Succede di tutto alla Alcott Arena nel match delle feste. La Guerri Napoli, nonostante i dubbi per motivi di salute sulla presenza di Naz Mitrou-Long e Savion Flagg, parte con il piede sbagliato ma rimette in piedi già nel primo quarto il match contro una esuberante Acqua San Bernardo Cantù.
Una festa mancata, quella di Fuorigrotta, vista la prosecuzione della protesta delle tifoserie contro il protocollo. L’assenza dei gruppi organizzati canturini ha impedito di celebrare la prima partita da gemellate delle due tifoserie, tuttavia non è mancato più di qualche coro di stima da parte dei supporters di casa, decisi a far sentire la propria fratellanza anche dall’audio della tv.
Una giornata particolare, però, perché a 7’01” dall’intervallo lungo Grant Basile va a schiacciare e piega il ferro, rendendo necessario sostituire tutta la struttura e fermare la partita per circa 57’.
Al rientro in campo sono i padroni di casa, trascinati da un Mitrou-Long in versione flu game, a prendere in mano le redini della contesa, due parziali per scavare il solco, poi gestione.
Torino, oggi, è molto più vicina.
CRONACA
L’avvio del match è di quelli che farebbero perdere le staffe a qualsiasi allenatore in qualsiasi categoria.
Senza nemmeno aver tentato un tiro a canestro, Napoli si ritrova 0-9 grazie alla tripla di Sneed e i canestri in successione di Moraschini e Bortolani.
È Simms a stappare la via della retina per i padroni di casa, andando a correggere l’airball di Savion Flagg, in dubbio fino agli ultimi istanti prima della palla a due.
È ancora l’ala ex Brindisi a farla da padrone, altro canestro pesante e assist per permettere a Gilyard di replicare il bersaglio grosso centrato da Mitrou-Long.
La Guerri si scuote con l’inchiodata del discusso Guglielmo Caruso, Faggian, 4 punti in fila di El-Amin e i liberi di Croswell costruiscono il break di 8-2 con cui gli uomini di Magro impattano a quota 19; il botta e risposta tra Ajayi e Bolton fissa il parziale al 10’ sul 21 pari.
Il primo vantaggio di casa arriva in avvio di seconda frazione con una giocata acrobatica di El-Amin da centro area, la replica canturina arriva con Bortolani e Green, l’ex di turno sfrutta l’errore di Gentile e parte in contropiede.
Napoli, però, è in partita, centellina le soluzioni dal perimetro ma prende tiri piedi per terra, quello di Simms vale il 26-25 ed è solo il terzo tentato dai partenopei.
Cantù ritrova il vantaggio con la gran giocata di Andrea De Nicolao per l’inchiodata di Basile, tuttavia la forza dell’ala nel giro della Nazionale obbliga a fermare la gara per sostituire il ferro.
Dopo quasi un’ora di attesa, finalmente si riparte con il boato del pubblico della Alcott Arena che raddoppia con la schiacciata ad una mano di Croswell che rimette avanti la Guerri, poi con il gioco da 3 punti di Naz Mitrou-Long che brucia De Nicolao e fissa il 31-29 sul tabellone.
I padroni di casa escono meglio dal lungo quanto imprevisto intervallo, Simms colpisce dall’arco per il il +5; non bastano due difese da grande ex di Green, Croswell sfrutta l’assist di Mitrou-Long e Coach Brienza decide di fermare il gioco (36-29).
A chiudere ad 8-0 il parziale campano è una giocata che i tifosi azzurri hanno imparato a conoscere bene, la sospensione ed il rilascio di Erick Green, poesia in movimento, riportano Cantù ad un possesso di distanza, Mitrou-Long replica fabbricando da solo un 7-0 di parziale che Flagg allunga a 9-0, altro time out per la panchina ospite (45-33).
Ci prova Moraschini a scuotere una Cantù uscita dalla partita, la sua prima tripla è annullata per un tallone sulla linea laterale che lascia a dir poco parecchi dubbi, la seconda è regolare in tutti i campi dell’universo.
La replica napoletana è un sussulto vitale di Caruso, dai e vai con Flagg concluso con la schiacciata ad una mano; l’assist man diventa poi realizzatore subito dopo, fissando il massimo vantaggio (49-36).
