di Maurizio Roveri
E’ la domenica delle Finali. E’ l’eccitante giornata dei Titoli. Si annuncia il “pienone” nella suggestiva e iconica O2 Arena di Londra, il tempio dei grandi eventi musicali e sportivi. Qui, alcune sere fa, i Maneskin con il loro inconfondibile sound hanno trascinato all’entusiasmo ventimila spettatori. La rock band italiana “incoronata” in una capitale mondiale della Musica quale è Londra! E presto qui farà tappa il leggendario Elton John con il suo “Farewell Yellow Brick Road The Final Tour”.
Ma oggi, 14 maggio, è la festa del basketball britannico. Con le appassionanti finali dei Playoff BBL e WBBL, che proporranno un pomeriggio gonfio di emozioni. Un altro pomeriggio spettacolare, poiché è dal 2015 che la “stagione dei canestri” si decide e si conclude alla O2 Arena.
C’è qualcosa di speciale, stavolta. Sia nella Finale Femminile (Women British Basketball League) sia in quella Maschile (British Basketball League) a incrociarsi, a confrontarsi, a sfidarsi saranno gli stessi Club.
London Lions contro Leicester Riders.
I Lions hanno dominato la stagione. Le loro squadre hanno fatto decisamente molto bene nei rispettivi campionati, vincendo in maniera chiara la regular season. Gli uomini allenati da Ryan Schmidt (nominato “coach of the year”) hanno vinto 32 partite e appena 4 le gare perse in campionato. Oltre a conquistare la BBL Cup. Il team femminile, campione in carica, è stata sconfitta una volta soltanto in 21 gare. Le “leonesse” il 16 aprile scorso hanno battuto le Riders 76-52 nel loro ultimo confronto prima della Finale odierna.
Tuttavia…
Non è scontato che il Club londinese riesca oggi ad allungare le mani su entrambi i titoli. Perchè?
Perchè ai Lions mancano le due Stelle più luminose.
Il gruppo maschile sarà orfano del suo fuoriclasse Samuel Thomas “Sam” Dekker. Il punto di riferimento. Il capitano. Un giocatore ventinovenne di talento e vasta esperienza con 200 partite in NBA fra Houston Rockets, Los Angeles Clippers, Cleveland Cavaliers e Washington Wizards. Poi, l’Europa. Dekker ha indossato le maglie di Lokomotiv Kuban e Turk Telecom. Prima di arrivare a Londra. Nella sua prima stagione in British Basketball League, Dekker ha fatto la differenza. Al punto d’essere stato nominato MVP della regular season. Proprio sul più bello, lo ha fermato un problema ad un piede. Rendendo necessario un intervento chirurgico. I London Lions vogliono Dekker perfettamente a posto per le prossime stagioni, tant’è che lo hanno blindato con una estensione triennale del contratto (rimarrà a Londra fino al 2026). Un altro giocatore al quale nei giorni scorsi è stato rinnovato il contratto fino al 2015 è Jack Sharma, energico centrone, il suo rendimento è notevolmente cresciuto quando ha trovato più spazio: vale a dire dopo che le strade del veterano centro greco Koufos e la Società si sono separate.
Anche la squadra femminile ha avuto una fuoriclasse. Si chiama Mikiah Herbert Harrigan. Quasi 19 punti di media-partita nella stagione regolare, addirittura 33 quelli realizzati nella finale della British Basketball Cup. Giocatrice solida, versatile, veloce, determinata, rimbalzista, stoppatrice. In grado di esprimere tutta la sua forza soprattutto proponendo ringhiose difese. Stavolta non lo potrà fare. Non ci sarà, oggi in campo, alla O2 Arena la cestista britannica con il numero 21, nativa di Island Harbour. E’ già negli Stati Uniti, essendosi resa disponibile per il campo di allenamento WNBA. Farà parte di Connecticut Sun nella nuova stagione della Women’s National Basketball Association, che partirà fra una settimana.
Styliani “Stella” Kaltsidou, greca, un passato da giocatrice di ottimo valore, poi Assistant coach al Maroussi nel 2019 e all’Olynpiacos nel 2021, prima di collaborare con la Nazionale femminile della Slovenia dov’era l’assistente di Giorgios Dikeoulakos (l’attuale tecnico della Famila Schio, è stata chiamata a Londra in febbraio. I London Lions le hanno affidato la panchina del gruppo femminile. Presumibilmente la Kaltsidou sceglierà Ty Battle nello starting five in assenza di Herbert Harrigan. La fisicità della Battle può essere difensivamente importante per non fare entrare nel vivo del gioco una attaccante come Oliana Squires che, se si accende, è in grado di trasmettere sicurezza ai Leicester Riders.
