L’Olimpia Milano si aggiudica dopo quaranta minuti di battaglia sportiva la sfida contro l’Aquila Basket Trento, regalando così a coach Poeta il primo successo in campionato sulla panchina biancorossa.
Partita dai mille volti, con i meneghini solo apparentemente in controllo nel primo tempo ma poi prontamente recuperati e sorpassati nel secondo: la volata dell’ultimo quarto è decisa dalla poca lucidità dell’attacco trentino e dalle giocate decisive di Zach LeDay.
LA CRONACA
Si parte a ritmo altissimo, con le squadre che attaccano sempre nei primi secondi dell’azione. L’Olimpia è più precisa e fa valere il maggior talento: sul 16-14 arriva un 8-0 di parziale bianconero nel segno di un ispirato LeDay, dopo il timeout di Cancellieri e l’ingresso sul parquet di Jogela e Bayehe però l’Aquila reagisce e alla prima sirena il tabellone recita 26-23.
Uno scatenato Bolmaro restituisce la doppia cifra all’Olimpia, che al tredicesimo minuto ha già segnato 37 punti (37-27). Trento prova a ricucire lucrando qualche occasione in lunetta, ma quando l’argentino dell’Olimpia esce è invece Brooks ad accendersi con due triple e una spettacolare schiacciata (52-40). L’ultimo minuto del primo tempo è però tutto dei bianconeri: tripla di Jogela, contropiede di Steward che sulla sirena pesca poi il jolly dalla sua metà campo. Partita ancora aperta sul 52-48 all’intervallo.
Gli ospiti rientrano benissimo dalla pausa e riescono addirittura a mettere la testa avanti (52-54). Partita che si fa caotica con tante azioni rocambolesche: il bonus prematuro dei bianconeri permette all’Olimpia di rimanere agganciata con i tiri in lunetta di Brooks, l’energia di Bolmaro riporta i padroni di casa in vantaggio. Steward e Jakimovski però firmano le giocate di un nuovo allungo trentino: a dieci minuti dalla fine il punteggio è di 68-73.
Si va a strappi: sorpasso Milano nel segno di Nebo e Ricci (75-73), due triple di Battle rimandano avanti l’Aquila che prova anche a scappare con due schiacciate di Mawugbe (81-85). L’attacco degli ospiti però si ferma e LeDay può inchiodare la nuova parità con tre minuti da giocare. Jones sfrutta l’errore di Ellis e in appoggio firma il +2 bianconero, il play britannico si fa subito perdonare con i liberi della parità, sbagliano Jones e poi Booker e infine è LeDay a deciderla: sfondamento preso e tripla del 91-88 con sessanta secondi sul cronometro, Trento perde pure palla su rimessa, Booker è glaciale dalla media e chiude i conti. Termina 94-90.
Nell’immagine Zach LeDay, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani