Un +18 che arriva dopo aver toccato anche i 30 punti di vantaggio, 2 punti che lanciano la GeVi Napoli, molto vicina alla quota salvezza (obiettivo dichiarato per la stagione).
Una vittoria che arriva nella serata in cui Zubcic si concede qualche leggerezza di troppo ma che non compromette la serata di felicità di tutto un popolo che, nel finale, ha voluto ricordare al sindaco Manfredi, presente in tribuna, che la città vuole un impianto vero, un palasport moderno e polifunzionale, una struttura che manca da ormai 26 anni mentre il PalaBarbuto, nato come casa provvisoria, ha già decuplicato gli anni di vita prefissati nei piani iniziali.
Poco da fare per la Vuelle, tanta amarezza per coach Sacchetti alla prima assoluta ma restano le attenuanti delle assenze e del pochissimo tempo avuto per lavorare con i suoi nuovi giocatori.
Chi non ha più giustificazioni è la dirigenza, sempre se vorrà evitare il baratro.
LA CRONACA
Come con Tortona, la GeVi apre la gara con l’alley-oop concluso dall’immancabile Tariq Owens, De Nicolao sigla subito dopo il 5-0 dal perimetro, permettendo subito un allungo.
La VL non ci sta a fare da sparring partner e replica subito con Ford; il numero 12 biancorosso riceve anche un antisportivo benvenuto da Zubcic ma non sfrutta il viaggio in lunetta a pieno, poco male perchè la VL passa in vantaggio con il giovanissimo Octavio Maretto.
Comincia, quindi, il festival di Markel Brown. L’ex Varese si prende la partita segnando triple a ripetizione e tenendo dietro una Pesaro che replica colpo su colpo soprattutto con Quincy Ford, migliore dei suoi, trovando anche il sorpasso (17-19).
Napoli si riprende la testa con il canestro pesante di Pullen replicato da Lever, Napoli va (23-19).
La reazione pesarese s’infrange inizialmente nel quarto fallo offensivo, stavolta di Bluiett; il numero 5 biancorosso si riscatta poco dopo con la tripla dal palleggio.
Al 10’ è 23-22 GeVi.
Sacchetti abbassa il quintetto inserendo Ford per Mockevicius, Pesaro ritrova la testa della gara con Bluiett ma viene immediatamente controsorpassata da Lever.
Gli ospiti ci riprovano con Ford, Napoli replica ancora con Owens che si fa apprezzare subito dopo con difesa e tripla (30-26).
La VL resta attaccata alla gara con la tripla frontale di Cinciarini, la GeVi non si scompone e segna con Ennis prima di forzare ancora un fallo in attacco; è ancora il canadese ad ampliare la forbice in penetrazione (34-29), De Nicolao sigla il +7 subito dopo; Pesaro si sblocca con Cinciarini da sotto.
I padroni di casa faticano in attacco e la gara è spezzettata, Brown mette d’accordo tutti andando in volo a correggere la tripla sbagliata da Pullen mentre Totè perde troppo tempo a protestare e viene punito con il fallo tecnico ed i fischi dei suoi ex tifosi, Pullen ringrazia e segna il libero del 39-31 mentre la Vuelle perde i nervi.
Bluiett commette fallo sul tiro da 3 di Sokolowski e rischia anche lui il tecnico, il polacco della GeVi non si fa distrarre e fa bottino pieno, Zubcic si presenta finalmente alla partita con la tripla e il PalaBarbuto è un catino bollente (45-31).
Non è finita, Pullen alza ancora per Owens per il +16, al 20’ Napoli conduce di 47-33.
Dopo 2’ di errori, la Carpegna Prosciutto trova i due punti con l’inchiodata di Totè; il canestro avversario è una sveglia per i padroni di casa che replicano con 4 punti in fila di Ennis e la quinta tripla della serata di Brown (54-35).
I biancorossi segnano con Maretto ma Ennis ristabilisce subito il massimo vantaggio, diventando il secondo dei suoi in doppia cifra, Zubcic segna ancora dall’arco ed è 59-37, Pesaro affonda mentre Meo Sacchetti richiama i suoi in panchina.
Finalmente la Vuelle ritrova il canestro dalla distanza con Mazzola dopo che Sokolowski aveva aggiornato il massimo divario a +24; la riacquistata mira dà energie e permette a Tambone e lo stesso Mazzola di piazzare il parziale di 8-0 (61-45).
Ma Napoli ha la gara in mano, Ennis segna la tripla dal palleggio, gli replica Bluiett ma Lever ristabilisce 19 lunghezze di distacco (67-48).
Il +21 è una mezza magia di Pullen, Bluiett sfrutta un fallo tecnico di Sokolowski per chiudere il terzo quarto sul 69-49 GeVi.
Proprio Bluiett scollina quota 10 con due liberi che inaugurano il parziale finale, Cinciarini segna subito dopo da sotto (69-53), Pesaro almeno prova a restare in partita.
Napoli si sblocca con l’assist dietro la schiena di Pullen per De Nicolao; l’ex Barcellona si mette poi in proprio con la tripla del 74-55, Lever fa centro anch’egli da oltre i 6,75m, Ford ristabilisce da sotto le distanze con cui si era tornati in campo.
Ma solo per un momento, Pullen trova un altro canestro pesante e per gli ospiti è già tempo di cominciare a pensare alla prossima gara (80-57).
Ormai è garbage time, Zubcic e Pullen aggiornano il massimo vantaggio ancora dall’arco, 87-59 e time out per Pesaro.
Tempo di paste da portare al prossimo allenamento per Napoli, toccherà a Dut Mabor che trova il suo primo punto in serie A, Saccoccia il suo primo canestro dal campo che vale il +30 (91-61); Pesaro rientra fino al -23 ma la cosa più degna di nota è il pubblico di casa che intona “Rivogliamo il Mario Argento” in riferimento al vecchio palasport che oggi è in rovina proprio di fronte all’attuale impianto.
Finisce 93-75 vcon Napoli che aveva da tempo smesso di giocare.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Tyler Ennis, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco