Il coraggio di prendere la panchina dopo le burrascose dimissioni di una vera e propria leggenda del club bianconero come Željko Obradović, coronata con una stagione che, seppur priva di soddisfazioni in Eurolega e Superliga di Serbia, e forse anche in Lega adriatica, dove Belgrado sta disputando la finale col Dubai col fattore campo a favore della compagine degli Emirati, ha visto la squadra migliorare è bastato per spingere il Partizan a confermare Joan Peñarroya anche per la prossima stagione.
Fiducia accordata
Come riportano diverse indiscrezioni, con un’estensione del contratto fino al 2028 la dirigenza bianconera avrebbe deciso di rinnovare la fiducia a un allenatore che, dopo essersi insediato nel mese di dicembre, ha segnato il record di vittorie consecutive in Eurolega con un roster già moralmente eliminato dalla massima competizione europea per club, che lo stratega catalano ha saputo compattare ritrovando identità, fiducia e, seppur troppo tardi, risultati.
Evidentemente, il Partizan ha desiderato porre Peñarroya nelle condizioni di allenare una rosa da lui stesso allestita, che possa permettere all’allenatore nativo di Terrassa, noto per proporre una pallacanestro ad alti ritmi con realizzazioni prevalentemente perimetrali e difesa aggressiva, di mettere in mostra tutto il suo valore sin dalla fase della programmazione.
Certo, per conto dello stratega catalano da migliorare sono innanzitutto la gestione delle partite ‘dentro o fuori’, che anche per via di alcune scelte tecniche discutibili, come l’assenza di un vero e proprio playmaker nella coppa nazionale, sono costate al Partizan cocenti eliminazioni nelle semifinali di Coppa Radivoj Korać e della Superliga di Serbia.
Una situazione inedita
La conferma del professionista catalano sulla panchina bianconera pone le condizioni per la compresenza di due allenatori provenienti dalla Spagna sulle panchine delle principali squadre di Belgrado, dopo che la Stella Rossa ha deciso di puntare su Ibon Navarro e su un gioco che, similmente a quello di Peñarroya, parte da una difesa aggressiva per proporre transizioni rapide.
Entrambi gli allenatori spagnoli alla guida delle compagini belgradesi hanno dato slancio alla propria carriera dominando nella FIBA Basketball Champions League. Peñarroya, da un lato, è stato l’artefice di due titoli di campione d’Europa secondo la FIBA vinti nel 2020 e nel 2021 alla guida di un San Pablo Burgos composto da Alex Renfroe, Vitor Benite, Dejan Kravić e Jasiel Rivero.
Navarro, dall’altro, ha portato l’Unicaja Malaga alla vittoria di due Basketball Champions League consecutive nel 2023 e nel 2024, con un roster formato, tra gli altri, da Kendrick Perry, Tyler Kalinoski, Dylan Osetkowski e Tyson Carter, che lo stratega basco nativo di Vitoria/Gasteiz ha ritrovato alla Stella Rossa.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Joan Peñarroya. Credits: Partizan Mozzart Bet / Dragana Stjepanović