La Virtus Bologna batte l’Olimpia Milano e all’Unipol Forum in sala stampa sono intervenuti i due allenatori. 

Queste le parole di Ettore Messina: 

“Venivamo da una serie di vittorie consecutive con la Virtus qui a Milano, da un buon momento, e l’inizio della gara, buono, forse ci ha fatto pensare che avremmo vinto anche stasera. Invece la Virtus ha giocato una partita di grande umiltà e solidità vincendo meritatamente. Noi in attacco abbiamo giocato per fare un canestro e non per creare un vantaggio per i compagni, in difesa non ci siamo aiutati abbastanza. La responsabilità è mia. Speriamo di trarre beneficio da questa ulteriore lezione. Nonostante questa gara giocata a sprazzi, molto individualmente, eravamo rientrati a cinque punti e potevamo ancora rimediare. In quel momento, abbiamo subito un canestro su un taglio backdoor di Belinelli che è stato lo specchio della nostra serata. E’ un dato di fatto che al momento in campionato c’è differenza tra i titolari e il secondo quintetto. Abbiamo bisogno del contributo di tutti, ci manca sicuramente un po’ di taglia fisica negli esterni senza Bolmaro, ma è vero che ultimamente in campionato non c’è stato abbastanza apporto dal secondo quintetto. E’ un problema con cui dobbiamo fare i conti. Questo gruppo veniva da due partite molto buone, adesso vedremo di imparare da questa lezione e fare meglio nelle prossime gare”.

Queste le parole di Jakovljevic: 

“Siamo molto felici, ci mancherebbe altro, per aver vinto contro una signora squadra, ma soprattutto per aver subito 73 punti contro una squadra come Milano. Abbiamo dimostrato di poterlo fare: a livello difensivo ci sono state responsabilità individuali e responsabilità di squadra. La reazione della squadra? Viene dai giocatori, non posso far altro che ringraziare la squadra che ha dimostrato che vuole giocare sempre così e i numeri lo dicono: rimbalzi, abbiamo vinto a questa voce statistica, per esempio. È uno degli aspetti che possiamo controllare, non possiamo controllare la percentuale da 3 punti, possiamo controllare gli aspetti come la fisicità, il tagliafuori, la presenza fisica. La prova di Grazulis? Bravo a farsi trovare pronto a difendere, ha gestito bene la situazione falli, giocando in maniera intelligente in difesa, siamo felici per lui perché ha dimostrato di poterci dare veramente una mano.”