BOLOGNA – La Virtus Bologna chiude in bellezza il 2023. Alla Segafredo Arena la squadra di Luca Banchi si abbatte su Pesaro per 83-66.
Le V Nere si impongono sfruttando le difficoltà e i limiti tecnici della VL. L’assenza di Bamforth si è fatta sentire sul perimetro. Ma, a dire il vero, anche la Virtus ha dovuto rivedere le rotazioni dei propri lunghi viste le contemporanee assenze per infortunio di Jordan Mickey e Devontae Cacok. Nota stonata della serata è l’ennesimo infortunio in casa virtussina. A 4’ dalla fine – a partita già ampiamente decisa – Dobric ha subito una distorsione alla caviglia che l’ha messo ko: il serbo è stato portato negli spogliatoi sorretto dai compagni.
Ad ogni modo si è vista una Virtus concreta, padrona del campo e del gioco. Pesaro ha provato ad inserirsi in qualche frangente, ma sono stati comunque sempre momenti estemporanei che di fatto non hanno mai impensierito i padroni di casa. La Virtus ha fatto la voce grossa sotto le plance con Shengelia, Dunston e un più che positivo Polonara, ma ha colpito oltre l’arco con Dobric ed il solito Belinelli.
La VL ha faticato in attacco, un po’ per suoi demeriti e un po’ per meriti dei felsinei. La Segafredo ha chiuso bene l’area e le linee di passaggio dei biancorossi.
Per la Virtus ci sono 22 punti di Shengelia, 11 di Polonara e 10 di Belinelli.
Per Pesaro invece arrivano 16 da Totè, 15 da Bluiett, 11 da Cinciarini e 10 da Visconti. 

La cronaca 

Avvio subito convincente della Virtus Bologna. Belinelli e Dunston fanno valere il proprio talento per il 11-4 dopo 4.30 di gioco.
La risposta della VL però non si fa attendere. Dopo il timeout di Buscaglia i marchigiani giocano con un altro piglio: Bluiett e Totè si mettono in proprio e Pesaro con un parziale di 9-0 va avanti 13-11. Il primo quarto termina 19-15 in favore della VL.
L’approccio della Virtus nel secondo quarto è eccellente. Dobric entra benissimo in partita, Hackett lo supporta e la Segafredo ritrova il +7 sul 28-21.
All’intervallo la Virtus conduce 41-32.
La ripresa dei giochi è importante per la Virtus. Le V Nere provano a chiudere definitivamente i conti, ma Pesaro non molla e dopo aver toccato il -15 torna a -7 sul 51-44. Ma al 30’ la Segafredo ritrova la doppia cifra di vantaggio e chiude il terzo quarto avanti 58-48.
La Virtus prova a dare il colpo di grazia alla partita e ci riesce. Shengelia domina l’area e di fatto chiude i conti. Il brutto episodio capita a 4’ dalla fine con la distorsione alla caviglia di Dobric.
Alla fine la Virtus vince 83-66.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Cordinier, foto Ciamillo-Castoria