Milano ha archiviato la serie con Reggio Emilia, Brescia si è portata in vantaggio 2-1 e stasera tocca alle altre due gare 3. Trento ospita la Virtus in una partita che potrebbe essere simile a gara 2. La Virtus spera di no, ma dovrà fare probabilmente ancora a meno di Pajola, e sperare di ottenere di più da Yago e Carsen Edwards. Alle 20.45 Tortona ospita per la prima volta nella sua nuova arena una sfida di playoff, e ha l’imperativo di vincere per rientrare nella serie. Venezia è chiamata a dare continuità, e ai playoff sa come si fa.

Abbiamo analizzato le serie di oggi nuovamente insieme ad Alessandra Tava, approfondendo anche altri argomenti come: la scelta della NCAA da parte dei giovani, la Nazionale di Banchi è uno sguardo sul basket femminile.


Tornano in campo sul punteggio di 1-1 Virtus e Trento. Una prima partita che ha visto la Virtus vincere largamente, mentre la seconda partita Trento ha vinto di poche lunghezze. Come vede il proseguimento della serie?

Le prime due partite sono proprio la fotografia del perché sono belli i playoff. Gara 1 con quel distacco di 31 punti poteva dare già l’idea che fosse una serie senza storia. Gara 2 ha dato prova di come Trento sia pericolosa, e possa creare insidie anche alla testa di serie numero uno. Sono d’accordo con quanto detto da coach Cancellieri prima della seconda partita: essendo Trento una squadra giovane, nella prima gara ha pagato l’inseperienza, quindi ha subito di più il gap con una squadra abituata all’Eurolega e a giocare ogni due giorni partite decisive. Due giorni dopo è sembrata un’altra squadra, e il risultato di gara 1 è servito come scossone per reagire. L’assenza di Alston Jr. si è sentita, soprattutto se Edwards fa quel tipo di partita. Sappiamo che lui può fare veramente molto bene oppure una partita da sei punti come quella che ha fatto e questo fa la differenza. Così come l’assenza di Pajola è un bel problema per la Virtus.

Trento, che ha ottenuto all’ultima giornata i playoff, ora avrà due partite in casa da affrontare più con entusiasmo che con pressione.

Sì, assolutamente anche perché appunto essendo una squadra giovane, può farsi trascinare dall’emotività, e se inizia bene la partita, trovando continuità e tiri veloci può rendere ancora difficile il cammino della Virtus. In gara 2 mi è piaciuto tantissimo Cheick Niang, nonostante sia uscito nel terzo quarto per 5 falli, ha rappresentato quell’intensità e voglia di giocare una partita importante che hanno anche gli altri suoi compagni.

Non solo Niang, ma anche gli altri giovani prospetti stanno avendo minuti e facendo esperienza ai playoff, a dimostrazione di come lavori bene il proprio settore giovanile.

A Trento, oltre a lavorare bene, fanno proprio attenzione sotto questo aspetto. Come società non si limita a far crescere nuovi giocatori, ma ha il coraggio di metterli in campo e scommettere su di loro. Poi quest’anno arrivava dalla vittoria della Coppa Italia e da un buon piazzamento in stagione regolare. Per com’è cambiata quest’anno la squadra, non era scontato arrivare ai playoff. Sono felcie di vedere tanti ragazi giovani fare bene a questo livello.

Giovani che purtroppo per il nostro campionato, ma non solo, sono sempre più attratti dalla NCAA e i compensi che ora può dare loro. Cosa ne pensa?

Questo è un bel argomento da toccare. Ovviamente da tifoso dispiace e forse anche alle società. Mi spiace vedere numerosi ragazzi che potrebbero rendere di un certo livello il campionato e  farci divertire, prendere e andare in America. Bisogna però mettersi anche nei loro panni, e riunciare a certe offerte diventa difficile. Avevo letto un’intervista di Della Valle in cui diceva che quando andò lui al College non giravano queste cifre, ed era andato per l’esperienza di vita che propone. Adesso, anche se non sei attratto dall’esperienza di vita, a certe cifre puoi convincerti ad andare. Onestamente non so come possa essere tamponato questo problema per il basket europeo, però sicuramente nei prossimi anni, se continua così, vedremo tanti talenti andare lì. Per capire come torneranno da questa esperienza bisogna avere pazienza. Per alcuni, come sembra per Saliou Niang, magari gli renderà più semplice il passaggio in NBA, dove realmente vuole arrivare lui.

