Si va via via spegnendo la fiamma delle polemiche in casa Guerri Napoli dopo la sfortunata trasferta di Udine in cui gli azzurri hanno avuto molto da recriminare sulla direzione arbitrale.
Scontenta la Guerri uscita dal PalaCarnera, tra falli dubbi e decisioni grigie sulle quali l’interpretazione della terna è stata discutibile, ma anche e soprattutto per una gara in cui non è quasi mai riuscita a viaggiare sui ritmi ad essa più congeniali.
Al piccolo trotto, gli azzurri hanno sofferto l’assenza di Rasir Bolton, trattatore di palla fondamentale per togliere pressione a Naz Mitrou-Long, non ricevendo risposte adeguate da Ishmael El-Amin, troppo fumoso nei 31′ in campo.
Cremona è un’avversaria di valore, vera sorpresa di questo primo terzo di campionato con 5 vittorie, tra cui l’impresa del PalaDozza ai danni della Virtus Olidata Bologna, ma reduce dall’inatteso stop casalingo ad opera dell’Openjobmetis Varese.
IL MOMENTO DELLA SQUADRA
Obiettivo: riavere Rasir Bolton a disposizione.
Senza la guardia ex Gonzaga University la Guerri ha faticato più del dovuto a trovare le spaziature giuste per il proprio attacco, lo dimostrano i soli 71 punti segnati in quel di Udine, ma anche le percentuali dal campo, inferiori alla media.
L’impatto del numero 45 non si riduce, infatti, alla semplice fase realizzativa.
Il ruolo di supporto in cabina di regia permette a Naz Mitrou-Long di godere di maggiori libertà per attaccare il canestro o prendersi tiri pesanti, potendosi proporre anche senza palla in situazioni di uscite.
Altro punto a favore è la capacità di Bolton di poter incidere anche in situazioni di difesa schierata, rivelatesi il tallone d’Achille del team partenopeo nelle prime uscite.
Magro, però, vorrà risposte dagli altri elementi del roster.
Il presidente Matt Rizzetta, intervenuto a Radio CRC nel corso di “Speak and Roll”, non ha escluso che il club possa cercare rinforzi sul mercato, dichiarandosi pronto ad intervenire. Un messaggio che è un avviso ai naviganti.
Qualcuno è, quindi, sotto esame, su tutti Ishmael El-Amin, rimandato dopo aver sprecato l’occasione da titolare ad Udine. L’esterno nativo di Minnetonka, Minnesota, sta faticando a prendere le misure al campionato e quello del PalaCarnera è stato un passo indietro netto dopo i timidi segnali di miglioramento visti nelle precedenti uscite.
Non è da escludere che la società stia attendendo potenziali evoluzioni sul mercato degli italiani, Cremona sarà l’occasione per dimostrare di meritarsi la maglia azzurra.
CHI SALE
Willie Caruso ha dato un segnale, i suoi 11 punti contro Udine rappresentano un primo risveglio dopo le tante prestazioni opache sciorinate nelle ultime settimane. Una rondine non fa, però, primavera e sia Magro che i tifosi si aspettano continuità dal pivot di casa.
CHI SCENDE
Agli antipodi c’è Ed Croswell, spaurita copia del combattente che aveva impressionato contro Sassari. Coach Magro crede molto in lui, ci vede un diamante grezzo. Al ragazzo cresciuto tra La Salle e Providence il compito di svelare le proprie sfaccettature.
L’AVVERSARIA
La Vanoli Cremona atterra a Fuorigrotta con la grana Aljami Durham.
Il playmaker ex Girona, salvo sorprese dell’ultimo momento, non sarà della partita; un’assenza pesante per coach Pierluigi Brotto.
Le chiavi della squadra dovrebbero, così, finire nelle mani di Davide Casarin, in grande crescita con la nuova maglia e accompagnato da un parco italiani di valore.
All’ex reyerino, infatti, si aggiungono Sasha Grant e Giovanni Veronesi.
Occhio al reparto lunghi.
La presenza di Ndiaye, scuola Baskonia, e Ike Anigbogu garantisce atletismo, tonnellaggio ed efficacia sotto le plance.
PERICOLO
Payton Willis è uno di quei cannonieri che lasciano il segno ovunque, Cremona non fa eccezione.
Nelle prime 10 gare stagionali sono 14.1 i punti di media messi a referto, ma ancor più interessanti sono le sue statistiche riguardo agli assist serviti, ben 9 nella sfortunata sfida con Varese, 4,3 ad allacciata di scarpe.
Non solo triple, non solo canestri nel clutch. Payton Willis è anche un facilitatore.
LA CHIAVE DELLA PARTITA
Per la Guerri la prima sfida sarà cercare di non far andare la gara nel pitturato. Il vantaggio atletico di Ndiaye e Anigbogu potrebbe essere un problema per Simms e Caruso o Croswell. Il compito degli interni azzurri sarà precisamente quello di portare fuori i dirimpettai dalla zona di competenza e aprire vie per le penetrazioni dei propri esterni.
GIUDIZIO E PRONOSTICO DI BM
L’aria di casa potrebbe favorire la Guerri, alla ricerca del secondo successo consecutivo sul parquet amico; Cremona dovrà trovare una quadra temporanea per sopperire all’assenza del proprio regista titolare.
La bilancia premia leggermente i padroni di casa, 55%-45%.