Dopo l’esilio al PalaDozza, che ha comunque fruttato un bottino più che interessante, una sola sconfitta in campionato contro Cremona, città indigesta a Bologna anche nel calcio, ma sopratutto un percorso netto in EuroLeague, la Virtus torna all’arena in fiera, per proseguire la bella stagione casalinga in Europa contro Dubai, formazione dell’ex Awudu Abass che in trasferta ha un ruolino di marcia simile ai bianconeri, una sola vittoria e sei sconfitte (due in meno).

La squadra di coach Ivanovic, dall’inizio della stagione, ha finalmente potuto dedicarsi agli allenamenti concentrandosi sul gioco d’insieme, recuperando gli acciacchi più o meno evidenti che affliggevano alcuni componenti del gruppo. La notizia più positiva è il rientro fra i ranghi di Alen Smailagic, il serbo ha assorbito del tutto il colpo alla caviglia ed è rientrato in gruppo, la sua presenza è da inizio stagione molto importante per il gioco virtussino, specialmente quando viene impiegato nel suo ruolo naturale, quello di lungo che esce e colpisce da fuori.

Quella di stasera è una gara che presenta numerose insidie, in primis servirà a capire quanto contava effettivamente, la spinta emozionale che arrivava dagli spalti del PalaDozza, in cui la tifoseria è molto vicina al campo e la dimensione più contenuta della struttura, oltre alla conformazione dell’impianto stesso, portava ad avvertire un calore molto intenso ai protagonisti del parquet. In secondo, ogni impianto comporta punti di riferimento  per i giocatori, sembrano sciocchezze, ma non lo sono per nulla per gli atleti, infatti giocare “in casa” ha da sempre un valore tecnico importante, proprio legato al fatto che sul campo amico si stabiliscono situazioni di comfort. Altra situazione che potrebbe rappresentare una difficoltà aggiunta è data dal fatto che da inizio stagione la Virtus non aveva praticamente mai osservato un periodo così lungo di riposo dalle gare giocate. Essere rimasti fermi per così tanto tempo, per alcuni può essere un vantaggio, per altri invece un handicap, stasera si capirà quale delle due è attribuibile ai ragazzi in bianconero.

Dubai arriva a Bologna con la stessa posizione dei bianconeri, sei vittorie e sette sconfitte, quella di stasera è quindi un piccolo spareggio fra le due contendenti. Nell’ultima gara prima della pausa, i ragazzi di coach Jurica Golemac hanno sconfitto Parigi in una contesa molto combattuta, solo nell’ultimo quarto, con un parziale di 31 a 23, sono riusciti ad avere ragione della formazione transalpina col risultato finale di 90 a 89.

Fra le fila della squadra esordiente in Eurolega figurano alcune vecchie conoscenze del nostro basket, oltre al già citato Awudu Abass, anche Aleksa Avramovic, visto con la maglia di Varese nel periodo 2016/19 e Mfiondu Kabengele lungo canadese che lo scorso anno militava a Venezia e che ha fatto davvero di tutto per impedire alla Virtus di superare quell’incredibile quarto di finale scudetto, che ha poi portato la squadra del Presidente Zanetti a conquistare il suo diciassettesimo scudetto, probabilmente il più insperato della propria storia.

E proprio il Presidente e proprietario Massimo Zanetti, ieri è intervenuto alla presentazione del bellissimo fotolibro scritto da Dario Ronzulli e corredato da immagini splendide del fotografo ufficiale della Virtus Matteo Marchi, per illustrare fra le tante cose, quelli che sono i suoi auspici per il 2026. Prendendo la parola al microfono, ha voluto chiarire che, ogni società sportiva professionistica, vive principalmente grazie a coloro che immettono denari nelle casse, perché gli introiti nello sport sono strettamente limitati alla biglietteria, agli sponsor e al merchandising, che non arrivano mai a coprire gli investimenti globali. Ha inoltre rassicurato tutti che, viste le sue ottime condizioni di salute,  intende proseguire la propria avventura sullo scranno presidenziale, con l’intento di raggiungere l’obiettivo di veder finalmente realizzata la nuova Arena, e di garantire alla Virtus un futuro in totale sicurezza, garantendo di cederla, quando sarà il momento, a persone che possano proseguire la strada oggi intrapresa. Ha infine poi spostato il proprio mirino su quelli che vorrebbe fossero gli obiettivi sportivi di questa annata, raggiungere i play in di Eurolega (e sarebbe un risultato sorprendente per un gruppo totalmente rinnovato quest’anno con tanti elementi giovani), e vincere finalmente quel trofeo che manca ancora nella bacheca della propria gestione, quella Coppa Italia che manca da Bologna dal lontano 2002. Ha poi specificato che non sarà certamente dispiaciuto nel caso si vincesse altro…..

Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dei signori Sreten Radovic, Sergio Silva e Can Mavisu. Diretta tv su Sky Sport Basket e in radio grazie a Nettuno Bologna Uno con l’immancabile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine il Presidente e proprietario della Virtus pallacanestro Bologna Massimo Zanetti (foto Ciamillo Castoria)