La soddisfazione di Veljko Mršić ed i punti interrogativi di Slaven Rimac sono le conclusioni di un test prestagionale nel quale il Breogán di Lugo e lo Split di Spalato si sono affrontati presso il palazzo dello sport della città galiziana, in occasione di un torneo internazionale al quale partecipano anche Porto ed Atletico Luanda.
Una partita che ha avuto un solo padrone, con il Breogán a dettare tempi e ritmi, e a rimanere sempre avanti nel punteggio dopo avere costruito una doppia cifra di vantaggio nel primo quarto (26:12), che lo Split non è mai riuscito a recuperare.
Difesa e circolazione di palla decisive
Decisiva, per la compagine spagnola, è stata una buona prova difensiva, come testimoniano i 66 punti concessi in 40 minuti di gioco, ed un 21% dalla lunga distanza al quale sono stati tenuti gli avversari.
Altresì, il Breogán ha controllato la partita sia a rimbalzo, con 36 carambole catturate contro le 31 concesse allo Split, che in termini di circolazione di palla, con 16 assist messi a referto.
Buona la prova di Aranitović
A livello individuale, Charlie Moore e Darrun Hillard hanno guidato i tabellini della compagine di casa con 17 punti, 6 assist e 14 punti, 4 triple realizzati rispettivamente.
Buona, tra i ragazzi di coach Mršić, anche la prova di Aleksander Aranitović autore di 10 punti con 5 rimbalzi, ed Eric Vila capace di realizzare 4 punti con 7 rimbalzi.
Lo Split non sfigura in difesa
Lo Split, privo di Antonio Jordano e Krešimir Ljubičić, impegnati a Zagabria nella cerimonia in suffragio di Dražen Petrović, è stato invece guidato da Shannon Shorter con 14 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, e da David Škara con 13 punti e 6 rimbalzi.
Malgrado la sconfitta, anche la squadra erede della gloriosa Jugoplastika ha espresso una buona prestazione difensiva, con 75 punti ricevuti in 40 minuti, e 22 palle perse provocate anche per mezzo di 12 possessi recuperati.
Riepilogo della partita seguita
Breogán Lugo vs. Split 75:66 (26:12, 18:18, 17:15, 19:16).
Matteo Cazzulani
Nella foto: Aleksander Aranitović e Jordan Sakho (in maglia blu) con Shannon Shorter e Barret Benson (in maglia gialla). Credits: Breogán Lugo