L’altro quarto di finale riparte dal 2-0 per Venezia che, nonostante le sconfitte interne in questa stagione, in queste prime due partite ha mantenuto il fattore campo. Come le ha viste?

Sì, si parlava di questa maledizione Taliercio, però insieme all’Olimpia è l’unica che è riuscita a mantenere il fattore campo. Nella prima partita sicuramente i rimbalzi hanno fatto la differenza, soprattutto in attacco che hanno generato tanti punti da seconde occasioni per la Reyer, alle quali Tortona non ha saputo rimediare. In gara 2 è stata Tortona a prendere più rimbalzi offensivi, ma il parziale del terzo quarto di Venezia ha indirizzato la partita. Le reazioni ai parziali sono sempre importanti per recuperare una gara. All’inizio la davano tutti come la serie più aperta, e probabilmente se avesse vinto una partita Tortona nessuno si sarebbe stupito a differenza di Trento o Trieste. Penso che a Tortona vedremo una partita diversa.

Un giovane che ha scelto di andare all’estero in prospettiva NCAA ed NBA è Luigi Suigo. Uno come lui, secondo lei, non avrebbe trovato spazio in Serie A?

Credo siano scelte talmente personali, per cui bisognerebbe conoscere bene lui e la situazione per parlarne. Penso che sarebbe cresciuto anche se fosse rimasto in Italia, ma se voleva fare un’esperienza all’estero avrà avuto le sue motivazioni. Avrà un futuro roseo, e ha fatto bene a seguire quello che si sentiva di fare. e

Come vede il nuovo corso della Nazionale con coach Luca Banchi?

Nelle prime partite ha messo insieme veterani con volti nuovi, e doveva capire come si potesse amalgamare il primo gruppo su cui ha puntato. In Nazionale il tempo per allenarsi e le finestre per le nazionali arrivano sempre dopo un periodo di tante partite, per cui bisognerà vedere con che velocità si costruisce il gruppo. I presupposti per fare bene ci sono, ed è sempre bello vedere giocare la Nazionale. Bisogna vedere che squadra arriverà al raduno e in che forma arriveranno i ragazzi. Le prime amichevoli di giugno saranno poco dopo le finali scudetto. Secondo me un fattore importante sarà vedere come ci arriveranno i giocatori a livello di stanchezza fisica e mentale, lì dovranno essere bravi Banchi e il suo staff a compattare il gruppo e fare le loro scelte.

Passando al basket femminile, in Spagna si è da poco concluso il campionato con la vittoria di Valencia su Saragoza, in partite che hanno visto una partecipazione del pubblico oltre le 9.000 persone. In Italia, la Nazionale femminile sta facendo tanti passi avanti, mentre nel campionato di Serie A se la giocano le solite. Come può il basket femminile crescere ancora?

In Italia non avremo il pubblico che c’è in Spagna, però le ultime finali giocate a Venezia sono state molto belle. Purtroppo quest’anno c’è stato un campionato con 11 squadre, quindi già di partenza tutti pronosticavano la finale tra Venezia e Schio. Due squadre che si sono affrontate anche nello spareggio per andare alle Final Six di Eurolega, ed è stato un bellissimo spot per la pallacanestro femminile. Poi quest’anno c’è stata anche Roseto che da underdog comunque ha fatto dei playoff incredibili, eliminando Campobasso e ha fatto sudare Venezia. La Nazionale che ci ha regalato tanta gioia la scorsa estate e poi la qualificazione ai mondiali può far crescere il movimento. Ci vuole un po’ di tempo per far sì che quanto di buono fatto dalla Nazionale venga poi trasportato nel concreto nei campionati italiani. Far vedere più pallacanestro femminile in generale aiuterebbe anche, adesso sì c’è la LBF TV però ci sono giocatrici forti, il livello è alto e secondo me non è ben visibile come dovrebbe essere.

 

Gara 3 Oggi

Trento-Virtus Bologna (ore 20, LBA TV, Sky Sport Basket)

Derthona-Reyer Venezia (ore 20.45LBA TV)

 

foto: Alessandra Tava (Ciamillo-Castoria)