Le parole dei due coach, quello di Napoli Alessandro Magro e quello di Varese Ioannis Kastritis, dopo il loro scontro nella ventitreesima giornata di LBA:

 

ALESSANDRO MAGRO:

“Speriamo di aver scacciato via un po’ di problemi, chiudendo il cerchio contro Varese. Abbiamo fatto sembrare facile una partia che non lo era. Siamo stati molto disciplinati, alternnado i protagonisti. Non vorrei fare il bastian contrario, ma è solo una vittoria. Come quando hai la febbre e prendi la tachipirina. Siamo stati in difficoltà, forse non ne siamo ancora usciti. Parliamo di una vittoria, importante, per come è arrivata e ci da morale. I progetti come il nostro è giusto che passini anche nelle difficoltà. Ora dobbiamo ricostruire un po’ la chimica tra i giocatori, Milton Doyle con solo due allenamenti ci ha dato la possibilità di mettere a referto punti anche nei momenti di cui magari la palla gira poco. Ci mancava un giocatore così, queste cose doveva farle Naz ma poi l’infortunio ha fermato tutto.

Quando ci siamo trovati in difficoltà, abbiamo cercato di prendere dei giocatori che potessero aumentare il livello difensivo, vedi Marshall e Whaley. I nuovi non sono inquinati dal passato, non sanno niente di quello è successo. Quando nel tuo ruolo hai un compagno che gioca meglio di te e ti ruba minuti, ti tuffi in mezzo al campo. Io mi prendo la responsabilità di non averlo fatto prima, ma avere un Marshall ed un Doyle che partonodalla panchina è diverso da quello che avevamo prima. E non è una scusa semplicemente un’analisi.

Sulla contestazione dei tifosi, ce la siamo meritata. Ora sta a noi dimostrare che questa è una squadra sicuramente fragile, che è stata in difficoltà, ma non è una squadra disinteressata. Stasera speriamo di aver scacciato una parte di queste difficoltà. Ripeto è solo una partita, speriamo che possa essere una partita che ci dà quella scintilla che riaccende il fuoco lo accende nella squadra e lo accende fuori a campo”.

 

IOANNIS KASTRITIS:

«Mi congratulo con Napoli per la vittoria: fin dal primo possesso hanno mostrato più voglia di vincere. Non siamo mai riusciti a cambiare l’inerzia di una partita che è sembrata segnata da subito, già all’intervallo. In questo finale di campionato conta soprattutto la fame di vittoria, più che la classifica. Non accetto l’idea che Varese giochi senza obiettivi o pressione: non fa parte della nostra identità, perché vogliamo essere sempre competitivi. Guardando la classifica, il nostro obiettivo restano i playoff, con grande umiltà ma consapevoli di quanto fatto finora. Non è il momento di criticare i giocatori: il loro lavoro ci ha portato fin qui. Ora dobbiamo reagire insieme e superare anche la stanchezza mentale, perché è adesso che si vede il livello di un giocatore. A prescindere da come finirà la stagione, vogliamo chiudere giocando ad alto livello».