Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata alla Euroleague.
I riflettori di questa settimana sono inevitabilmente puntati sul big match tra Olimpia Milano e FC Barcellona, andato in scena giovedì sera al Forum di Assago. La squadra di Messina ha condotto la partita praticamente dall’inizio alla fine, subendo la rimonta dei catalani nell’ultimo quarto ma riuscendo comunque a rispedire al mittente gli attacchi avversari con una certa autorità. Dopo il sorpasso per differenza punti della scorsa settimana, l’Olimpia mette la freccia e stacca per la prima volta in stagione il Barcellona, scivolato al terzo posto. Torna alla vittoria il Fenerbahce e lo fa infliggendo al CSKA il terzo dispiacere consecutivo. Continuano le brutte figure del Panathinaikos (protagonista di diversi record in negativo) e dello Zalgiris, giunto a 8 sconfitte in altrettante gare giocate. Non trovano pace neanche l’Efes, sconfitto nettamente in casa dallo Zenit, e il Baskonia, che cade ancora una volta in maniera fragorosa, questa volta sotto i colpi del Maccabi. L’ASVEL continua la sua favola europea superando di misura Kazan, portandosi allo stesso record di Barcellona e Olympiacos. I greci del Pireo si sono resi protagonisti di un’altra grande notte di Eurolega, superando Monaco e piazzandosi al secondo posto. Torna alla vittoria invece il Real Madrid, che dopo il bruttissimo stop subito in Russia la settimana scorsa, torna alla vittoria grazie a una prova convincente sul campo del Bayern Monaco.
Ma vediamo più nel dettaglio i top e i flop di queste settimana di EL.
CHI SALE
OLIMPIA MILANO
Se prima di giovedì sera il primato in classifica era condiviso, adesso è 100% meneghino. Notte magica europea, una di quelle in cui nulla sembra possa andare storto. A piegarsi a Milano questa volta non sono nientemeno che i giganti del Barcellona, uno squadrone che fino a dieci giorni sembrava imbattibile. E invece ecco servita la vittoria, arrivata al termine di una gara in cui l’Olimpia ha dominato, toccando anche il +13 e rimanendo avanti nel punteggio per quasi 37 minuti su 40. Merito di un Datome da 17 punti, di un Hall da 16, di un Melli granitico in difesa e di molto altro ancora. Le vittorie ora sono 7 su 8 partite, in campionato sono 6 su 6. Un inizio semplicemente fantastico e guai a definire questa Milano come un sogno o una favola: la squadra di Messina è un collettivo vero, composto da qualche fenomeno ma soprattutto da tanti giocatori forti e funzionali. La vetta di Eurolega non è quindi una favola e neanche un caso, ma il giusto risultato di una squadra che, per ora, nessuno -o quasi- riesce a fermare.
OLYMPIACOS
Prosegue l’ottimo inizio di Eurolega per i greci bianco-rossi, che senza troppi problemi si sbarazzano dell’AS Monaco e si prendono il secondo posto in classifica. Terza vittoria consecutiva per gli uomini di Bartzokas che grazie al +21 finale si impongono in testa al gruppone di squadre con 6 vittorie, scavalcando addirittura il Barcellona. Merito di un collettivo solido e tosto, condotto dai soliti senatori a incarnare perfettamente lo spirito battagliero della squadra del Pireo. Ottime prestazioni di Tyler Dorsey (18 punti e 7 rimbalzi) e di Livio Jean-Charles (18 punti), ma anche dell’ormai leggenda locale Papanikolaou, il quale indica la via ai suoi con la solita prestazione di grande sostanza.
LDCL ASVEL
Non ne avevamo ancora mai parlato, ma questo ASVEL due parole le merita. La classifica dice sesto posto, ma solo perché a tradire i francesi è la differenza punti. Già, perché il record è più che buono (6-2) e, dati alla mano, è lo stesso di corazzate quali Barcellona, Real Madrid e Olympiacos. Il team di Villeurbanne è una delle proposte più interessanti dell’intero panorama europeo, offrendo una pallacanestro dinamica e votata al gioco offensivo che rende il suo attacco il migliore di tutta l’Eurolega. Merito di uno strepitoso Okobo e del suo meraviglioso talento offensivo che, per il momento, fruttano alla squadra quasi 20 punti di media tirando con il 53% da tre punti; e anche del suo compagno di reparto Chris Jones, il quale sta viaggiando a 16 punti di media, anche lui tirando con percentuali mortifere (61% da due punti, 46% da tre). Diversi buchi difensivi costano ai francesi una classifica meno positiva di quello che, forse, si meriterebbero per quanto visto sul campo. Ma la stagione è lunga e il tempo per migliorare e continuare a stupire, c’è tutto.
