Le luci si abbassano, il rumore degli spalti diventa assordante e ogni errore pesa il doppio. Benvenuti ai playoff NBA: il momento in cui le stagioni vengono ricordate o dimenticate, in cui i campioni si rivelano e le favole prendono vita. La Western Conference offre quattro primi turni capaci di togliere il fiato: un impero da difendere, una leggenda al tramonto, una rivalità che brucia ancora e un talento generazionale pronto a prendersi la scena. Il tabellone parla chiaro: Oklahoma City Thunder (#1) – Phoenix Suns (#8), Los Angeles Lakers (#4) – Houston Rockets (#5), Denver Nuggets (#3) – Minnesota Timberwolves (#6) e San Antonio Spurs (#2) – Portland Trail Blazers (#7).
(#1) Oklahoma City Thunder – Phoenix Suns (#8)
Precedenti in regular season: 3-1 Thunder
I campioni in carica contro una delle sorprese della stagione NBA. Gli Oklahoma City Thunder vanno alla ricerca del back to back, impresa che manca addirittura dai Golden State Warriors di Steph Curry, Klay Thompson, Kevin Durant e Draymond Green: la squadra di coach Kerr vinse nel 2017 e nel 2018. Se c’è un roster in grado di farlo, però, è proprio quello a disposizione di Mark Daigneault: miglior record della lega per il terzo anno consecutivo, seconda stagione di fila con almeno 60 vittorie in regular season e nuovamente la difesa più solida del basket americano (106.5 di defensive rating*).
*defensive rating: punti concessi su 100 possessi
Shai Gilgeous-Alexander ha giocato un’altra annata da MVP: 31.1 punti di media (secondo dietro a Luka Doncic), 55.3% (!) dal campo e quasi il 39% da tre, percentuali che lo rendono lo scorer più efficiente dell’intera NBA. Il resto della squadra è praticamente uguale alla scorsa stagione (fatta eccezione per l’aggiunta alla trade deadline di Jared McCain), ma molti dei protagonisti hanno fatto uno step in avanti: Chet Holmgren è diventato sempre più un fattore sui due lati del campo, Ajay Mitchell si è trasformato in un’arma importantissima dalla panchina, Cason Wallace si è confermato uno dei migliori difensori della lega e Jaylin Williams ha dimostrato di essere un ottimo backup per Isaiah Hartenstein.
L’unico dubbio stagionale per i Thunder riguarda Jalen Williams: il secondo violino di OKC ha disputato solamente 33 partite e ha abbassato sensibilmente le sue medie, ai playoff potrebbe essere un problema. I Phoenix Suns, da questo punto di vista, non sono il migliore degli avversari: l’aggressività difensiva di Dillon Brooks, Devin Booker e Jordan Goodwin rischia di mettere in seria difficoltà il prodotto di Santa Clara University. La franchigia dell’Arizona ha il settimo defensive rating della lega (112.9) e, soprattutto nel reparto esterni, è in grado di mettere grande pressione.
La squadra di coach Ott, paradossalmente, ha più problemi in attacco, anche se il Jalen Green visto nei play-in fa ben sperare: 35.5 punti di media per l’ex Rockets. Sulle sue piste, però, agiranno difensori come Luguentz Dort e Cason Wallace, due dei peggiori avversari da affrontare per rapidità laterale e fisicità. Nel reparto lunghi le cose non migliorano: con Mark Williams in dubbio per un’infiammazione al piede destro e Khaman Maluach ancora acerbo per questi palcoscenici, Holmgren e Hartenstein potrebbero diventare un serio problema sotto i tabelloni. Considerando che, se possibile, OKC alza ulteriormente il livello nella post season, per i Suns non sembrano esserci grandi speranze, ma ai nastri di partenza nessuno avrebbe scommesso su una loro partecipazione ai playoff: Booker e compagni non hanno niente da perdere.
Pronostico: Thunder in 4 
(#4) Los Angeles Lakers – Houston Rockets (#5)
Precedenti in regular season: 2-1 Lakers
La serie tra i californiani e i texani rischia di essere una delle più brevi del primo turno di playoff. I gialloviola non avranno a disposizione Luka Doncic e Austin Reaves (entrambi non dovrebbero rientrare in tempo dai rispettivi guai muscolari), due assenze pesantissime in vista del duello con i Rockets.
La squadra di Udoka ha il quinto defensive rating della lega (112.1, dietro solo a Thunder, Pistons, Spurs e Celtics), quindi segnare senza i migliori due realizzatori sarà un’impresa per i losangelini. Un altro aspetto da tenere d’occhio sarà la battaglia a rimbalzo: Houston è la quarta miglior squadra da questo punto di vista con 48.1 palloni catturati, mentre Los Angeles è 27esima con 41. La struttura fisica dei Rockets sarà un tema chiave per tutta la serie: l’atletismo e le lunghe leve di Amen Thompson, Kevin Durant e Jabari Smith Jr., sommati all’energia dalla panchina di Tari Eason e Clint Capela potrebbero essere determinanti.
