La Reyer Venezia con una gara al limite della perfezione sconfigge l’Olimpia Milano al Taliercio sul punteggio di 85-72 . La squadra di Neven Spahija ribalta così la differenza canestri (le scarpette rosse avevano trionfato 79-78 all’andata) e sale a quota 16 punti in classifica. Una squadra lagunare che sembra rinata dopo le difficoltà vissute nel girone di andata e raccoglie la quarta vittoria consecutiva ma resta a -2 dall’ottavo posto occupato da Reggio Emilia. Quella vista oggi è stata una Venezia cinica e spietata, che sin dalla palla a due ha messo in campo grande energia ed intensità, e questo fattore ha fatto la differenza soprattutto nel finale di partita. Una sfida che ha evidenziato come la Reyer sia una squadra ben attrezzata e che se trova la giusta continuità sia sul campo che dal punto di visto fisico (visti i tanti infortuni di inizi stagione) è una squadra che può giocare alla pari contro tutte le squadre del nostro campionato. La squadra di Spahija è una compagine che sta ritrovando le proprie certezze e sta creando un’identità di squadra che spesso era mancata nella prima metà di stagione. Una vittoria arrivata grazie alla difesa, appena 29 punti subiti nella seconda metà di partita, limitando al meglio uno dei migliori attacchi della serie A e bloccando in fase realizzativa i migliori attaccanti dell’Olimpia. Se all’andata la Reyer aveva sfiorato l’impresa con una rimonta non andata a buon fine, oggi ha tenuto l’inerzia della partita sin dai primi minuti, controllando e poi scappando definitivamente nei minuti finali di partita quando l’Olimpia non aveva più energie fisiche. Per Venezia arrivano 20 punti di Ennis e 13 di Kabengele. Dall’altra parte dopo quello in Euroleague contro il Partizan arriva un altro pesante ko per l’Olimpia Milano. Un’Olimpia che esce da questa sfida con tanti segnali negativi per il futuro e questo a partire dagli infortuni. Infatti nella sfida si sono fermati prima Nico Mannion e poi Zach Leday che ha dovuto lasciare la gara nel quarto periodo per un colpo ricevuto alla spalla. Per Nikola Mirotic invece appena 15 minuti in campo e bisognerà capire se questa gestione è legata ai tanti impegni che attenderanno Milano o dietro c’è qualche problema fisico. Una Milano che è stata sovrastata sia dal punto di vista dell’intensità e dell’energia dalla squadra lagunare e che solo con giocate estemporanee è riuscita a stare attaccata alla partita. Soprattutto dopo le ultime uscite si confermano i problemi in fase difensiva, con l’Olimpia che fatica a contenere gli avversari a basso punteggio ma oggi la squadra ha faticato anche nella metà campo offensiva. Per Milano arrivano 15 punti di Brooks e 11 di Gillespie.
LA CRONACA
Nel primo quarto parte meglio la Reyer, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 9-6 dopo tre minuti. L’equilibrio continua a resistere nella partita e così a tre minuti dal termine del periodo le squadre sono in parità sul 14-14. La partita continua a non avere un padrone e così Milano chiude la prima frazione in vantaggio 21-22. Nel secondo quarto parte meglio la squadra lagunare che alza l’intensità difensiva, sorpassa e si porta sul +6 (32-26) dopo tre minuti. La squadra di Spahija prova a scappare, ma l’Olimpia resiste e così è sul -3 (39-36) a tre minuti dall’intervallo. Altra reazione della Reyer che allunga nuovamente e chiude la seconda frazione sul +6 (49-43). Nel terzo quarto parte meglio Milano che riduce il gap e si porta sul -2 (54-52) dopo tre minuti. Alza nuovamente l’intensità Venezia che si porta sul +5 (61-56) a tre minuti al termine del periodo. La squadra di Spahija rimane in controllo e chiude la terza frazione sul +5 (67-62). Nel quarto periodo l’andamento della partita non cambia e così la Reyer è ancora sul +5 (69-64) a sette minuti dalla sirena finale. La Reyer allunga ancora e si porta sul +9 (78-69) a tre minuti dal termine. La Reyer controlla gli ultimi minuti e vince 85-72.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Mfiondu Kabengele, foto Ciamillo-Castoria
di Valerio Laurenti