Come avevamo anticipato nel nostro articolo, l’NBA non ha apprezzato la rissa furiosa tra Charlotte Hornets e Detroit Pistons. La lega americana, nel corso degli anni, ha cercato di eliminare tutti questi episodi, rendendo il proprio prodotto più accessibile a tutti, a partire dai più piccoli. Proprio per questo motivo, il Commissioner Adam Silver ha usato il pugno duro con i protagonisti della lite: Isaiah Stewart, recidivo ed entrato dalla panchina solamente per aggredire Miles Bridges, è stato sospeso per sette partite. Lo stesso Bridges, invece, non parteciperà ai prossimi quattro match degli Hornets.

Pena diversa per i due giocatori che hanno scatenato la rissa, ovvero Jalen Duren e Moussa Diabaté. L’NBA ha sospeso il lungo di Detroit per due partite, mentre quello degli Hornets ha subito la stessa sospensione del compagno di squadra (quattro match). Il centro dei Pistons, tra l’altro, è uno dei convocati all’All-Star Game: non proprio la miglior pubblicità per lui.