Quella tra Derthona e Olimpia Milano è stata una partita intensa, una di quelle sfide dove Tortona ha provato in tutti i modi a fare lo sgambetto alla “grande” del campionato. Non è mai facile affrontare Milano, soprattutto quando i campioni dell’Olimpia decidono di spingere sull’acceleratore.
Il Derthona è sceso in campo con grinta, trascinato dai suoi leader che hanno lottato su ogni pallone. Dall’altra parte, però, Milano ha risposto con tutto il suo talento: una squadra profonda, piena di campioni che possono segnare in qualsiasi momento e da ogni posizione.
È stata una battaglia fatta di canestri pesanti e tanta difesa. In queste pagelle andiamo a vedere chi ha davvero lasciato il segno, chi ha sorpreso e chi, invece, ha fatto un po’ più di fatica a trovare il ritmo giusto in una partita così complicata.
DERTHONA BASKET
Chris Vital 7
Il trascinatore. Un voto così alto indica che ha saputo prendersi responsabilità pesanti, trovando canestri difficili e mantenendo alta la pericolosità offensiva per tutta la gara.
Prentiss Hubb 7
Mente lucida della squadra. Ha gestito i ritmi e creato gioco con qualità. Insieme a Vital, è stato l’ultimo ad arrendersi, dimostrando di poter competere al livello dei big europei.
Justin Gorham 6
Una gara di sacrificio. Ha lottato sotto le plance e fatto il “lavoro sporco”. Non ha brillato per estetica, ma la sua presenza è stata costante e utile.
Ezra Majon 6
Ha svolto il suo compito senza sbavature eccessive. Un contributo ordinato che aiuta l’equilibrio della squadra, anche se non ha trovato lo spunto per cambiare l’inerzia del match.
Arturs Strautins 6
Solidità fisica e tattica. Ha dato il suo contributo in difesa e ha colpito quando ha avuto spazio, confermandosi un giocatore fondamentale per le rotazioni di Tortona.
Dominick Olejnickzak 6
Ha retto l’urto fisico contro i centri di Milano. Un voto che premia la tenuta atletica e la capacità di farsi sentire a rimbalzo.
Paul Biligha 6
Esperienza al servizio dei compagni. Ha gestito bene i falli e ha dato protezione al canestro nei momenti di pressione, portando a casa una sufficienza meritata.
Tommaso Baldasso 5
Serata difficile. Da un giocatore del suo talento ci si aspetta la scintilla, che stavolta è mancata. Qualche errore di troppo nelle scelte o al tiro ha pesato sul giudizio.
Joonas Riismaa SV
OLIMPIA MILANO
Nico Mannion 7
Elettrico. Ha dato il cambio di passo necessario, confermando di essersi già integrato nei meccanismi di Messina. Velocità e visione di gioco da top player.
Armini Brooks 7
Cecchino implacabile. Quando segna con questa continuità, diventa immarcabile. Ha allargato la difesa di Tortona permettendo ai compagni di avere più spazio.
Leandro Bolmaro 7
Totale. Difesa asfissiante e gestione dell’attacco senza errori. Un 7 che sottolinea quanto sia prezioso per l’equilibrio tra i due lati del campo.
Marko Guduric 7
Classe pura. Ha segnato canestri d’autore e gestito i possessi più caldi con la calma dei grandi campioni. Una garanzia assoluta.
Zack LeDay 6
La solita energia. Forse meno appariscente del solito in fase realizzativa, ma la sua sola presenza mette pressione agli avversari. Garanzia di rendimento.
Quinn Ellis 6
Giovane ma con grande personalità. Ha tenuto bene il campo contro avversari più esperti, dimostrando di meritare i minuti concessi.
Giampaolo Ricci 6
Il capitano aggiunto. Entra, lotta, recupera palloni e fa le piccole cose che servono per vincere. Sufficienza piena per l’atteggiamento.
Josh Nebo 6
Potenza pura sotto canestro. Ha controllato i rimbalzi e intimidito gli avversari, anche se non è stato cercato tantissimo in attacco.
Bryant Dunston 6
Professore d’area. Non spreca un movimento, si fa trovare pronto sui raddoppi e guida la difesa con la voce e con il posizionamento.