Le parole dei due coach, quello di Udine Adriano Vertemati e quello della Vanoli Cremona Pierluigi Brotto, dopo il loro scontro nel quindicesimo turno di LBA:
ADRIANO VERTEMATI:
“Una partita difficilissima, i cui numeri non spiegano quello che è successo. La valutazione è superiore di ventuno per noi, rimbalzi ne abbiamo raccolti dodici in più, miglior percentuale da due e tre ma la partita l’abbiamo dovuta vincere negli ultimi due-tre minuti. Bisognava mantenere la calma, stare con la testa e fare le giocate decisive alla fine. Una vittoria importante per noi. Se mi avessero detto che avremmo vinto tutti gli scontri diretti tranne quello con Cantù ed hai perso contro le squadre più attrezzate. Avrei detto che siamo bravi, ma qualche colpo mi sarebbe piaciuto. Un gruppo non perfetto ma che va oltre alle imperfezioni. Abbiamo giocato con la Virtus Bologna, Brescia e Venezia che è un punto d’orgoglio arrivare fino alla fine, io queste cose le vedo positivamente perchè se perdevi nettamente nessuno avrebbe detto niente. Invece siamo andati gettando il cuore oltre l’ostacolo, Christon ci da sicurezza ma anche tutta la squadra arriva fino in fondo in tutte le partite. Loro sono una buona squadra, hanno una grande chimica e che gioca molto con la sua fisicità”.
PIERLUIGI BROTTO:
“Complimenti a tutta Udine, dalla squadra alla città senza dimenticare il loro bellissimo pubblico, caldo ma corretto. Noi abbiamo giocato bene per tre quarti, mentre nell’ultimo abbiamo perso un po’ la bussola in attacco. Il commento che ho fatto a fine partita con i miei assistenti è che Udine è riuscita a fare canestro nei minuti finali costruendo e finalizzando tante situazioni di uno contro uno, mentre noi non siamo riusciti a creare particolari vantaggi. Il parziale di 27-19 nell’ultimo quarto è eloquente: per vincere qui non si può concedere un ultimo quarto simile. Siamo andati in riserva con le energie, abbiamo giocato tanti minuti senza i nostri numeri 5 e anche questo fattore senza dubbio ha influito sull’esito del match”