Le impressioni dei primi momenti di gioco, con i padroni di casa che avevano catturato 8 rimbalzi offensivi in 7 minuti, potevano far intuire l’andazzo del match, che come tale si è confermato: la Bertram Derthona Tortona si esalta nella propria arena e trionfa 100-73 contro l’Acqua San Bernardo Cantù, in quella che è probabilmente la peggior gara della gestione De Raffaele. In una gara sempre condotta e mai in discussione, se non per qualche minuto di inizio secondo tempo, la squadra di Fioretti valorizza ai massimi livelli il proprio tiro da 3, chiudendo con il 64%, contro il 38% ospite, limitando anche il solito cruccio delle palle perse, 12 per entrambe. Nel pitturato è un dominio bianconero, 43 rimbalzi a 30 di cui ben 13 offensivi, e anche i numeri dalla lunetta sono evidentemente differenti: 8/9 Tortona, 12/20 Cantù. Questa vittoria permette ai piemontesi di salire a quota 28 punti in classifica, rimanendo saldi al quinto posto, mentre Cantù rimane obbligata a guardarsi le spalle, penultima a 12 punti.
La cronaca
Ad inizio partita Tortona fa subito capire i ritmi che vorrà mantenere nel corso della serata: Olejniczak e Ballo si scontrano in attacco e in difesa, ma è il polacco ad avere la meglio più spesso. I padroni di casa scappano sul +10, grazie anche a 8 rimbalzi offensivi nei primi 7 minuti, ma Cantù prova a rimanere in scia: la tripla di Green vale il 27-22 dopo i primi 10′. Nel secondo quarto il copione recitato dalle due squadre resta lo stesso: nonostante un accenno di avvicinamento da parte degli ospiti, Fioretti scatena i tiri di Chapman e Vital, ormai incontenibili dagli uomini di De Raffaele. Proprio Vital segna 7 punti consecutivi, intervallati da 2 di Ballo, che valgono il +17, invariato a fine quarto dopo i canestri di Sneed e Olejniczak: 55-38 alla pausa lunga. Cantù entra in campo con un piglio diverso e ne è la dimostrazione lo 0-8, poi la partita inizia a diventare confusionaria: il Derthona commette errori abbastanza ingenui, ma gli ospiti clamorosamente non ne approfittano, anzi rischiano, se possibile, di fare peggio. Il black out viene poi cancellato da un Chapman infallibile, e Cantù torna a sprofondare nei suoi problemi difensivi, che permettono a Tortona di allungare addirittura il vantaggio: 73-55 prima dell’ultimo quarto. Il quarto quarto diventa pura formalità, con la squadra di Fioretti che dilaga trascinata da uno scatenato Chapman, ben coadiuvato dai compagni di reparto: l’Acqua San Bernardo non può far altro che provare a limitare i danni, con l’ultima tripla di Basile, in ampio garbage time, che vale il 100-73 finale.
Justin Gorham
Foto M. Magosso / Ciamillo Castoria
Martino Cavigioli