Nella prima partita della notte, i Philadelphia 76ers battono gli Atlanta Hawks alla State Farm Arena (104-99). Le due squadre si giocheranno un posto in finale di Conference in gara 7 (domenica notte).
Atlanta parte bene e mette a segno un parziale di 29-22 nel primo quarto (che diventa 51-47 alla fine del primo tempo). Nella ripresa, però, i Sixers iniziano a segnare con più continuità da oltre l’arco, e grazie a un parziale di 14-0 scappano in vantaggio. Nel terzo quarto gli Hawks si rifanno sotto, e grazie a una schiacciata di Gallinari si portano sul -3, ma nel quarto quarto i Sixers si dimostrano infallibili dalla lunetta (6/6) e ipotecano la preziosa vittoria.
Ottima la prestazione corale dei Sixers, che beneficiano dei contributi di Tobias Harris e Seth Curry (entrambi a quota 24 punti), e dei 22 punti e 13 rimbalzi di Joel Embiid. Maluccio invece Ben Simmons (6 punti, 5 assist e 9 rimbalzi), che nel finale cede il posto a un più che positivo Tyrese Maxey (16 punti e 7 rimbalzi). Agli Hawks non basta l’ennesima partitona di Trae Young (34 punti e 12 assist), così come le buonissime prestazioni di Kevin Huerter (17 punti e 11 rimbalzi)) e Danilo Gallinari (16 punti in uscita dalla panchina).
Nella seconda partita della notte, invece, i Los Angeles Clippers sconfiggono gli Utah Jazz allo Staples Center (131-119), e volano alle Western Conference Finals (per la prima volta in 50 anni).
I Jazz chiudono il primo quarto in vantaggio (33-31), che sembra straripare nel secondo quarto grazie a un parziale di 39-19 (che spezza le gambe ai Clippers e ai 17.000 tifosi losangelini). Nel terzo quarto, però, succede qualcosa di veramente inaspettato: Terance Mann si traveste da Kawhi Leonard (assente per infortunio) e inizia a caricarsi sulle spalle la propria squadra (riuscendo a riportare i suoi sul 91-94). Nel quarto quarto, poi, salgono di colpi anche Reggie Jackson (che firma il layup del primo vantaggio Clippers) e Paul George, che insieme allo scatenato Mann mettono a segno 9 punti di fila e danno il colpo di grazia ai Jazz.
L’MVP della partita è senz’altro Terance Mann, che termina la gara con 39 punti (ovviamente career high), supportato adeguatamente da Paul George (28 punti, 9 rimbalzi e 7 assist) e Reggie Jackson (27 punti e 10 assist). Per quanto riguarda Utah, invece, si rivelano inutili i 39 punti (con 9 assist e 9 rimbalzi) di Donovan Mitchell, così come i 21 punti e 10 rimbalzi di Royce O’Neale, i 12 punti e 10 rimbalzi di Rudy Gobert, e in generale gli sforzi di tutti i Jazz, che devono abbandonare i playoff (dopo aver iniziato la serie sul 2-0).