CHI SCENDE
BARCELLONA
Due sabati fa ne avevamo parlato come di uno squadrone della morte semplicemente imbattibile. Chiariamo, non che adesso i catalani siano improvvisamente diventati scarsi, ma di sicuro queste due sconfitte consecutive dimostrano che il Barça è battibile. La squadra di Jasikevicius rimane imbrigliata nella trappola difensiva apparecchiata da Messina e subisce molto passivamente la furia milanese, rimanendo sotto nel punteggio per praticamente tutta la durata dell’incontro. Il 14-0 dell’ultimo quarto è stato l’unico momento di reazione catalana, arrivato però troppo tardi. La sconfitta contro il Maccabi era stata molto netta; quella di giovedì sera non così tanto ma è stata comunque una gara negativa che costa al Barcellona il primato in classifica.
PANATHINAIKOS
Se al Pireo c’è chi si gode il secondo posto in classifica, a circa 20 km a nord est del porto di Atene c’è chi invece non ha proprio nulla da festeggiare. Come se non bastasse il penultimo posto in classifica e un record di 2-6, a peggiorare le cose in casa Panathinaikos è arrivata una prestazione indecorosa contro una squadra, la Stella Rossa, tutto sommato alla portata degli ateniesi. La trasferta in Serbia si chiude con un glaciale -33 e quando suona la sirena finale, ciò che traspare è un senso di generale sollievo per i greci. Prestazione offensiva che sfonda e di parecchio il limite dell’indecenza, talmente brutta da non essere vera, da chiedersi se questo livello sia davvero l’Eurolega. I punti segnati alla fine sono solo 48, seconda peggior prestazione offensiva di sempre in Eurolega, seconda solo ai 44 segnati dal CSKA nella stagione 2013-2014. Anche lo scarto porta con sé un record negativo: il -33 finale è il peggior scarto di sempre subito dal Pana nella competizione. Va bene giocare una stagione di transizione, va bene essere penultimi, ma siamo sicuri che questa terribile figura non sia passata inosservata ai sostenitori bianco-verdi.
BITCI BASKONIA
Nuova settimana, nuova imbarcata. Questa volta a mattare i baschi ci pensa il Maccabi, in una gara senza storia dove gli israeliani hanno toccato il +21 come massimo svantaggio. Le sconfitte di fila sono 3 in Eurolega, 5 se contiamo anche il campionato. Ma la cosa che più preoccupa è il fatto che quasi tutte queste sconfitte sono arrivate con pesanti scarti. Unica nota mezza positiva è la partita di Simone Fontecchio, autore di 13 punti, 7 rimbalzi e 5 palle recuperate. Quartultimo posto in Eurolega e 11esimo in Liga ACB: diciamo che, per usare un eufemismo, il Baskonia non sta attraversando il suo momento migliore.
CLASSIFICA EUROLEGA – REGULAR SEASON (qui la classifica completa)
- Armani Exchange Milano 7
- Olympiacos 6
- FC Barcellona 6
- Real Madrid 6
- Maccabi Tel Aviv 6
- ASVEL 6
- Zenit San Pietroburgo 5
- AS Monaco 4
- CSKA 4
- Fenerbahce Istanbul 3
- Stella Rossa 3
- Bayern Monaco 3
- ALBA Berlino 3
- UNICS Kazan 3
- Baskonia 3
- Anadolu Efes Istanbul 2
- Panathinaikos 2
- Zalgiris Kaunas 0
In foto, Gigi Datome sfoga l’adrenalina dopo la giocata decisiva di giovedì sera (foto Ciamillo/Castoria)
LUIGI AMORI