BOLOGNA – Al termine di Fortitudo-Napoli, in sala stampa hanno parlato i due allenatori.
Queste le parole di Maurizio Buscaglia:
“In questo momento ho un po’ di sentimenti contrastanti. Sono partite che si sa cosa valgono per entrambi. Come era nelle nostre intenzioni siamo venuti qua per giocare la partita. Abbiamo lavorato sulle sconfitte, come fossero lezioni per oggi. Abbiamo fatto un approccio difensivo importante, abbiamo subito qualche canestro di bravura degli avversari resistendo ai momenti in cui si poteva andare in difficoltà. Oggi le lezioni precedenti ci ha portato a non cadere mai e migliorare fino ad un ottimo ultimo quarto quarto.
Decisivi i rimbalzi, le buone gestioni dei palloni. Questi 38 giorni sono stati intensi e tosti quindi sono felicissimo. Devo ringraziare il mio staff ed il club. Intorno a noi c’è stata una calma notevole per portarci partita dopo partita ad oggi. Non è stato semplice, ma ci siamo riusciti. Siamo contenti per noi, per la proprietà, la città e tutti i soci oltre che per i nostri tifosi. Questi ultimi ci sono sempre stati vicini. Ringrazio oggi quelli che sono venuti fin qui.
Un mio pensiero va anche agli avversari chiaramente”.
Queste le parole di Antimo Martino:
“Chiaramente dispiace molto per l’epilogo. Eravamo costretti a vincere per sperare ancora in una salvezza che volevamo. Non averlo fatto non ci rende felici e questo momento non è semplice. In questo momento non ha senso stare qui a fare analisi approfondite. Volevamo in tutti i modi salvarci, in primis per noi stessi e poi per tutte le persone che vogliono bene alla Fortitudo. Volviamo lasciare la squadra in Serie A.
Il paradossa è che oggi a tradirci è stato proprio l’attacco. Cioè quello che ci è sempre venuto meglio. Forse per la tensione e l’emozione, oggi, le nostre qualità offensive sono venute a meno. Difensivamente abbiamo fatto quello che ci eravamo preposto. Abbiamo tirato male da tre e sofferto a rimbalzo. Abbiamo lasciato sul ferro 8 tiri liberi che sono lo scarto finale. Nel finale Fantinelli ha sofferto di crampi. Gli ultimi 4’ bisognava fare qualcosa in più per portare a casa la partita”.
Punto più oscuro di questa stagione? “In questo momento non è l’occasione giusta per parlarne. Se siamo retrocessi significa che sono stati fatti degli errori. I demeriti e le colpe sono di tutti. Il basket è la massima espressione di idea di squadra. Oggi retrocediamo tutti”.
La permanenza sulla panchina fortitudina? “Oggi pensare al futuro è difficile. Non so cosa farò”.
La pochezza questa sera di alcuni giocatori. “È successo proprio stasera. Di solito danno un contributo importante, oggi sono venuti meno. L’esito di questo campionato è la conseguenza di tante cose. Non trovo giusto e corretto puntare il dito contro nessuno dei miei giocatori. Preferisco continuare a vedere il tutto nell’insieme”.
Quanto ha inciso la sconfitta nel derby? “Ci sono tanti episodi in un percorso che avrebbero potuto indirizzare la stagione e la classifica in maniera diversa. Penso al derby e anche alla partita di Pesaro. Ci sono state diverse occasioni in cui siamo usciti dal campo con il rammarico. In un campionato equilibrato questo si paga. Due o quattro punti in più fanno molto la differenza”.