Vittoria fondamentale per la GeVi Napoli che batte la Bertram Tortona con una prestazione di grandissima applicazione difensiva e con un attacco a tre punte formato da Stewart (18), Williams (18) e Michineau (21).
Alla Bertram, definita ‘timida e mediocre’ da coach Ramondino in conferenza stampa, non bastano le 21 segnature di Semaj Christon.
LA CRONACA
Assente Demonte Harper, Marco Ramondino opta per un quintetto con due italiani, Candi e Severini. I primi due minuti di gioco danno ragione al tecnico irpino che ottiene un buon livello difensivo (0-4).
Napoli riesce a muovere il proprio punteggio dalla linea della carità con Wimbush che, tuttavia, capitalizza solo uno dei due liberi ottenuti.
L’ex Zenit è il più vivace tra i suoi, dal suo primo passo nasce un altro fallo su azione di tiro ma ancora una volta la seconda conclusione non vede che il ferro.
Napoli ritorna in scia con un’azione rocambolesca conclusa da Michineau ed un contropiede di Uglietti (10-11), Macura risponde da sotto, poi Cain e Williams si scambiano gancetti vincenti (12-15).
Chi di carambola ferisce, però, di carambola perisce, è così che la palla arriva dalle parti di Macura che non si fa pregare e piazza il canestro pesante (12-18).
La posta in gioco per i padroni di casa innervosisce la partita, ne fa le spese Christon che è sanzionato con un fallo tecnico, ma non è un problema perchè l’ex Pesaro si riscatta siglando il massimo vantaggio (15-22).
La Bertram è comoda in campo, Napoli spreca troppi secondi a rifiutare tiri anche aperti e facilita il compito della difesa di Ramondino, al 10’ è 16-24 per gli ospiti.
Una magia di Filloy vale il +10 Derthona, Napoli risponde con il primo canestro pesante della giornata ad opera di Stewart che poi ringrazia l’ingenuità dell’italoargentino per un viaggio in lunetta da 3 liberi che sfrutta per il -4 (22-26).
È tutt’altra GeVi: Uglietti brucia il proprio difensore ed appoggia al tabellone, Williams pareggia spostando con il fisico un cliente non facile come Radosevic, coach Ramondino opta per il time out (26-26) per evitare che il parziale aperto di 10-0 cresca ulteriormente.
Pancotto allunga la difesa in uscita dalle panchine e rende più complessa la gestione del possesso avversaria, Stewart capitalizza dalla media ed è vantaggio GeVi (28-26) in un PalaBarbuto incandescente.
Ramondino rimanda subito in campo Christon, Macura e Cain, Napoli regge l’urto ed allunga ancora con Stewart mentre Zerini è un leone su Cain.
A muovere finalmente il punteggio della Bertram arrivano due liberi di Candi, Christon controsorpassa (30-33) con due canestri consecutivi.
La GeVi incassa il colpo e replica, tripla di Howard per il pari, coast to coast di Stewart per il 35-33 con cui si va all’intervallo lungo.
Napoli inaugura la ripresa con l’appoggio di Williams che circumnaviga Cain, Candi replica con la tripla per il -1 (37-36).
Da una stoppata di Stewart a Christon nasce l’azione che porta Williams in doppia cifra; l’ex Trento rimpingua ulteriormente il proprio bottino firmando un viaggio impeccabile in lunetta che vale il +5 GeVi (41-36).
Ma non è finita: Michineau semina Candi e va ad appoggiare al tabellone, Severini eccede nel tentativo di stopparlo e trova soltanto il braccio, and one del francese e Napoli a +8 (44-36).
L’emorragia del Derthona è fermata da un canestro dalla media di Christon, Michineau replica con il sottomano.
L’eccesso di foga colpisce anche Williams che regala ingenuamente tre liberi a Macura; ‘Wild Card’ sbaglia il primo riuscendo ad accorciare solo fino al -6, dall’altro lato si accende Howard che fa 3+1 per il 50-40, massimo vantaggio GeVi.
Christon, aiutato da un pizzico di fortuna, riporta lo svantaggio in singola cifra ma viene immediatamente ricacciato indietro da Stewart che si ripete in risposta a Candi, forzando anche il fallo di Radosevic, tuttavia il suo libero resta sul secondo ferro.
Poco male, il 2+1 lo realizza Zerini e vale il +11 (57-46).
Pancotto manda in campo Uglietti e la prima preoccupazione di Radosevic diventa tenere il capitano partenopeo lontano da Christon, troppo zelo per il tedesco, fallo in attacco.
È il momento della GeVi, Wimbush, andato un po’ scomparendo, si risveglia e trova la tripla del +14 (60-46), Ramondino richiama in panchina i suoi.
I tiri di Tortona sono sempre troppo forzati, solo la bravura di Christon riesce a riportare sotto di 9 i Leoni (60-51), poi due liberi di Severini permettono di dimezzare lo svantaggio.
Restano 9” a Napoli per attaccare prima della penultima sirena, Michineau inventa il suo punto numero 11 e chiude il terzo periodo sul 62-53 GeVi.
Il transalpino restituisce la doppia cifra di vantaggio rubando palla a Christon e partendo in contropiede, replica Radosevic da sotto ma ancora Michineau firma in sottomano.
Dall’altra parte Christon è un piacere per gli occhi, solo cotone dalla media per il playmaker bianconero (66-57).
Napoli replica con il gancetto di Williams che si arrampica con gran fatica sul ferro prima di trovare il fondo della retina, Michineau è in stato di grazia e sigla il +13 (70-57), per Marco Ramondino è il momento di fare quattro chiacchiere con i suoi.
Filloy scuote i suoi sfruttando un viaggio lungo in lunetta con un 3/3, Macura sigla il -8 ma sbaglia la palla del -5 (70-62).
Napoli non alza le mani dal manubrio: Uglietti fa centro dalla media al filo dei 24”, Williams buca la difesa bianconera subendo anche il fallo di Cain, +12 GeVi (74-62).
Tortona, però, è viva e segna un parziale di 5-0 con Macura e la tabellata di Candi che, tuttavia, manda sul ferro il tiro del potenziale -4, Howard lo castiga in sottomano (76-67).
Ad 1’23” dal termine Williams restituisce la doppia cifra di vantaggio ai partenopei, replica Christon da 6 metri ma siamo nell’ultimo minuto che Michineau inaugura segnando da sotto. Napoli fa festa, al 40’ il tabellone recita 82-69.
Soddisfatto Cesare Pancotto: “Sono oltre due mesi e mezzo che giochiamo alla pari con tutti, questa squadra ha un cuore grande e vogliamo ripagare il nostro grande pubblico”.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Davide Michineau, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco