Nel weekend in cui ci ha lasciati uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi, simbolo di un’intera nazione e di un popolo, un suo connazionale si prende la scena nella prima partita della sua nuova avventura. Yago Dos Santos, arrivato per colmare l’emergenza esterni della Virtus Bologna, è uno dei cestisti brasiliani più noti di questa generazione e oggi, a due giorni dalla scomparsa del leggendario Oscar Schmidt, ha esordito rivelandosi subito determinante nella vittoria della Virtus a Tortona.

Premessa doverosa: parliamo di epoche completamente diverse, di giocatori e ruoli differenti. Ma la prima prova di Yago in bianconero ha già dato i suoi frutti. In una partita dalle percentuali bassissime e caratterizzata da grande confusione, serviva un playmaker capace di mettere ordine: senza Pajola, Vildoza e anche Morgan, il brasiliano si è preso responsabilità importanti e, insieme a Daniel Hackett – autore a sua volta di un’ottima gara – ha gestito i possessi offensivi con autorità.

In 25 minuti sul parquet ha chiuso con 12 punti (non brillante il 2/8 da due, ma positivo il 2/3 da tre, con la seconda tripla arrivata in un momento cruciale), 6 rimbalzi e 6 assist. Tanta anche l’aggressività difensiva, che lo ha portato a commettere cinque falli, gli ultimi due più frutto della sfortuna che di reali errori.

La Virtus aveva bisogno di un playmaker: dopo i grandi straordinari di Hackett, è arrivato Yago che, nel segno di Oscar, è meritatamente l’MVP della serata piemontese.

Foto Ciamillo – Castoria

Matteo Orsolan