre’, grazie a un 38% messo finora a segno dalla lunga distanza, Palokaj è apprezzato anche per un impegno difensivo che lo vede particolarmente aggressivo soprattutto sul portatore di palla.

Tale atteggiamento in difesa, ben dimostrato dalle medie di 2,6 falli commessi e poco meno di un recupero realizzato a partita, saranno fondamentali affinché la compagine di coach Rudež possa non solo cercare di impensierire lo Zadar, ma anche raggiungere le finali del campionato nazionale.

“Sono impegnato testa e cuore in Croazia, ma nel tempo libero seguo molto la pallacanestro italiana” argomenta Palokaj, per poi svelare per quale squadra simpatizzare in particolare. “Oltre alle due italiane di Eurolega, Virtus Bologna e Olimpia Milano, non mi perdo una sola partita della Victoria Libertas Pesaro. Coach Spiro Leka, che è di origine albanese come me, è un professionista che rispetto moltissimo”.

I valori in campo

All’appuntamento, lo Zadar si presenta con lo status di capolista saldamente al comando della classifica con un bilancio di venticinque successi in ventotto incontri disputati che, in caso di vittoria, permetteranno ai dalmati di assicurarsi il primo posto matematico.

La Cibona, da parte sua, ha raggiunto lo Split al secondo posto ottenendo proprio una vittoria esterna a Spalato che ha consentito alla compagine della capitale della Croazia di fare propria la seconda posizione con una situazione di ventidue vittorie.

La partita, di per sé, contrapporrà la difesa situazionale e disciplinata accompagnata da soluzioni prettamente perimetrali proposta da Danijel Jusup al timone dello Zadar al basket a ritmi più alti e maggiore aggressività difensiva di Ivan Rudež alla guida della Cibona.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Jan Palokaj ai tempi dello Zadar. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin