L’Aquila Basket Trento si aggiudica la «classica» contro l’Umana Reyer Venezia nell’anticipo dell’undicesimo turno di LBA. Un derby dei più classici, dai continui cambi di inerzia, con un finale nervoso e deciso dalle giocate dei singoli davanti a un pubblico caldissimo.
Sono ben cinque, infatti, i giocatori fra le due squadre che chiudono in anticipo il match per numero di falli. Anche coach Cancellieri viene espulso nel terzo periodo per doppio tecnico: per i bianconeri sono decisivi i cinque uomini portati in doppia cifra, ma soprattutto la netta vittoria a rimbalzo (47-30) nonostante l’assenza del centro titolare Selom Mawugbe.
La Reyer si mangia le mani dopo aver dilapidato il +15 a metà gara, sprecando così la ghiotta occasione per rimanere agganciata alla Virtus che sarà impegnata in trasferta a Milano.
LA CRONACA
Primo periodo nel segno dell’equilibrio, Venezia sfrutta la maggior stazza sotto i tabelloni trovando soprattutto con i lunghi i primi punti (2-8) ma Trento trova il modo di innescare con efficacia le proprie ali. Jakimovski e Aldrige firmano il sorpasso (15-14), il 2+1 di Battle fissa il punteggio sul 20-17 alla prima sirena.
La seconda frazione invece è un dominio degli orogranata, che continuando a usare bene il vantaggio nel pitturato segnano la bellezza di 33 punti nel periodo. Le triple di Valentine valgono prima il + 5 (26-31), Tessitori e Wheatle insistono per il primo allungo in doppia cifra (30-40), anche Cole si iscrive alla festa da oltre l’arco con le giocate che mettono la Reyer saldamente in controllo a metà gara sul 37-50.
Il copione, però, si ribalta improvvisamente al rientro dagli spogliatoi. Cole firma il +15 e qualcosa scatta in casa bianconera: Jogela e Jones guidano un parziale di 9-0 fermato dalla tripla di Wiltjer, a cui però risponde una nuova fiammata del lituano. La tripla di Steward vale infine la parità a quota 57, ma il momento dei bianconeri non si interrompe e Jones in lunetta spinge il vantaggio fino al +6 (65-59). Cacnellieri perde le staffe e viene espulso dopo un fallo fischiato a Bayehe, gli ospiti ne approfittano per impattare nuovamente ma con un 2+1 di Jakimovski si entra nel quarto finale sul 70-67.
Segnano Battle, Steward, Jakimovski e Jones: parziale bianconero di 12-3 per il +12 e partita che sembra chiusa. Venezia però è di altro avviso e inizia con pazienza a recuperare punto dopo punto, mentre i padroni di casa perdono per somma di falli prima Jones e poi Steward. Dopo l’1/2 in lunetta di De Nicolao, il punteggio è in parità con 90 secondi da giocare (90-90). Bayehe replica a cronometro fermo, De Nicolao forza una penetrazione sbagliando, Battle è gelido e dalla media dice +3 Aquila. Nikolic ha tre occasioni da ravvicinato per tenere gli orogranata in aprtita, ma le sbaglia tutte: Aldrige vince la battaglia a rimbalzo e in lunetta non trema. I bianconeri possono festeggiare, la partita finisce 96-90.
Nell’immagine Devantè Jones e Khalif Battle, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani