Luka Božić MVP e capocannoniere del campionato, Danijel Jusup miglior allenatore della stagione. È così che lo Zadar ha dominato la nomina dei riconoscimenti della Lega Adriatica (ABA) per la campagna 2023-2024, suggellando un percorso sportivo a dir poco straordinario che, nel corso degli ultimi due anni, ha portato la compagine di Zara a vincere un campionato di Croazia, una coppa nazionale, e ad ottenere due qualificazioni ai playoff del campionato ex-jugoslavo.

MVP della giornata in ben nove occasioni, con due prestazioni in tripla-doppia come nessuno mai prima d’ora nella storia del torneo, Božić, il secondo giocatore a vincere il titolo di MVP per due stagioni di fila, dopo il compianto Dejan Milojević, è stato il miglior marcatore della stagione, con medie di 20,6 punti, 8,0 rimbalzi e 6,1 assist a partita.

Con un bilancio di 14 vittorie in 30 partite, tra cui successi roboanti in casa col Partizan di Belgrado e, per due volte, sulla Cedevita Olimpija di Lubiana, Jusup, da parte sua, ha completato la stagione al sesto posto, con anche la terza migliore difesa e la terza migliore prestazione a rimbalzo del torneo.

Lo Zadar, importante sottolineare, è la prima squadra nella storia della Lega Adriatica ad effettuare una ‘doppietta’ con propri tesserati nominati MVP ed Allenatore dell’anno.

Un solido legame

Oltre che per l’appartenenza alla medesima compagine, mai come quest’anno nella storia della Lega Adriatica il titolo di MVP e quello di Allenatore della stagione sono strettamente collegati l’uno all’altro.

È proprio grazie a coach Jusup, infatti, che Božić ha rilanciato la propria carriera dapprima al Široki in Seconda Lega Adriatica e, successivamente, allo Zadar nel corso delle ultime due stagioni, durante le quali l’ala versatile di 2 metri di altezza è stata nominata MVP rispettivamente della edizione della Lega Adriatica del 2022-2023, delle finali scudetto di Croazia del 2023, e, infine, della Coppa nazionale del 2024.

Posto al centro di un roster composto da giocatori polivalenti impegnati a giocare un basket di transizione, difensivamente disciplinato ma con piena libertà di azione in attacco, il ventisettenne di Bjelovar, in particolare, ha potuto sviluppare capacità di passaggio e tiro dalla lunga distanza tali da divenire uno swingman a tutto tondo.

Oltre all’intiuzione vincente sull’utilizzo di Božić, Jusup, con risorse economiche ben inferiori risperto alla stragrande maggioranza delle partecipanti al torneo, ha saputo reclutare un roster di veterani capaci di interpretare una proposta cestistica moderna che, nelle ultime due stagioni, ha lasciato gli avversari senza punti di riferimento.

Dario Drežnjak, Marko Ramljak, Karlo Žganec, Arijan Lakić e Lovro Mazalin, oltre ad Adem Mekić, Juan Davis, Patrik Jambrović e Krševan Klarica, sono, assieme a Božić, coloro i quali hanno beneficiato della leadership di Jusup in seno alla compagine dalmata.

Difesa e giovani alla Stella Rossa

Oltre allo Zadar, la Stella Rossa di Belgrado ha avuto un ruolo di rilievo nell’assegnazione dei riconoscimenti della Lega Adriatica, riuscendo a fare propri i titoli di Miglior difensore del torneo e di Miglior giovane del campionato.

Nonostante la scelta abbia già fatto discutere, Branko Lazić, capitano della Stella Rossa, capace di chiudere la stagione con una media di 4,9 punti, 1,2 rimbalzi e 0,8 palle rubate, è stato nominato il miglior difensore del torneo.

Per Lazić si tratta del terzo riconoscimento ‘difensivo’ della sua carriera dopo essere stato nominato Difensore della stagione già, in due occasioni, nel 2020-2021 e nel 2021-2022.

Nikola Topić, guardia diciottenne che ha partecipato al torneo con la Mega di Belgrado, prima di essere prelevato dalla Stella Rossa, è stato considerato il giovane maggiormente promettente del torneo.

Topić, in particolare, ha registrato medie di 18,6 punti e 6,9 assist in 13 partite giocate con la Mega, oltre a un bottino di 8 punti e 5 assist al suo debutto con la Stella Rossa.

La classifica finale prima dei playoff

Allenata da Ioannis Sfairopoulos, la Stella Rossa ha chiuso la stagione regolare al primo posto, con un bilancio di 22 vittorie in 26 partite, assieme alla migliore difesa, la circolazione di palla più solida, e la maggiore efficienza nel tiro da tre punti del torneo.

Con 20 vittorie e 6 sconfitte, il Partizan di Željko Obradović ha chiuso al secondo posto, forte della migliore aggressività difensiva e dell’attacco più forte del torneo. La Budućnost di Podgorica, allenata da Andrej Žakelj, è arrivata invece terza con 19 vittorie.

Al quarto posto, la sorpresa Mega di coach Marko Barać ha disputato la migliore stagione di Lega Adriatica della sua storia, chiudendo con 16 vittorie, la migliore produttività interna, e con lo stile di gioco più veloce del torneo.

La Cedevita Olimpija, anch’essa con un bilancio di 16 vittorie, lo Zadar con 14 vinte e 12 perse, e la Igokea di Laktaši con 13 vittorie ed altrettante sconfitte, sono, assieme al Derby di Podgorica, le altre squadre classificatesi ai playoff.

Matteo Cazzulani