Le parole del coach della Vanoli Cremona Paolo Galbiati e quelle dell’allenatore di Reggio Emilia Attilio Caja, dopo il loro scontro in campionato:

PAOLO GALBIATI

“Abbiamo fatto un buonissimo primo quarto, in cui abbiamo avuto un’aggressività eccellente. Ci siamo disuniti nel secondo quarto perché non siamo stati in ciò che abbiamo preparato; ci siamo lasciati ingolosire da alcune situazioni, e se non segniamo, come sempre, non difendiamo. Terzo e quarto periodo, tutti sul pezzo, hanno fatto solamente canestri difficili: quattro al 24° secondo, una bomba ancora da rimbalzo in attacco. Sono contentissimo della partita di Mian e Hommes che lavorano seriamente ogni giorno. In settimana abbiamo cercato di non mettere pressione a nessuno, ma abbiamo fatto capire di avere bisogno di certe facce , atteggiamenti e responsabilità. Sono contentissimo”

ATTILIO CAJA:

“Innanzi tutto, complimenti a Cremona perché ha fatto la partita con l’aggressività e la voglia giusta, dall’inizio alla fine; noi all’inizio abbiamo subìto dei canestri su tiri loro da tre punti da giocatori che sapevamo essere dei grandi tiratori come Mian e Hommes, ma noi abbiamo fatto una difesa troppo blanda, e loro ne hanno approfittato e hanno preso fiducia. Nel secondo quarto c’è stato un momento in cui siamo stati bravi a rientrare in partita, anche alla fine del secondo quarto siamo andati avanti, abbiamo avuto l’occasione di fare due buone azioni, ma non le abbiamo concretizzate bene e loro hanno preso vantaggio. Loro sono stati molto più consistenti e bravi per tutti i 40 minuti; hanno un vissuto diverso dal nostro nel senso che è tutto l’anno che fanno partite così, noi invece no. In certi momenti si vedeva una squadra più pronta e una squadra meno pronta. In partita abbiamo alternato cose buone ad altre meno buone: nel primo quarto abbiamo subìto 29 punti, nel secondo quarto 13, includendo l’ultima azione che abbiamo regalato; nel terzo quarto ne abbiamo subìti 15 e nell’ultimo ancora 29. Noi abbiamo fatto una partita di alti e bassi, loro una partita continua; loro sono insieme da tanto tempo, noi no, dimostrando di non essere pronti, siamo stati evanescenti. Mancano quattro partite, dobbiamo guardare alla prossima, e cercheremo di fare tesoro della lezione impartitaci oggi da Cremona sul piano fisico, della volontà e dell’intensità”