La Reggiana ospita una Trieste in un momento di crisi societario e non solo, con lo “spettro Roma” che si fa sempre più vivo.
Il primo quarto è equilibrato, con tanti punti e canestri da tre, con Woldetensae che guida l’attacco reggiano a suon di triple, portando gli emiliani a +8. I giuliani a loro volta si attaccano a Candussi che segna anche lui due canestri da 3, uno dei quali permette a Trieste di chiudere sotto di 3 il primo quarto. Da segnalare l’incredibile energia messa in campo da Rossato (poi MVP), specialmente in difesa contro Anderson, e l’ottimo lavoro contro un Sissoko molto in difficoltà di Williams. Nel secondo periodo non c’è mai storia e la Reggiana vola via sulle ali di Caupain, Barford, Rossato e del bellissimo gioco di squadra che viene sviluppato su tutti e due i lati del campo. Gli ospiti ne risentono moltissimo tanto da subire un parziale di 24-7 che li condanna a soli 28 punti segnati nel primo tempo e un clamoroso -20. Dopo la pausa lunga è sempre peggio per i giuliani e sempre meglio per i ragazzi di coach Priftis che ingranano le marce più alte in attacco e non concedono un secondo di tregua in difesa. Per la prima volta da quando è arrivato, Rossato dimostra veramente che tipo di giocatore è: intensità altissima, impatto sulla partita mostruoso e ottime scelte a livello offensivo. L’UnaHotels tocca anche il +40 in svariate occasioni, a causa dei buchi enormi presenti nella difesa ospite, che subisce l’ennesimo parziale pesantissimo: 31-12. Negli ultimi dieci minuti si tratta solo di portare a termine il “supplizio di Trieste”, mentre per Reggio è l’opportunità di far vedere il vero potenziale ancora inespresso dall’inizio del campionato, contro una formazione tutt’altro che semplice da affrontare. La ciliegina sulla torta di questa serata sono i primi due punti in Serie A del giovane Mainini classe 2006 della Reggiana, che segna un bel canestro “in faccia” ad un visibilmente alterato Toscano-Anderson (sicuramente non la sua performance migliore di questa stagione, come del resto tutta la squadra).