Come da pronostico, le due finaliste della scorsa stagione hanno superato il turno di apertura della Premijer Liga croata con vittorie casalinghe. Lo Zadar, infatti, ha travolto l’Alkar di Signo presso la Krešimir Ćosić arena di Zara (94:47), mentre lo Split ha superato, non senza difficoltà, i neopromossi del Kvarner di Fiume presso il palazzo dello sport di Gripe a Spalato (98:90).

Tra le altre partite della prima giornata della massima serie della Croazia, da segnalare sono innanzitutto le vittorie della Cedevita Junior in casa contro lo Vrijednosnice di Osijek (95:70), ed il successo della Cibona di Zagabria a Ragusa sul Dubrovnik (79:84).

Oltre alla vittoria esterna del Furnir Dubrava a Sebenico sulla Šibenka (77:81), a chiudere il turno di apertura è il posticipo tra Dinamo Zagabria e Zabok, programmato per la giornata di lunedì.

Zadar vs. Alkar 94:47 – statistiche

Un derby tra club amici e tifoserie gemellate, fortemente legate da ragioni di carattere geografico, locale, storico e culturale, è la bella atmosfera che caratterizza ogni incontro tra Zadar ed Alkar. Uno scontro tutto dalmata, quello tra le compagini di Zara e Signo (Sinj), che la federabasket croata ha inserito nel turno di apertura della Premijer Liga.

Sul campo, la partita non ha avuto storia, coi campioni nazionali in carica a mettere le mani sull’incontro con un parziale di 12:2 in apertura di gara, poi implementato a 35 punti di vantaggio prima della pausa lunga (52:17), ed infine trasformato in un massimo vantaggio di 49 lunghezze nelle ultime battute di gioco (94:45).

Oltre ad una difesa perfetta con 47 punti concessi in 40 minuti, e ad un dominio a rimbalzo con 41 carambole catturate e 25 concesse agli avversari, coach Danijel Jusup, per lo Zadar, ha ottenuto 18 punti da Domagoj Proleta, e 14 punti da Vladimir Mihailović e Krševan Klarica ciascuno.

Lato Alkar, da segnalare, per la squadra allenata da Damir Milačić, è la doppia doppia di Noah Gurley autore di 14 punti e 10 rimbalzi, oltre ai 13 punti di Noa Svoboda.

Split vs. Kvarner 98:90 – statistiche

Un parziale di 11:2 ad inizio ultimo quarto ha permesso allo Split di mettere una partita dall’alto punteggio nella giusta carreggiata, dopo che il Kvarner era riuscito a portarsi ad una sola lunghezza dai vicecampioni di Croazia verso la fine del terzo periodo (63:62).

Precedentemente, a fine primo periodo, la compagine di Fiume (Rijeka) era arrivata persino ad una doppia cifra di vantaggio, per poi subire il ritorno dei padroni di casa e, dopo un terzo quarto equilibrato, infine arrendersi negli ultimi minuti di gioco.

Tra le fila della squadra di Spalato, coach Slaven Rimac ha ottenuto 21 punti con 7 rimbalzi da capitan Shannon Shorter, 14 punti e 4 assist da Borna Kapusta, e 13 punti con 8 rimbalzi da Barret Benson.

La squadra del Quarnaro, allenata da Ante Nazor, è invece stata guidata da Paolo Marinelli con una doppia doppia di 18 punti e 12 assist, Chudier Bile con 24 punti e 5 rimbalzi, ed Ivan Miličević con 24 punti e 4 rimbalzi.

La classifica

In virtù dei risultati, Zadar, Split, Cedevita, Cibona e Furnir si trovano al primo posto con una vittoria e nessuna sconfitta.

Oltre a Dinamo e Zabok, che devono ancora giocare, il gruppo delle ultime è composto da Šibenka, Alkar, Kvarner, Dubrovnik e Vrijednosnice.

Chi difende e chi attacca

Dopo solo una partita disputata, stabilire una graduatoria delle migliori difese e degli attacchi maggiormente produttivi sarebbe impreciso.

Ciononostante, da segnalare, sul piano dell’efficienza difensiva, sono, oltre ai 45 punti concessi dallo Zadar, anche i 70 punti subiti dalla Cedevita.

Per quanto riguarda la produttività offensiva, oltre ai 98 punti realizzati dallo Split, da evidenziare sono i 95 punti segnati sempre dalla Cedevita.

Il quintetto base della giornata:

Krešimir Radovčić (Cibona), Luka Krajnović (Cedevita), Shannon Shorter (Split), Jure Škifić (Furnir), Domagoj Proleta (Zadar). Allenatore – Danijel Jusup (Zadar)

Matteo Cazzulani

Nella foto: Tyler Wahl dello Zadar (in maglia bianca) e Jeremy Shaw dell’Alkar (in maglia blu). Credits: HKS