Un esame di maturità superato a pieni voti in vista di due finali che, nei prossimi quindici giorni, potrebbero cambiare il bilancio complessivo di una stagione turbolenta. Questo è il risultato del successo del Partizan nella serie derby con la Stella Rossa valida per la semifinale della Lega adriatica, che la compagine bianconera ha chiuso in due gare dando prova di carattere, compattezza e soprattutto crescita.
Se la vittoria nella prima partita della serie è stata caratterizzata da un Nick Calathes che si è dimostrato il vero stabilizzatore del gioco del Partizan, il successo in gara 2 è stato un capolavoro di coach Joan Peñarroya, che sul piano tattico ha dominato entrambe le gare di una contesa che ha contrapposto lo stratega catalano a un Saša Obradović altrettanto attento a ritmi alti, gioco perimetrale e difesa aggressiva.
Proprio l’atteggiamento difensivo è stato cruciale nella seconda partita della serie di semifinale. Alla difesa aggressiva con la quale la Stella Rossa ha cercato di creare situazioni di vantaggio, l’allenatore bianconero ha risposto con una difesa ancora più aggressiva sin dalle prime battute di gioco.
Il segno di Joan Peñarroya
A permettere al Partizan di prevalere con la difesa sono stati soprattutto due ambiti. Il primo sono le plance, dove i bianconeri hanno concesso 27 rimbalzi, catturandone 25 sotto il proprio canestro, oltre a dare 3 stoppate. Il secondo è la metà campo, dove coach Peñarroya ha tenuto i padroni di casa a 14 assist realizzati con un modesto 33,3% da tre.
La buona difesa sulla metà campo riflette quanto di buono il Partizan ha messo in mostra anche in fase realizzativa, dove i bianconeri hanno punito la Stella Rossa attuando i capisaldi della proposta cestistica di coach Peñarroya. Il 48% dalla lunga distanza è stato infatti favorito da una solida circolazione di palla certificata dai 24 assist messi a referto nel corso dell’incontro.
Oltre alla sola prestazione nel secondo incontro della serie, a caratterizzare il successo del Partizan è stata la prova di maturità fornita sul piano mentale. Se nella prima gara i bianconeri hanno sperperato un vantaggio di diciannove punti nell’ultimo quarto, in gara 2 i campioni di Lega adriatica in carica hanno tenuto la Stella Rossa a un minimo di dieci lunghezze di distacco.
Due finali in quindici giorni
Il successo nella serie di semifinale permette al Partizan di attendere l’esito della semifinale tra Dubai e Budućnost per conoscere l’identikit dell’avversario in una finale che, in caso di successo della compagine degli Emirati, impegnerà i bianconeri in una serie col fattore campo a sfavore.
Il prossimo fine settimana il Partizan sarà inoltre chiamato ad affrontare la Final Four del campionato nazionale di Serbia. Un eventuale successo in Superliga potrebbe cambiare la percezione generale di una stagione che, per i bianconeri, è stata alquanto travagliata a seguito delle dimissioni di Željko Obradović nel mese di novembre.
I sorrisi della compagine di Joan Peñarroya sono in controtendenza con le facce tirate presso la Stella Rossa, a partire da quella di un coach Saša Obradović che, dopo essere stato contestato dai propri tifosi, ha abbandonato la conferenza stampa in maniera piuttosto frettolosa.
Riepilogo della serie
Partizan vs. Stella Rossa 100:94
Stella Rossa vs. Partizan 78:89
Matteo Cazzulani
Nella foto: l’allenatore del Partizan, Joan Peñarroya. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović