La coppa ENBL non sarà l’Eurolega, e nemmeno la FIBA Basketball Champions League. Tuttavia, il torneo che raccoglie squadre di diversi Paesi d’Europa, vinto in passato da ‘piazze storiche’ come il Włocławek, è pur sempre una coppa internazionale con la sua dignità e, soprattutto in un periodo in cui per l’Italia ogni successo sportivo vale molto, un italiano a prendere parte alla Final Four.

È stato con un successo esterno a Salonicco, inaspettato ma profondamente meritato, che Marco Legovich ha portato i Dziki di Varsavia alla fase finale della coppa ENBL eliminando una delle favorite per la vittoria del torneo, ossia l’Iraklis. Sconfitti i greci per sette punti nella gara di andata, a Varsavia (89:82), i Dziki hanno replicato il successo in trasferta (83:84), assicurandosi il passaggio del turno.

“Partiamo da un vantaggio di quindici punti… ovviamente per loro” ci aveva confidato coach Legovich, tra il serio e il faceto, alla vigilia dell’impegno di Salonicco, nel quale la compagine della capitale della Polonia è stata accolta dal classico ambiente caldo che, durante la stagione, ha portato l’Iraklis alla vittoria persino contro il Panathinaikos.

Una partita controllata

Laddove coach Ergin Ataman è caduto, Legovich invece ha vinto controllando una partita nella quale Varsavia è stata in controllo per la maggior parte del tempo. In un incontro a strappi, i Dziki sono andati avanti di sette lunghezze alla pausa lunga (38:45), per poi trovarsi sopra di due all’ultimo intervallo (65:67), e infine prevalere in un finale punto a punto nel quale coach Legovich ha persino incrementato, seppur leggermente, i sette punti di vantaggio maturati all’andata.

Per prevalere nel campo forse più caldo in assoluto di tutta la competizione, coach Legovich ha fatto ricorso ai capisaldi della proposta cestistica che l’ex coach di Varese ha esportato in Polonia. Ritmi alti con soluzioni rapide sono accompagnati da una difesa aggressiva soprattutto sotto le plance, col controllo dei rimbalzi posto, da parte del coach triestino, alla base della propria filosofia.

A livello individuale, Landrius Horton ha guidato i Dziki con una prestazione da 27 punti e 8 rimbalzi, mentre Darnell Edge ha fornito a coach Legovich 13 punti. Lato Iraklis, coach Zoran Lukić ha ricevuto 21 punti con 7 assist e 4 rimbalzi da Dimitrios Moraitis, e 15 punti con 7 rimbalzi da parte di DJ Funderburk.

Matteo Cazzulani

Nella foto: coach Legovich e la squadra dei Dziki in festa negli spogliatoi a Salonicco. Credits: Dziki Warszawa