Si torna a giocare in campionato, vero obiettivo di questa Virtus che ha comunque ben figurato nella trasferta di Sofia contro l’Hapoel di Tel Aviv, una delle squadre che puntano in modo deciso ai playoff di Eurolega, provando ad arrivare alle final four.

A Sofia, i bianconeri fortemente rimaneggiati dalle assenze contemporanee di Pajola, Hackett, Vildoza, Ferrari e Diouf, hanno comunque fornito una prestazione dignitosa, evitando di prendere imbarcate imbarazzanti, e concedendo la vittoria ad un team costruito con ben altro budget rispetto a quello dei bianconeri.

Positive le esperienze dei giovani Baiocchi e Accorsi che sono stati impiegati in campo per parecchi minuti, coach Dusko Ivanovic ha fatto capire sin da subito che la gara sarebbe servita come scuola per i giovani ragazzi Virtussini, sicuramente utile in prospettiva per il futuro.

Ciò che più contava era distribuire un minutaggio equo a tutti, evitando soprattutto di farsi male, perché la gara davvero importante della settimana è sicuramente quella di stasera a Reggio Emilia, i due punti in palio sono l’obiettivo primario, soprattutto pensando alla classifica di LBA.

La prossima settimana i bianconeri dovranno osservare il turno di riposo, la prevista gara contro Trapani, esclusa da tempo dal torneo, darà ai ragazzi di coach Dusko Ivanovic l’opportunità di tirare un attimo il fiato, ma di contro permetterà agli avversari di riavvicinarsi alla capolista, in attesa che venga il loro turno di sosta (Brescia lo ha già effettuato, mentre Milano ancora no).

La gara odierna mette di fronte una Virtus che vedrà rientrare nei ranghi ben quattro dei ragazzi assenti in coppa, il solo Pajola rimane ancora ai box, ma di questo già si sapeva. Positivo poter rivedere nuovamente in campo Daniel Hackett e Luca Vildoza, in due dovrebbero dare grande respiro a chi in loro assenza si è sobbarcato il compito di gestire la squadra in un ruolo non suo, leggasi Carmen Edwards, che potrà così finalmente tornare al suo vero ruolo, quello di bomber della squadra. Anche Matt Morgan e Derrick Alston ringraziano, entrambi hanno contribuito a colmare le assenze dei playmaker, con risultati diversi, Morgan ha decisamente sofferto molto di più nel ruolo di regista, faticando parecchio e oscurando quasi completamente le proprie peculiarità di tiratore mortifero in uscita dai blocchi. Alston invece, se l’è cavata decisamente meglio, specialmente contro Milano è risultato essere una vera spina nel fianco della difesa meneghina, che non ha praticamente mai trovato la maniera anche solo di limitare il figlio d’arte.

Reggio è squadra oggi di buon livello, ha vinto sei delle ultime sette gare, sta attraversando un buon periodo di forma e deve essere temuta com’è giusto che sia, ricordando anche che all’andata andò molto vicino al colpaccio a Bologna, quando ancora si giocava al PalaDozza.

Inutile scrivere che la Virtus non deve prendere sottogamba l’impegno, di queste ultime sette gare che rimangono alla fine della regular season, non ne esiste una semplice, tutte nascondono insidie che vanno evitate con un atteggiamento serio e determinato, arrivare in fondo al tabellone mantenendo la prima piazza, non garantisce certo la vittoria dello scudetto, ma pone indubbiamente una pietra importante avendo a disposizione l’eventuale “bella” fra le mura amiche.

Non sempre arrivare primi porta vantaggi, lo scorso anno fu determinante, quest’anno potrebbe essere ancora più importante tenendo conto che la squadra è molto giovane, e davanti ad un clima playoff, l’avere il supporto dei propri tifosi quando conterà davvero giocare per il titolo, potrebbe essere un fattore positivo.

Palla a due alle 19,30 agli ordini dei signori Lanzarini, Borgo e Attard. Diretta televisiva sul canale LBA TV e Sky Sport Basket, radiocronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno con l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Derrick Alston Jr, tornato ad ottimi livelli nell’ultimo periodo(foto Ciamillo Castoria).