Le parole dei due coach, quello di Trento Massimo Cancellieri e quello di Napoli Alessandro Magro, dopo il loro scontro nella settima giornata di LBA:

 

MASSIMO CANCELLIERI:

«Il quinto fallo di Toto Forray ha sostanzialmente segnato la nostra resa, sportivamente parlando. Da quel momento in poi, complice anche l’assenza di un altro equilibratore di gioco come DeVante’ Jones, la squadra si è un po’ smarrita e ha commesso alcune ingenuità che ci sono costate la partita. Questo è un gruppo di giovani imberbi, e l’assenza di Toto – soprattutto dopo la grande prestazione che stava offrendo – si è fatta sentire eccome: dimostra una volta di più quanto lui sia importante per il club e per la città. I ragazzi hanno mostrato energia e voglia di aggredire la partita, ma alla fine ci è mancato il killing instinct necessario: due appoggi sbagliati e qualche leggerezza hanno fatto la differenza. Dall’altra parte, Mitrou-Long ha dimostrato tutto il suo talento: aveva commesso un paio di errori nel finale, ma quando c’è stato da decidere la gara, l’ha fatto con classe e personalità. Mi è piaciuto invece l’impatto di Khalif Battle, al rientro dopo l’infortunio: il suo minutaggio doveva essere più limitato, ma la partita ci ha costretto ad allungarlo. Abbiamo giocato ancora una volta senza un americano e in generale non eravamo freschissimi, ma Khalif ha risposto bene. Abbiamo cercato per lunghi tratti la giusta chimica, però Napoli ci ha punito in molti modi e con tanti giocatori diversi. In sintesi, dovevamo essere più solidi: quando non difendiamo e non corriamo, finiamo per giocare azioni a basso ritmo anche in attacco».

 

ALESSANDRO MAGRO:

“Vittoria importante dopo due sconfitte per pochi dettagli. Mi auguro che possa essere una partita che possa alimentare la fiducia nel lavoro che stiamo facendo. Stiamo crescendo di partita in partita, ancora non riusciamo ad essere costanti nei quaranta minuti, dovremo imparare a farlo. Non è scontato vincere in trasferta e farlo a Trento. Siamo riusciti ad essere quasi sempre in vantaggio, alla fine credo che la fiducia che cerchiamo di tarsmettere ha permessoa giocatori come Mitrou-Long di segnare canestri importanti dopo alcuni errori che spero possa evitare nel futuro. I giocatori si fidano del sistema, alla fine sono i giocatori ad incidere nella partita”