di Maurizio Roveri
Faccia a faccia. Ancora. Come un anno fa. Le campionesse in carica della Famila Wuber Schio e la loro più fiera rivale: la Virtus Segafredo Bologna. Si daranno orgogliosamente battaglia da questa sera. Gara1 delle Finali Scudetto. Si parte da una location suggestiva quale è il “Madison” bolognese di Piazza Azzarita, che proporrà un colpo d’occhio straordinario per un Evento di basket femminile.
Palasport mitico della pallacanestro italiana (capienza attuale 5570 posti). Da qui è passata tanta storia di basket maschile. Ebbene, stavolta sarà gremito, gremitissimo e gonfio di entusiasmo per la pallacanestro delle donne.
Martedì 2 maggio la seconda sfida andrà in scena al Palaromare di Schio. L’eventuale gara3 il venerdì 5 maggio. Ritornando a Bologna. La Virtus Segafredo, infatti, ha il vantaggio del fattore campo. Avendo vinto la regular season.
Ecco alcune chiavi di lettura per seguire e interpretare una sfida che si annuncia molto equilibrata:
- La collaudatissima mentalità vincente di Schio. L’entusiasmo, la carica delle ragazze della V nera.
- La leadership e l’incisività delle esterne della Famila: Marina Mabrey (18.08 punti a partita, un’energia pazzesca, già 65 triple realizzate tirando con la percentuale del 44.2%), Costanza Verona (43.06% dalla lunga distanza), Giorgia Sottana, Rhyne Howard.
- I rimbalzi della Virtus Segafredo (in questi playoff, incrociando Crema nei quarti di finale e il Geas in semifinale, sta viaggiando ad una media di 46.5 rebounds) e il “Triangle Offense” che è il dinamicissimo sistema offensivo della V nera bolognese di coach Giampiero Ticchi. Si tratta di un adattamento per la Femminile della leggendaria strategia offensiva sviluppata da Tex Winter quando era capoallenatore della Kansas State University e successivamente diventata l’arma dei trionfi realizzati dai Chicago Bulls di coach Phil Jackson negli Anni Novanta (con Tex Winter assistente). Quel sistema di gioco esaltò il talento di Campioni come Michael Jordan, Scottie Pippen, Steve Kerr, Dennis Rodman.
- Virtus Segafredo e Famila sono le squadre che difendono meglio in Italia: la V nera di Bologna concede mediamente 62.4 punti alle squadre avversarie. E Schio 63.07. Martedì scorso nella delicatissima terza partita – di quelle da “dentro o fuori” – in semifinale contro l’Umana Reyer, la Famila aggrappandosi ad un enorme orgoglio difensivo ha tenuto Venezia a 57 punti.
- L’indisponibilità di Astou Ndour (giocatrice da 12.4 di media punti e 61% nelle conclusioni da due punti, ha portato la Famila Schio ad inserire nel roster, dalla metà di febbraio, la lituana Egle Sventoraite “centro” di 1,98. E’ cresciuto il coinvolgimento di Jasmine Keys, che presenta un efficace 62% nelle conclusioni vicino a canestro.
- Mabrey-Verona-Howard-Keys-Sventoraite è il quintetto Famila di maggiore affidabilità, in questo momento, per coach Dikaioulakos.
- Mentre Schio affida la propria produttività offensiva principalmente alla fortissima Marina Mabrey, la squadra della V nera propone un migliore equilibrio per “punti segnati”: 14.9 Cheyenne Parker, 14.2 Iliana Rupert, 13.5 Cecilia Zandalasini, 13.2 Kitjia Laksa, 13.6 Ivana Dojkic, 9.1 Olbis Andrè. Inoltre: Iliana Rupert è la rimbalzista più efficace (8 a partita9 e Cheyenne Parker è la virtussina con la Valutazione più alta (18,5 di media). Una curiosità: le due “lunghe” straniere (la francese ventunenne Iliana Rupert, 1,94 e l’americana trentenne Cheyenne Parker, 1,93) tirano entrambe da 3 con il 46% !
- Virtus Segafredo e Famila Schio non hanno mai perso in casa, in questo campionato. Quattordici le partite delle ragazze di coach Ticchi al palasport di Piazza Azzarita, altrettante vittorie. La Famila addirittura ha sempre vinto al Palaromare di Schio anche nelle partite di Euroleague: complessivamente, 25 partite. Tutte vinte. Pertanto, Bologna avendo il vantaggio del fatto campo potrebbe apparire favorita per lo scudetto. Però… nei confronti diretti di questa stagione è in vantaggio (2-1) il gruppo di coach Dikaioulakos, che il 28 settembre 2022 ad Alghero sconfisse nettamente la Virtus nella finale di Supercoppa.
Un passo indietro. Un anno fa le Finals della LBF erano al meglio delle cinque partite. La Famila vinse i primi due round a Schio. Perse gara3 a Bologna. Dominò in gara4 e conquistò in trasferta lo scudetto numero 11 del Club scledense. Era il 5 maggio 2022. Le “Orange” di coach Giorgios Dikaioulakos s’imposero con un perentorio 84-69. Una vittoria di classe, di forte personalità su una V nera che viveva con trepidazione la primissima finale-scudetto della sua giovane storia. A fare la differenza furono l’esperienza, la classe, l’opportunismo, l’orgoglio di Sandrine Gruda (la carismatica pivot francese confezionò un partitone da 22 punti e 9 rimbalzi) e di una Kitija Laksa diabolica nel tiro da 3 (21 punti, con 5 triple) e nominata MVP delle Finals.
Schio i questa stagione non ha più Gruda (che a 35 anni, dopo quattro stagioni a Schio, scelse di tornare in Francia per chiudere a casa sua una grande carriera) né la lettone Laksa che l’estate scorsa firmò per la Virtus Segafredo e pertanto giocherà questa serie-scudetto sull’altra sponda. Kitjia sarà una delle tre ex-Famila. Le altre due sono Olbis Futo Andrè, 24 anni, pivot (tornata a casa, lei che è nata a Castel San Pietro Terme e che da quindicenne debuttò in serie A2 con la Libertas Bologna, per poi viaggiare e fare esperienze a Battipaglia e a Schio) e Beatrice Del Pero, guardia, 23 anni.
FINALI SCUDETTO GARA1: Virtus Segafredo Bologna contro Famila Wuber Schio
PalaDozza di Piazza Azzarita, Bologna.
Palla a due ore 20,30.
Apertura cancelli ore 19.
ARBITRI: Roberto Radaelli, Stefano Wassermann, Nicolò Bertuccioli.