C’erano gli occhi puntati su di lui e lui, come spesso accade nei momenti che contano, non ha deluso. Nella vittoria per 91-86 con cui l’EA7 Emporio Armani Milano ha superato Brescia in gara4, chiudendo la serie di semifinale sul 3-1 e conquistando l’accesso alle Finals, il volto della serata è stato quello di Shavon Shields.
L’ala biancorossa ha offerto una prestazione di grande sostanza, mettendo il proprio talento al servizio della squadra e risultando determinante in entrambe le metà campo. In 26 minuti di utilizzo, il danese ha chiuso con 12 punti, frutto di un eccellente 4/5 da due punti, 1/3 dall’arco e 1/1 dalla lunetta, aggiungendo 7 rimbalzi, 6 assist e 2 recuperi per un totale di 23 di valutazione.
Numeri che raccontano solo in parte l’impatto avuto dal numero 31 milanese. Shields è stato infatti il punto di riferimento offensivo nei momenti più delicati della gara, gestendo possessi pesanti, creando vantaggi per i compagni e contribuendo a mantenere lucidità quando Brescia ha provato più volte a rientrare nel match.
La sua è stata una prova praticamente senza sbavature, fatta di scelte corrette, leadership e presenza costante. Non serviva una serata da 25 punti per essere il migliore in campo: serviva un leader capace di incidere in ogni aspetto del gioco. E Shields lo è stato.
Milano vola così alle Finals e lo fa trascinata dal suo uomo simbolo. Quando la posta in palio si alza, Shavon Shields continua a rispondere presente. E anche questa volta lo ha fatto da MVP.

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Shavon Shields, foto Ciamillo-Castoria