È festa grande al PalaRomare. Schio al termine di una vera e propria battaglia batte la Virtus Bologna per 84-79 e si cuce al petto il dodicesimo scudetto della sua storia, il secondo consecutivo e sempre in finale contro la Segafredo.
Come gara1, è stata una partita meravigliosa ricca di colpi di scena con gli equilibri scardinati solamente negli ultimi possessi.
Ancora una volta però nei dettagli e nei momenti importanti la formazione scledense ha dimostrato di essere la squadra più forte e meritato la vittoria di questo scudetto. Marina Mabrey ha giocato una partita sontuosa da 37 punti, ma Howard con tre triple di fila ha fortemente indirizzato la gara negli ultimi 5’.
Schio ha mentenuto inviolato il PalaRomare ancora una volta, nessuno è riuscito ad espugnarlo né in Italia né in Europa.
La Segafredo – per il secondo anno consecutivo – è arrivata all’atto finale, ma è caduta sotto i colpi delle venete che hanno dimostrato di essere più pronte e strutturare per portare a casa il grande bottino. Schio fa doppietta tra campionato e Coppa Italia, oltre che il terzo posto in Eurolega. Insomma per la formazione “orange” una stagione da incorniciare.
Per Schio ci sono 37 punti di Mabrey, 17 di Verona e 14 di Howard.
Per la Virtus Bologna invece arrivano 18 punti da Dojkic, 14 da Rupert, 14 da Parker, 13 da Laksa e 12 da Zandalasini. 

La cronaca 

L’avvio è molto buono per la Virtus. Bologna trova un immediato 5-0, ma la risposta di Schio non si fa attendere. Anzi le padrone di casa con Verona e Bestagno mettono il naso davanti.
I primi 10’ si chiudono sul 23-19 in favore della Famila.
Gli equilibrano sembrano annullarsi ad inizio secondo quarto. Mabrey si mette in proprio e regala alle sue compagne un parziale di 10-0: Ticchi chiama timeout sul 33-19 a 7.30 dall’intervallo.
Dopo la pausa chiamata dal coach della Segafredo, le V Nere rispondono con un contro parziale da 10-0 per il 33-29.
All’intervallo si va sul 46-41.
La gara ritorna sui binari dell’equilibrio alla ripresa dei giochi. Schio muove bene la palla e segna con continuità, ma la Virtus rimane al passo con Zandalasini e Laksa: 60-57 Schio a 3’ dalla fine del terzo quarto.
Dopo 30’ il punteggio dice 62-60 in favore delle “orange”.
Le compagini si battono colpo su colpo e nessuna delle due riesce a prendere il sopravvento: 67 pari a 5’ dal termine.
Poi quando i giochi cominciano ad essere decisivi, sale in cattedra Howard. La guardia americana segna tre triple di fila e regala a Schio il +7 sul 76-69 a 3’ dal termine.
La Segafredo non molla. Prova in tutti i modi a ricucire e Dojkic a 56 secondi dal termine riporta le sue compagne sotto di una lunghezza sul 78-77.
Ancora una volta è Mabrey che prova a fare la differenza con una tripla incredibile a 34’’ dalla fine: 81-77 il punteggio. La Virtus le prova tutte, ma non riesce ad impensierire le avversarie. Schio vince 84-79 ed è campione d’Italia. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Costanza Verona, foto Ciamillo-Castoria