Trieste c’è, ed è una vittoria che pesa. Il 76-70 inflitto alla Dinamo Sassari al PalaTrieste non è solo un successo interno di valore, ma un risultato che suggella in maniera concreta la presenza dei giuliani nelle prime otto della classe, obiettivo ribadito con forza dopo la settimana di stop forzato seguita all’esclusione di Trapani dal campionato.
Una partita vera, combattuta, giocata a strappi e a colpi di parziali, in cui nessuna delle due squadre ha mai mollato la presa. Trieste parte con il piglio giusto, sospinta dal proprio pubblico: approccio aggressivo, buona circolazione di palla e primo quarto chiuso avanti 20-16. La squadra di Israel Gonzalez sembra avere in mano l’inerzia, ma la Dinamo non ci sta e cambia passo nei secondi dieci minuti.
È Sassari, infatti, a prendersi il primo vero vantaggio della gara con un parziale di 13-4 che ribalta l’inerzia. Trieste fatica tremendamente a trovare la via del canestro: nei secondi dieci minuti arrivano appena 6 punti segnati, dato che fotografa un attacco inceppato e ben contenuto dalla difesa sarda. All’intervallo lungo la Dinamo conduce 29-26, al termine di un primo tempo a punteggio basso e grande equilibrio.
La ripresa cambia volto alla partita. Il terzo quarto è più fluido, più intenso, con entrambe le squadre che alzano il ritmo offensivo pur restando a contatto. Sassari mantiene il controllo della gara e chiude la frazione 20-18, allungando di due possessi: al 30’ la squadra di coach Mrsic è avanti 49-44 e sembra avere la partita nelle mani.
Ma è negli ultimi dieci minuti che Trieste firma il capolavoro. La squadra di Gonzalez cambia marcia, trova fiducia, ritmo e soluzioni offensive continue. Il quarto periodo è un monologo giuliano: 32 punti segnati, un dato che spacca la partita e ribalta completamente l’inerzia. Sassari prova a resistere, ma subisce 21 punti e non riesce più a tenere il passo. Il sorpasso diventa fuga e il PalaTrieste può festeggiare il 76-70 finale.
Decisivi i protagonisti offensivi di Trieste, nonostante l’assenza pesante di Madi Sissoko. Ancora una volta sugli scudi Jahmi’us Ramsey, leader offensivo e uomo copertina con 24 punti, ben supportato da Jarod Uthoff e Jeff Brooks, entrambi in doppia cifra a quota 10.
Dall’altra parte, Sassari – priva di Nate Johnson – trova risposte da Rahawn Thomas (14 punti), Desure Buie (13) e Marco Ceron (12), ma non basta per evitare una sconfitta che pesa.
Con questo ko la Dinamo resta invischiata nei bassifondi della classifica, in una situazione che continua a essere tutt’altro che tranquilla. Per Trieste, invece, è una vittoria che vale doppio: per la classifica, per il morale e per la consapevolezza di essere, a pieno titolo, dentro il gruppo che conta.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Jarrod Uthoff, foto Ciamillo-Castoria