Si è giocato un ottavo turno di Eurocup che non ha riservato grossi cambiamenti alla classifica dei due gironi. La notizia della settimana è probabilmente l’arrivo di coach Itoudis sulla scottante panchina dell’Hapoel Tel Aviv, che ha deluso in questa prima metà della competizione. Le italiane si “dividono” ancora una volta, Valencia e Bahcesehir rimangono in testa, le altre squadre rimangono raggruppate in un pugno di punti.

QUANTO EQUILIBRIO

Questa edizione dell’Eurocup, a parte per un paio di verdetti forse già “emessi” (Sopot arranca ancora a 0 successi, Valencia rimane imbattuta), si sta rivelando veramente equilibratissima e aperta a ogni risultato, e a beneficiarne è indubbiamente lo spettacolo. Nel girone A, ad esempio, sono appena due i successi che separano attualmente la terza in graduatoria, l’Hapoel Tel Aviv, dalla nona, l’Aquila Basket Trento (che ha pure fatto suo lo scontro diretto con gli israeliani). Leggermente più ampia la forbice nel girone B dell’Umana Reyer Venezia, unica con record 3-5, dove eprò allo stesso tempo non c’è nessuna squadra con meno di due successi ottenuti finora quando la sesta posizione è occupata dal Cedevita con un bilancio in parità sul 4-4.

PER VENEZIA UNA GARA CHE FA BEN SPERARE

Stava prendendo una bruttissima piega il percorso europeo dell’Umana Reyer dopo la disfatta contro l’Hapoel, invece in questa giornata è arrivata la miglior reazione che coach Spahija potesse chiedere ai suoi: una partita quasi sempre davanti nel punteggio, con una difesa solidissima, contro un diretto avversario nella corsa alla qualificazione nonché una delle squadre più in forma come il Turk Telekom Ankara. Protagonista un Kabengele che dimostra di essere veramente il leader di questa squadra, un giocatore capace di fare la differenza tanto in LBA quanto in Eurocup.

AMBURGO CI PROVA?

L’inizio di stagione sembrava preludio a un’altra annata difficilissima in Eurocup per i tedeschi degli Hamburg Towers, ma nelle ultime tre giornate sono arrivati due successi incoraggianti contro Ankara prima e Aris in questa settimana. Forse non basterà per entrare davvero nel discorso per la qualificazione diretta, ma almeno questa volta i tedeschi danno l’impressione di volerci provare.

TRENTO BEFFATA DI NUOVO

Per la terza volta su quattro trasferte europee disputate finora, la Dolomiti Energia si arrende solo in volata dopo aver però vanificato un buon vantaggio all’intervallo. Resta tanto rammarico sia per il ko di questa giornata contro Vilnius che per quello di due settimane fa contro Ulm: a Forray e compagni servirà trovare la lucidità necessaria a portare a casa i finali punto a punto per cercare di tenere il passo con le concorrenti di un girone A, come detto, aperto a qualsiasi pronostico.

BOURG, BATTUTA D’ARRESTO

Dopo essere emersi come una delle squadre più convincenti e una seria contender al titolo, i francesi del Bourg-en-Bresse hanno perso tre delle loro ultime quattro gare cedendo il passo anche alle decisamente meno quotate Lietkabelis e Aris. Ora arriva la sfida contro la corazzata Valencia, forse l’esame di maturità definitivo per una squadra che ha bisogno di ritrovare la fiducia dimostrata nelle prime settimane.

MVP DI GIORNATA: ZAVIER SIMPSON, CLUJ-NAPOCA

Fin da inizio stagione è il trascinatore assoluto dei rumeni, ma solo in questa ottava giornata Simpson è riuscito davvero a farsi notare più di ogni altro giocatore della competizione. Per lui 32 punti, 5 assist, 9 falli subiti, 9/15 al tiro e una valutazione di 34 nel pesante successo del cluj sul Lietkabelis.

L’ UNDER 22: MANTAS RUBSTAVICIUS, LIETKABELIS

Seconda affermazione consecutive per il gioiellino del Lietkabelis che si afferma forse come unica alternativa credibile ad Essengue di Ulm. Per lui losing effort da 25 punti e 27 di valutazione con un perfetto 9/9 in lunetta.

IL QUINTETTO IDEALE

ZAVIER SIMPSON (Cluj-Napoca)

DEVON DOTSON (Badalona)

MATEUSZ PONITKA (Bahcesehir)

GABRIEL CHACHASHVILI (Hapoel Gerusalemme)

MFIONDU KABENGELE (Umana Reyer Venezia)

Qui la classifica dei gironi

Qui la prossima giornata

Nell’immagine Aamir Simms, foto Eurocup

Di Massimo Furlani