Le parole dei due coach, quello di Scafati Pino Sacripanti e quello di Brescia Alessandro Magro, dopo il loro scontro nell’ultimo turno di LBA:

 

PINO SACRIPANTI:

«Dovevo un favore a Nello Longobardi e gli avevo promesso che ci saremmo salvati e così è stato: credo molto nella gratitudine ed aver centrato questo obiettivo è per me motivo di orgoglio personale. Ringrazio, oltre alla proprietà, anche il mio staff ed in particolare Nicolai, che ha tenuto sempre un equilibrio ed una tranquillità importante pure nei momenti più delicati. Non ho mai lavorato così tanto come in questi mesi a Scafati, riuscendo a prendere in mano la squadra e averla consegnata ai giocatori. Nello spogliatoio ho avuto i complimenti dai giocatori, ma abbiamo vinto perché dopo il mio arrivo la squadra è diventata tutta loro ed oggi in campo si è visto. Ho sempre dato spazio a chi meritava, eliminando ogni tipo di gerarchia, ma sono stati i giocatori ad aver costituito un gruppo solido e a meritare questa salvezza. Quando poi giochi con un pubblico così, non ci sono limiti, neppure quando sei sotto di 17 punti. Sono felicissimo per questo risultato, arrivato al termine di una stagione in cui siamo stati sfortunatissimi per i vari infortuni che si sono alternati e per la modalità con cui abbiamo perso le sei partite delle undici sotto la mia gestione: ci è mancato un solo tiro contro Bologna, Treviso e Reggio Emilia e non era giusto che retrocedessimo. Siamo stati bravi tutti, ognuno ha contribuito a modo suo, anche se Logan ci ha dato una mano importante. Mi dispiace solo di non aver messo in campo Mian, ma credo che tutti si siano sentiti protagonisti e si siano sentiti valorizzati dal mio lavoro. Nessuno ci ha regalato niente, siamo andati contro tutta la sfortuna del mondo e tutto ciò rende ancor più piacevole il risultato conseguito».

 

ALESSANDRO MAGRO:

“Complimenti a Scafati per la salvezza acquisita sul campo e per esser stata in grado di tenere quando la partita sembrava aver girato nella nostra direzione. Il pubblico è stato il sesto uomo in campo per loro. Noi abbiamo fatto una partita difensiva come ci è solito fare solo per dodici-tredici minuti, , non abbiamo contenuto le folate offensive di Logan ed anche la coppia di lunghi Thompson-Pinkins sono stati un rebus difficile da risolvere. Avevamo costruito un vantaggio nel terzo quarto, ma poi non riuscivamo a segnare e la partita si è decisa su episodi. Eravamo partiti ad inizio stagione con un roster importante e profondo con investimenti importante e si potrebbe parlare di una stagione negativa. Sono orgoglioso di questi ragazzi, ci siamo meritati di arrivare a lottare fino all’ultimo tiro per provare a fare i playoff. Ora fa male ed un boccone amaro, con il tempo ci renderemo conto di cosa siamo riusciti a fare questa stagione. Posso solo dire i giocatori che mi hanno regalato un altra stagione incredibile ed una vittoria di un trofeo, che la rende una stagione storica per questo club”.