C’è tempo per un botta e risposta, l’ultimo canestro è di Green e vale il 51-40 con cui si va all’intervallo lungo…quello vero.
Ci mette poco Simms a spegnere la speranza di Moraschini che aveva inaugurato la ripresa, pop up in angolo e retina mossa per il 54-42.
L’ex Olimpia, però, non ci sta e ne segna altri 4 in fila per il -8, Napoli replica con lo slalom gigante di Mitrou-Long e con il gancio di Caruso, poi Bolton sigla il 60-48 in contropiede.
Cantù fatica a trovare il canestro e muove il proprio punteggio solo a cronometro fermo, che anche Napoli sia incappata in un momento d’inceppamento offensivo evita che il ritardo dei ragazzi di Brienza lieviti oltremodo.
Sono i partenopei a sbloccarsi prima dal campo, Mitrou-Long alza un pallone sul quale Croswell decolla (62-51).
Il massimo vantaggio si aggiorna con i punti consecutivi di El-Amin nel traffico e Faggian da centro area, 70-54 e time out per l’Acqua San Bernardo.
Cambia poco nell’ultimo minuto del terzo periodo, al 30’ Croswell conferma la bontà del nuovo ferro della Alcott Arena per il 72-57.
La Guerri tocca il +17 in apertura di ultimo quarto con i liberi di Bolton, l’ex Spartak Subotica segna ancora per il +18, il sussulto canturino ha le sembianze di Bortolani che si alza frontale dall’arco (76-61), Ajayi dà continuità segnando di pura caparbietà contro l’opposizione di Croswell, il libero aggiuntivo vale il -12.
Magro rimanda subito in campo Mitrou-Long ma l’ex Olympiacos non riesce ad alzare il proprio numero di assist per gli errori grossolani proprio del pivot nativo di Philadelphia.
Cantù si è presa l’inerzia, Bortolani trova un altro canestro pesante per il -9, ci pensa ancora Mitrou-Long a bloccare il parziale di 9-0 ospite con il circus shot.
Ma lo show del canadese di passaporto ellenico non è finito, la tripla in step back a seminare il tentativo di recupero di Bortolani vale il nuovo +15, Treier si fa contagiare e piazza anche lui il canestrone dal perimetro, di nuovo +18 (86-68) all’equatore degli ultimi 10’.
Gli ospiti non ci stanno ad uscire definitivamente dalla contesa e trovano 5 punti in fila con Basile e Ballo, poi Bortolani trova la tripla ed il fallo di Mitrou-Long, l’errore al libero aggiuntivo lascia il tabellone con scritto 86-76, Bolton va a muoverlo con il lay-up, +12 a 2’06” dalla sirena finale.
Quota 90 è un dettaglio che scrive ancora una volta il numero 45 azzurro, Simms risponde alla tripla di Gilyard con l’and one del 93-80, è la parola fine sull’incontro.
C’è tempo per aggiustare il punteggio e per due assist di Mitrou-Long che valgono la doppia doppia, finisce 98-86 dopo quasi 3 ore dalla palla a due.
Napoli sogna di tornare a Torino.
MVP: Naz Mitrou-Long
Il termometro, in mattinata, segnava 38,5º, lui si presenta con un felpone ma, quando lo lascia in panchina, si trasforma per interpretare il suo personalissimo flu game. 20 punti, 7 rimbalzi, 10 assist e 34 di valutazione.
DA RIVEDERE: Xavier Sneed
Parte in quarta, poi si perde. È da mettere in conto la lunga pausa forzata, tuttavia il secondo tempo è da non pervenuto.
PAGELLE
Guerri Napoli: Flagg 5,5, Mitrou-Long 8, El-Amin 6, Croswell 6,5, Faggian 6, Saccoccia ne, Gloria ne, Treier 6,5, Gentile 5, Simms 7, Caruso 6, Bolton 7.
Coach: Magro 7.
Acqua San Bernardo Cantù: Gilyard 6,5, Moraschini 7, De Nicolao 5, Ballo 5, Bortolani 7, Sneed 5,5, Basile 5,, Green 6, Ajayi 5,5, Okeke sv.
All. Brienza 5,5.