Il duello in copertina, ovviamente, sarà quello tra LeBron James e KD, il primo e il quinto miglior marcatore all time dell’NBA. ‘The Chosen One’ e l’ex Suns si sono già affrontati in tre Finals (la prima vinta dai Miami Heat di James, le altre vinte dai Golden State Warriors di Durant) e hanno condiviso l’esperienza olimpica a Parigi nel 2024, culminata con l’oro contro i padroni di casa.
Il numero 23 dei gialloviola avrà tutto l’attacco sulle sue spalle, un’esperienza non nuova per il nativo di Akron: tutti ricordiamo le sue run playoff con i Cleveland Cavaliers. Il problema è la carta d’identità: può un giocatore che va per i 42 anni, seppur leggendario, trascinare una squadra alle semifinali di conference? Durissima. Durant, invece, è il faro della fase offensiva dei Rockets, ma può contare anche su compagni sicuramente superiori rispetto a quelli dell’avversario.
Uno dei mismatch più importanti lo troviamo nel ruolo del centro: Alperen Sengun è uno dei migliori lunghi offensivi dell’NBA, mentre Deandre Ayton non è sicuramente una diga a livello difensivo. Il turco è in grado sia di giocare in post basso, sia di creare opportunità per la propria squadra: è probabile che Udoka decida di appoggiarsi molto sul proprio gioiello. Un’altra sfida decisiva sarà quella tra Marcus Smart e Amen Thompson, l’esperienza contro l’atletismo: vedremo se l’ex Celtics riuscirà a fermare l’esuberanza del giovane avversario.
La sensazione è che i Lakers avranno una possibilità solamente se il supporting cast di LeBron James farà diverse prestazioni ai limiti della perfezione. I Rockets sono più atletici, più profondi e hanno inserito esperienza playoff grazie all’arrivo di Durant: nonostante il fattore campo a sfavore, i texani partono nettamente in vantaggio.
Pronostico: Rockets in 5

(#3) Denver Nuggets – Minnesota Timberwolves (#6)
Precedenti in regular season: 3-1 Nuggets
Queste due squadre non si amano, per usare un eufemismo. I Minnesota Timberwolves due anni fa hanno spezzato il cuore dei tifosi dei Denver Nuggets, con un Anthony Edwards sugli scudi per una rimonta storica in gara 7 alla Ball Arena. I due roster sono cambiati, ma i punti fermi sono rimasti quelli (tranne Karl-Anthony Towns, sostituito con Julius Randle): ci aspettiamo una serie molto dura dal punto di vista fisico.
La franchigia del Colorado ha vissuto una stagione molto complicata a livello di infortuni, ma ha chiuso la regular season con 12 vittorie consecutive e ha recuperato tutti i propri pezzi pregiati. I Nuggets hanno il miglior attacco della lega (121.2 di offensive rating*), hanno Nikola Jokic, probabilmente il giocatore più impattante della lega (il primo nella storia a guidare la classifica dei rimbalzi e degli assist, oltre a segnare 27.7 punti di media) e un Jamal Murray in ottime condizioni (25.4 punti ad allacciata di scarpe).
*offensive rating: punti segnati su 100 possessi
Inoltre, questo gruppo gioca insieme da diverse stagioni e in estate ha “solamente” allungato la rotazione, aggiungendo armi importanti dalla panchina come Jonas Valanciunas, Tim Hardaway Jr. e Bruce Brown (campione NBA nel 2023 proprio con Denver). L’unico cambio importante lo troviamo nel ruolo di ala piccola: Cam Johnson è più solido di Michael Porter Jr., ma sicuramente è meno realizzatore rispetto all’attuale giocatore dei Nets.
Minnesota, invece, ha disputato una regular season con tanti alti e bassi e non ha mai dato l’idea di essere un team davvero pericoloso nella Western Conference. L’anno scorso, però, la sensazione era simile, eppure i Timberwolves hanno raggiunto le finali di conference, quindi mai sottovalutarli. La perdita di Nickeil Alexander-Walker in estate è stata pesante, anche perché il canadese si è dimostrato un giocatore trascinante agli Atlanta Hawks, ma alla trade deadline è arrivato un atleta come Ayo Dosunmu, pronto a non far rimpiangere il cugino di Shai.
Tutto passa, ovviamente, da Anthony Edwards: il prodotto di Georgia University ha finito la stagione regolare con qualche acciacco ma, quando si accendono i riflettori dei playoff, tende ad esaltarsi e anche questa volta ci aspettiamo uno show. ‘Ant-Man’ è il nemico numero uno della città di Denver: indimenticabile il trash talking con i tifosi della Ball Arena in quella famosa gara 7. Anche in questo caso, però, sarà fondamentale il supporting cast: Julius Randle, Naz Reid e, soprattutto, Rudy Gobert dovranno provare a fermare Jokic in qualche modo, mentre Dosunmu e Jaden McDaniels proveranno a imporre la loro fisicità su Murray. In attacco serviranno delle buone percentuali dall’arco: la squadra di coach Finch è sesta in tutta la lega (37%), servirà mantenere almeno questo livello. Sarà importante anche avere un Randle versione playoff 2025 in attacco: tutt’altro che scontato.
Questo primo turno potrebbe allungarsi se i Wolves riusciranno a mettere qualche granellino di sabbia negli ingranaggi offensivi dei Nuggets, ma i ragazzi di coach Adelman sembrano pronti per rispondere con ferocia. Inoltre, Denver può contare su giocatori come Aaron Gordon, Cam Johnson, Christian Braun, Peyton Watson e Bruce Brown, dei ‘coltellini svizzeri’ in grado di incidere con la loro versatilità e la loro esperienza. Jokic e compagni sembrano una squadra in missione, ma la banda di Edwards vuole rovinare la festa ancora una volta: sarà battaglia vera.
Pronostico: Nuggets in 6

(#2) San Antonio Spurs – Portland Trail Blazers (#7)
Precedenti in regular season: 2-1 Spurs
Due squadre molto giovani pronte a darsi battaglia nel primo turno di playoff. I San Antonio Spurs hanno disputato una stagione favolosa: 62-20, secondo miglior record della lega e una crescita esponenziale del proprio gruppo. I Portland Trail Blazers sono la grande sorpresa della Western Conference: nonostante l’allontanamento di Billups a inizio stagione e l’arrivo di coach Splitter, la franchigia dell’Oregon si è conquistata un posto ai playoff mettendosi dietro team ben più quotati ai nastri di partenza.
I texani sono comunque i grandi favoriti in questa serie. Victor Wembanyama è un candidato all’MVP e, con ogni probabilità, vincerà il premio di difensore dell’anno, De’Aaron Fox è un ottimo attaccante e ha dimostrato di essere un giocatore ‘clutch’ nei finali, Stephon Castle e Dylan Harper sono delle gemme del roster da far crescere, mentre Harrison Barnes e Luke Kornet portano l’esperienza che manca a questo gruppo. La squadra di coach Johnson ha il terzo miglior defensive rating della lega (110.4), ma con il francese in campo è nettamente la miglior difesa dell’NBA. Gli speroni hanno anche il terzo miglior offensive rating (118.7), il che li rende un rebus difficile da risolvere per gli avversari.
I Portland Trail Blazers, invece, faticano tantissimo nella metà campo offensiva: 113.1 punti su 100 possessi, dietro addirittura ai non irresistibili New Orleans Pelicans. I ragazzi di coach Splitter amano giocare ad alto ritmo per sprigionare l’atletismo di Shaedon Sharpe, Matisse Tybulle, Scoot Henderson, Toumani Camara e Robert Williams III. A difesa schierata faticano di più e si devono affidare al talento di Deni Avdija e all’esperienza della coppia Jrue Holiday-Jerami Grant, ma contro roster di alto livello non è facile. Il problema principale della franchigia dell’Oregon è la percentuale dall’arco: 34.3%, tra le peggiori cinque squadre dell’NBA. Il tiro dalla lunga distanza sarà fondamentale contro gli Spurs per aprire l’area, perché andare in penetrazione contro Wembanyama potrebbe essere davvero molto pericoloso (3.1 stoppate di media, leader nella lega per il terzo anno consecutivo).
La logica porta a pensare ad un successo agevole per San Antonio: accoppiamenti favorevoli, stagione entusiasmante e un talento in generazionale pronto a prendersi la scena. Attenzione però, perché i Blazers non hanno niente da perdere e la pressione sarà tutta sui texani: un primo esame da non sbagliare per Wembanyama, Castle e Harper. Difficilmente Portland riuscirà a strappare più di una partita agli Spurs, ma le sorprese ai playoff sono sempre dietro l’angolo.
Pronostico: Spurs in 5

Nell’immagine di copertina: Victor Wembanyama Credit photo: San Antonio Spurs (Facebook)
Nella prima immagine: Shai Gilgeous-Alexander e Chet Holmgren Credit photo: Oklahoma City Thunder (Facebook)
Nella seconda immagine: LeBron James che festeggia con la panchina Credit photo: Los Angeles Lakers (Facebook)
Nella terza immagine: Nikola Jokic Credit photo: Denver Nuggets (Facebook)
Nella quarta immagine: Dylan Harper marcato da Scoot Henderson Credit photo: San Antonio Spurs (Facebook)