Le parole dei due coach, quello di Trento Massimo Cancellieri e quello di Brescia Matteo Cotelli, dopo il loro scontro nella ventitreesima giornata di LBA:
MASSIMO CANCELLIERI:
“Devo fare i complimenti a Brescia per la solidità e per il fatto che non ci hanno regalato nulla, in ogni momento: hanno perso solo 4 partite, ci sono evidentemente dei motivi. Quando potevamo tornare a contatto erano sempre bravi a fare le giocate giuste. Per noi, invece, devo dire che giocare senza lunghi dopo 4 minuti non è facile. Ci siamo adattati e siamo stati bravi a combattere ma quello ha condizionato il nostro piano partita. Il primo quarto è stato molto difficile, abbiamo vinto gli altri tre ma abbiamo lasciato il primo con troppi punti di scarto: abbiamo dovuto cambiare il modo di giocare per sopperire ai problemi di falli e non pensavo certo di dover giocare con Aldridge da 5. E’ stata una necessità. Ci ha un po’ messo in difficoltà: abbiamo dovuto trovare una chimica nei quarti successivi, ma era tardi. E’ stato complicato: ovviamente poi Brescia va in post contro tutti, hanno giocato come sapevamo e abbiamo provato ad evitare di avere problemi di falli non raddoppiando subito ma non c’è stato verso.
Quelle difficoltà iniziali e quei fischi hanno condizionato: non è una scusa, è una ragione. Alcuni quintetti estemporanei servono soprattutto in casa per dare energia e per le circostanze. Ora potremo finalmenet laavorare con calma in settimana, per trovare contributo da tutti anche per far rifiatare qualcuno. Il rammarico per oggi è che forse i nostri 12 liberi sono pochi: abbiamo attaccato forte tante volte il canestro, cercando di fare una partita di grande energia. Abbiamo anche difeso bene sul pick and roll che contro Brescia non è scontato ma il problema è stato il post: abbiamo provato tante cose e i ragazzi sono stati anche bravi, ma non abbastanza contro una squadra solida come la Germani”.
MATTEO COTELLI:
““E’ stata una partita solida: Trento ti fa sempre faticare con la loro brillantezza negli esterni e possono mettere tante squadre in difficoltà. Ogni tanto abbiamo avuto qualche giro a vuoto e dovevamo controllare meglio il ritmo ma credo che la natura di Trento ci abbia portato a questo. E’ una prestazione matura e solida, abbiamo seguito il piano partita molto bene e non è scontato venire qui e vincere, così come non lo è essere matematicamente ai playoff con 7 giornate di anticipo e vincere così tanto con delle assenze. Non diamo scontate queste cose.
Abbiamo faticato al tiro, forse con una delle peggiori percentuali: siamo stati solidi in difesa e abbiamo portato la partita sui nostri binari. I punti del piano partita erano l’approccio, che avevamo subito anche all’andata: l’altra cosa era il trovare delle soluzioni sempre e comunque. Sappiamo che abbiamo dei problemi e un’assenza, ma questa squadra trova sempre delle soluzioni: questa era una partita in cui sapevamo di dover andare tanto in post per attaccare i target e per provare un po’ ad abbassare il ritmo. Abbiamo giocato tanti post bassi, forse anche abusandone ma era anche per rispettare quel gameplan. E difensivamente è la seconda partita in cui subiamo meno di 80 punti. L’esperienza, la maturità e il lavoro in palestra di questi giocatori sono la chiave per queste vittorie.
Su Massinburg, non c’è una lesione, c’è un affaticamento: dopo un po’ di tempo che inizia a correre e fare attività si indurisce il polpaccio. Non potevamo oggi rischiarlo perché questo potrebbe essere lo stadio che anticipa un infortunio: spero di averlo con Reggio, magari con un minutaggio ristretto. Ovviamente quando si parla di CJ tutto va preso con le pinze per il suo storico nella stagione: con lui i tempi si possono dilatare per la sua storia clinica. 9 vittorie su 9 senza di lui? Bravissimi i suoi compagni, ma senza di lui si perdono armi da mettere in campo e tanta qualità del lavoro durante la settimana: si rischia di aumentare tanto i minutaggi degli altri. Spero davvero di riavere anche lui al massimo della condizione perché è importante.
Ne abbiamo parlato in tante conferenze: la società non chiude le porte ad un intervento. Ci sono stati problemi per vari giocatori, con conseguente rincorsa di varie opzioni: nelle prossime settimane valuteremo seriamente se fare un unico innesto, che sia in un reparto o nell’altro. Ci devono essere condizioni tecniche ed economiche: continuiamo a monitorare sempre nel rispetto dei giocatori attuali che hanno lavorato benissimo”.