Questi i nostri voti alle prestazioni dei giocatori di Olimpia Milano e Aquila Basket dopo il successo dei biancorossi per 94-90 al Forum.
OLIMPIA MILANO
ELLIS 6,5: Unico playmaker a disposizione, reduce da influenza, e pur rischiando con i falli porta a casa un tabellino da 8 punti, 10 assist e 4 recuperi. Una prova da veterano, a 22 anni.
CECCATO ne
BOOKER 6: Sufficienza guadagnata con il bel jumper dalla media che chiude i conti, dopo una partita di assoluto anonimato.
BOLMARO 7,5: Prova a indirizzare la gara a suon di punti nel secondo periodo, non ci riesce e quindi è con la difesa che l’italoargentino trascina l’Olimpia alla vittoria.
BROOKS 8: Chiamato agli straordinari, gioca un primo tempo da assoluto protagonista. Meno ispirato nella ripresa causa anche l’elevato minutaggio, ma quando c’è da procurarsi e realizzare i liberi pesanti nel momento di massima difficoltà risponde presente.
LEDAY 8,5: Top scorer di serata, ma soprattutto autore delle giocate che la fanno vincere a Milano: lo sfondamento preso e la tripla pesante mandata a segno. Domina contro i pari ruolo avversari.
RICCI 6: Commento simile a Booker: a lungo «nascosto», ma una tripla fondamentale nel quarto periodo la manda a segno.
BANDIRALI ne
MICCOLI ne
SHIELDS 5,5: Probabilmente Poeta sperava di avere qualcosa in più da lui in questo momento di assoluta emergenza data dagli infortuni, il danese da un buon contributo in difesa ma in attacco è poco presente.
NEBO 7: Fondamentale il suo contributo a rimbalzo contro la fisicità trentina (7 catturate), si fa sentire anche nell’altra metà campo con 15 punti segnati.
TOTÈ ne
POETA 7,5: Appena passato al ruolo di head coach e con una simile emergenza nel reparto esterni non può chiedere molto più che i due punti in questo momento alla sua squadra. Bravo a tenere il gruppo compatto nei momenti di difficoltà, più lucida del più esperto collega sull’altra panchina nella gestione del finale.
AQUILA BASKET TRENTO
STEWARD 6,5: Poco comprensibile la sua timidezza nel finale, perchè quando a Trento servono dei canestri difficili contro la difesa dell’Olimpia è sempre lui a procurarli.
JONES 6: Come suo solito cerca di lasciare il segno in più modi sul match, ma rovina tutto con un finale di poca lucidità, compresa una buona tripla sprecata malamente.
NIANG 5,5: Non ha ancora ritrovato la fiducia che gli serve dopo l’ottimo inizio di stagione.
JOGELA 5: Non gioca neanche malissimo, ma una sua serie di errori veramente banalissimi di fatto fanno perdere la volata finale a Trento, da passaggi poco convinti a perse ingenue e una tripla forzatissima contro Nebo.
FORRAY ne
AIRHIENBUWA ne
MAWUGBE 6,5: Porta in campo quello che può, cioè presenza nel pitturato in entrambe le metà campo. A un rimbalzo dalla doppia-doppia, l’unico rammarico è qualche ingenuità di troppo nella gestione dei falli.
ALDRIGE 4: Ancora una volta quello che dovrebbe essere uno dei giocatori più di esperienza del roster non dimostra la leadership che servirebbe. Nettamente sconfitto da LeDay, che si perde anche sulla tripla decisiva, e in attacco sbaglia tanti canestri anche facili.
JAKIMOVSKI 6: Meno presente del solito a rimbalzo, ma trova comunque il modo di andare in doppia cifra. Sicuramente col senno di poi avrebbe meritato lui il posto in campo nel finale al posto di uno fra Aldrige e Jogela.
BAYEHE 6: Ancora una volta in doppia cifra e in netta crescita in attacco, ancora una volta si butta fuori dalla partita sostanzialmente da solo a suon di falli. Deve assolutamente rimediare a questo problema.
HASSAN ne
BATTLE 6,5: Per la prima volta dà segnali di intesa nel quintetto con Steward e Jones. Tende ancora a forzare troppo e perdere qualche pallone ingenuo, ma se Trento va così vicina ad espugnare il Forum gran parte del merito va al suo secondo tempo.
CANCELLIERI 5: Voto pesante dopo una sconfitta di misura al Forum, ma ci sono tante domande sulla sua gestione del match. Dalla decisione di non includere Hassan e Forray nelle rotazioni arrivando così con gli esterni sfiniti a fine gara, alla scelta di tenere i negativi Jogela e Aldrige nel finale nonostante il buon contributo di Jakimovski. Dopo quelle contro Cremona, Napoli e Sassari, questa è la quarta volta che l’Aquila sostanzialmente butta via una buona gara nel finale.