In cabina di regia Taylor Murray e il suo back-up Shanice Beckford-Norton sono state nominate nella squadra difensiva della stagione. Pertanto: riuscirà McKenzie Johnston, playmaker dei Riders, a reggere l’urto con avversarie più fisiche e ad essere anche nella finale per il titolo una delle migliori passatricici di palla della WBBL?
I Leicester Riders si affideranno ad una abilissima tiratrice come Hannah Robb. Il suo duello con l’ottima Holly Winterburn si annuncia spettacolare. Chi riuscirà a vincerlo darà alla propria squadra un vantaggio non indifferente.
Nei Riders un’altra ragazza con buoni punti nelle mani è Ashley Harlen. Sulla sua strada i London Lions metteranno la vastissima esperienza, l’orgoglio e le astuzie di Kat Snytsina, trentasette anni, una leggenda della pallacanestro europea.
Sottocanestro Kirsty Brown (Lericester Riders) ha l’atletismo per impattare bene sulla partita. Ma dovrà fare i conti con il fuoco dell’orgoglio di Azania Stewart che vuole vincere in maglia Londons Lions un altro titolo. L’ultimo. Prima di concludere la carriera. Sembra, infatti, che questa sia l’ultima partita da Professionista della Stewart. E i Lions, da due anni la squadra femminile più forte del basket britannico, non vorranno in alcun modo chiudere questa stagione senza regalare la felicità di un ultimo trionfo ad una “grande” come Azania Stewart.
Ovviamente il clou della giornata sul parquet della O2 Arena è la finale maschile.
I London Lions hanno una missione da compiere. Vincere la prima Championship della loro storia. Un anno fa si presentavano nella post season dopo avere vinto la regular season. Ma nella finalissima dei playoff si fecero sorprendere dai Leicester Riders. E in passato era capitato ancora ai Lions di incrociare i Riders e di venire battuti sull’ultimissima salita.
Stavolta no. Stavolta non può andare così. Di sicuro non dopo i sostanziosi investimenti che la proprietà 777 Partners ha effettuato nell’estate 2022 e anche nel corso di questa stagione. Il salto di qualità c’è stato, e forte. E su questa strada si continuerà: per farsi trovare pronti, prontissimi (a livello di struttura, di organizzazione societaria, di spessore della squadra) quando verrà il momento – forse nella stagione 2024-25 – di andare a vivere l’avventura dell’Euroleague.
Di recente una NBA Star, Onugua “O.G” Anun Oby Jr. È diventato un part-owner del Club londinese. Il giocatore dei Toronto Raptors, 25 anni, si è unito ai Proprietari di maggioranza (777 Partners) dopo avere acquistato una quota di minoranza nel Club.
Lions e Riders s sono affrontate cinque volte in questa stagione: e il team d Londra ha sempre vinto.
Tuttavia, i Leicester Riders possiedono orgoglio, solidità mentale. Sono dei combattenti. Non lasceranno nulla di trascurato, di intentato.
IVien da pensare che il primissimo titolo di post-season della sua storia, i London Lion dovranno guadagnarselo. Con umiltà, fatica, sacrificio, sofferenza.
I Leicester Riders – dicevo – hanno perso tutte le cinque partite andate in scena fino ad ora contro i Lions. Compresa la Finale della BBL Cup, il 29 gennaio).
Però nello scontro più recente, il 7 aprile, sui legni della Copper Box Arena, campo di casa dei Lions, i Leicester Riders persero di appena 2 punti: 81-83. Ed è proprio quel punteggio, quella sfida equilibrata, a trasmettere coraggio ai Riders.
I London Lions ne hanno ben pochi di punti vulnerabili. Hanno invece certezze importanti. Ad esempio, la certezze d’essere il miglior attacco del campionato e, soprattutto, la migliore difesa.
Ed è proprio la solidità difensiva, l’organizzazione, l’identità tecnica che dovrà essere da grande sostegno nel giorno più importante.
IL PROGRAMMA
O2 Arena
Ore 13,15 locali (le 14,15 italiane) Finale Playoff WBBL: London Lions contro Leicester Riders-
Ore 16,15 locali (le 17,15 italiane) Finale Playoff BBL: London Lions contro Leicester Riders.