Una vittoria tutt’altro che scontata, arrivata con il sacrificio, con la profondità del roster e con la forza del gruppo. La Virtus Bologna espugna l’Alcott Arena di Napoli battendo la Guerri per 90-71 al termine di una gara che, soprattutto nei primi venti minuti, si era rivelata più complicata del previsto.
Senza Alessandro Pajola e Daniel Hackett, con le scorie ancora addosso della trasferta di EuroLeague a Madrid giocata appena giovedì e con meno di 48 ore di riposo nelle gambe, la squadra di Dusko Ivanovic ha avuto bisogno di tempo per carburare, partendo a marce basse e con evidenti difficoltà offensive.
La Virtus infatti fatica a trovare ritmo in avvio, con le polveri bagnate e diversi possessi poco fluidi, tanto che Ivanovic è costretto a mettere mano alle rotazioni con largo anticipo. Napoli ne approfitta subito: i padroni di casa sono più brillanti, attaccano con maggiore continuità e provano ad allungare toccando anche il +10 sul 21-11. Negli ultimi due minuti del primo quarto, però, l’Olidata riesce a ricucire parzialmente lo strappo e chiude la prima frazione sotto 21-16.
Nel secondo quarto la Guerri continua a guidare la partita, ma appena la Virtus alza l’intensità difensiva cambia l’inerzia del match. I bianconeri iniziano a trovare più ritmo anche in attacco e soprattutto trovano protagonisti inattesi. Matt Morgan dà energia nel primo tempo, ma è soprattutto Francesco Ferrari a prendersi la scena: il classe 2005 segna 10 punti in un amen e riporta la Virtus a pieno contatto. All’intervallo lungo Napoli è ancora avanti, ma solo di un punto sul 40-39, con la sensazione che la gara stia lentamente girando.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. La Virtus Bologna stringe definitivamente le maglie difensive e offre un vero e proprio clinic difensivo nel terzo quarto. Napoli si inceppa completamente mentre l’Olidata piazza un devastante parziale di 11-0 che vale il primo vero vantaggio della serata sul 51-40. Da quel momento in poi i bianconeri prendono il controllo della gara: Aliou Diarra domina sotto i tabelloni, Ferrari continua a colpire con personalità e la difesa virtussina soffoca ogni tentativo di rientro dei partenopei. Il terzo periodo si chiude con la Virtus avanti 63-50.
Nell’ultimo quarto la squadra di Ivanovic continua a spingere sull’acceleratore difensivo e a gestire con lucidità il vantaggio, allungando progressivamente fino al 90-71 conclusivo. Un successo netto nel punteggio, ma costruito con pazienza e sacrificio dopo un avvio complicato e dopo essere stati anche a -10 nel primo tempo.
Per la Virtus Bologna – con tutti a referto tranne Momo Diouf, in campo solo nei primi due minuti – arrivano i 19 punti di un eccellente Francesco Ferrari, autentico MVP della serata alla sua prima grande prestazione in maglia bianconera dopo l’esperienza a Cividale. Ottima anche la prova di Aliou Diarra con 14 punti, così come quella di Matt Morgan (14). In doppia cifra anche Saliou Niang e Alen Smailagic con 10 punti a testa.
Per Napoli invece 11 punti di Rasir Bolton e 10 a testa per Savion Flagg e Leonardo Totè, ma nella ripresa l’attacco partenopeo si è completamente inceppato davanti alla difesa della Virtus. Una vittoria di squadra, pesante e preziosa, conquistata in una trasferta complicata e con rotazioni ridotte: la Virtus Bologna dimostra ancora una volta profondità, carattere e la capacità di trovare protagonisti diversi quando la stagione entra nella sua fase più intensa.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Francesco Ferrari, foto Ciamillo-Castoria