Nel corso della presentazione del libro dedicato allo Scudetto, tenutasi nella suggestiva cornice di Sala Borsa, il presidente della Virtus Bologna, Massimo Zanetti, è tornato a parlare del presente e del futuro del club. Le sue parole, riportate dal Corriere dello Sport, hanno acceso nuovamente i riflettori sulla gestione economica delle società italiane e sul ruolo della proprietà all’interno del sistema basket.
Zanetti ha ricordato i motivi del suo insediamento alla guida della società bianconera, sottolineando le difficoltà economiche ereditate: «Vi ricordate perché sono arrivato qui? Perché la Virtus aveva problemi. Scoprire che una squadra di basket perde soldi vuol dire scoprire l’acqua calda, l’attivo non esiste, come per tutti», ha dichiarato, evidenziando come la situazione economica della Virtus non rappresenti un caso isolato nel panorama nazionale. Il presidente ha poi ampliato il discorso confrontando la situazione finanziaria della Virtus con quella di altri club di vertice:
«Pensate che l’Olimpia abbia bilanci belli? La differenza è che avete mai visto sui giornali i bilanci dell’Olimpia, o di Brescia, Treviso e Cremona?». Zanetti ha rivendicato con forza la piena responsabilità e autonomia nella gestione del club: «La società è al 99% mia, non devo rendere conto a nessuno, tranne ai tifosi che sono miei soci con gli abbonamenti». Non sono mancati i riferimenti ai successi sportivi recenti, utilizzati da Zanetti per sottolineare l’efficacia della gestione finora portata avanti: «La Virtus è prima, è in Eurolega, ha vinto una coppa l’anno, quale garanzia in più devo dare? Trovate uno migliore di me».
Un’affermazione che sintetizza perfettamente la sua visione: risultati sul campo e investimenti costanti come testimonianza di un progetto ambizioso, che punta a mantenere la Virtus ai vertici del basket italiano ed europeo.