La difesa contro l’attacco, una pallacanestro più europea contro una concezione maggiormente americana, ed una serie sull’1-1 dopo le prime due partite disputate in casa della favorita per il titolo (almeno stando al fattore campo nella serie). Questa è la situazione della finale del campionato nazionale di Polonia, nel quale il Trefl Sopot ha pareggiato il conto dopo uno scivolone casalingo nella prima partita della serie contro i campioni in carica dei Lupi di Mare di Stettino (Szczecin).

Un appoggio a canestro realizzato dopo un rimbalzo offensivo catturato a dieci secondi dalla sirena finale è stata l’azione con la quale l’ex centro della Fortitudo Bologna Geoffrey Groselle ha deciso la seconda partita della serie, caratterizzata da un sostanziale equilibrio, con il Sopot ad inseguire per tre quarti, per poi mettere il naso avanti solo nell’ultimo periodo.

Nella prima partita, il Trefl aveva invece iniziato con il piede sbagliato, finendo ad una doppia cifra di svantaggio già nel primo tempo. Poi, una volta raggiunto il meno 1 a metà quarto periodo, grazie due liberi messi a segno da Groselle, i gialloneri sono ripiombati a meno nove, con un parziale di 3:13 subito nelle ultime fasi di gioco.

L’intensità difensiva di Žan Tabak

La maniera totalmente differente con la quale il Sopot ha approcciato le prime partite della contesa sono la principale chiave di lettura di un bilancio finora equilibrato. Se, in gara 1, il Trefl è sceso in campo più ‘molle’, nella seconda partita i gialloneri hanno dimostrato un atteggiamento decisamente più battagliero, in linea coi dettami di coach Žan Tabak.

Nello specifico, il Sopot, nella prima partita, ha sofferto l’aggressività difensiva di una compagine che è sull’attacco, e non sulla difesa, che ha finora costruito la sua forza. 18 palle perse, la metà delle quali provocate da palle rubate, sono state letali per una squadra solitamente molto attenta anche in materia di circolazione di palla.

Nel secondo incontro, invece, il Trefl ha rimesso le cose a posto grazie ad una difesa più intensa, ed ad un dominio a rimbalzo, soprattutto offensivo, tanto solido da bilanciare una scarsa percentuale da tre punti (21,4%).

Sul piano delle individualità, da segnalare è il grande lavoro di Groselle, capace, con 11 punti, di contribuire a quel 66,7% da due che ha permesso a Žan Tabak di tenere aperta la serie contro il suo ex vice Arkadiusz Miłoszewski.

La forza offensiva di Stettino

Al netto dei meriti e dei demeriti del Sopot, degna di menzione è la prestazione dello Stettino, capace, nei primi due incontri della serie, di confermarsi il primo attacco del campionato con 81,5 punti rifilati a partita alla quarta migliore difesa del torneo nella stagione regolare.

Oltre che per una solida prestazione in materia di circolazione di palla, i Lupi di Mare si sono contraddistinti anche per una buona prestazione dalla lunga distanza in gara 2. La quale, tuttavia, non è bastata a portare la serie a Stettino senza sconfitte.

Sul piano personale, la figura di riferimento dei campioni di Polonia in carica è il play Andy Mazurczak, autore di 19 punti e 7 assist in gara 1, e di ben 18 punti, 12 assist nel secondo incontro della serie.

La serie va a Stettino

La finale, che si preannuncia interessante più che mai, va ora a Stettino, dove i Lupi di Mare avranno a disposizione due gare per incrementare il proprio vantaggio e, in caso di en plein, confermare il titolo nazionale davanti ai propri tifosi, i Wataha.

Per il Sopot, al contrario, almeno una vittoria esterna è ora necessaria per potere riportare la serie alla Ergo Arena di Danzica, e, così facendo, disputare la ‘bella’ dinnanzi al proprio pubblico.

Riepilogo della serie

Trefl Sopot vs. Stettino 73:82 – statistiche

Trefl Sopot vs. Stettino 84:81 – statistiche

Stettino vs. Trefl Sopot – Mercoledì, 5 Giugno

Stettino vs. Sopot – Venerdì, 7 Giugno

Trefl Sopot vs. Stettino – Lunedì, 10 Giugno*

*se necessario

Matteo Cazzulani

Nella foto: Žan Tabak e Geoffrey Groselle, davanti ai tifosi dello Stettino. Credits: Ewa Michalik / Ewcia mk