La Budućnost ha vinto in trasferta contro la Cedevita Olimpija (72:83) nello scontro diretto per la prima posizione nel gruppo B della Lega adriatica, che ora è appannaggio unicamente della compagine di Podgorica, padrona in solitaria del girone con un bilancio di undici successi in tredici incontri disputati nel campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.

La partita, di per sé, ha contrapposto due coach appartenenti alla nuova leva di allenatori della scuola ex jugoslava, Andrej Žakelj e Zvezdan Mitrović, che basano la propria proposta cestistica su una difesa aggressiva avente lo scopo di favorire cambi di possesso da capitalizzare mediante rapidi conclusioni.

Vittoria in volata

A decidere un incontro avente l’atmosfera dei playoff è stato un parziale di 0:13 col quale la Budućnost negli ultimi quattro minuti di gioco ha rotto una situazione di equilibrio che si era protratta prima di allora per tutta la durata della partita. La Cedevita Olimpija si era infatti trovata avanti di una lunghezza alla pausa lunga (40:39), e sopra di due all’ultimo intervallo (60:58).

A permettere alla compagine di coach Andrej Žakelj di prevalere è stata una solida difesa che ha tenuto i padroni di casa a 72 punti segnati con altresì un 47,46% dal campo ed un 28% dalla lunga distanza. Inoltre, Podgorica ha prevalso sotto le plance catturando 35 rimbalzi, di cui 24 difensivi ed 11 sotto il canestro avversario, concedendone in totale 22 a Lubiana.

Boutsiele protagonista

Jerry Boutsiele, con una doppia doppia da 16 punti e 10 rimbalzi, oltre ai 4 punti che hanno dato avvio al parziale decisivo, è stato il protagonista della partita assieme a Nikola Tanasković, che sempre per parte della Budućnost ha messo a segno 13 punti con 5 rimbalzi.

Lato Cedevita Olimpija, coach Mitrović ha ricevuto 17 punti da DJ Stewart, ed 11 punti da Aleksej Nikolić.

Cedevita Olimpija vs. Budućnost 72:83 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Yogi Ferrell della Budućnost (in maglia bianca) ed Umoja Gibson della Cedevita Olimpija (in maglia verde). Credits: Cedevita Olimpija / Filip Barbalić